Con l’Onu per un nuovo modello albanese
Sara Swartz delle Nazioni Unite: “L’obiettivo è imparare dalle buone pratiche di sviluppo territoriale di questa Regione”

20 maggio 2011  |  di  |  Pubblicato in In evidenza (B), Slider

Si svolge in questi giorni, nella sede del Collegio Internazionale dell’Ersu di Urbino, la ‘Scuola di Primavera’, organizzata dal Programma Universitas delle Nazioni Unite, sul tema della governance del turismo sostenibile e rivolta agli attori istituzionali e sociali delle regioni albanesi di Scutari e Valona.

Il progetto si inserisce nell’ambito del programma dell’UNDP Albania ART GOLD, il quale, a sua volta, fa parte dell’iniziativa UNDP, finalizzata a promuovere programmi di pianificazione strategica per un turismo sostenibile inteso fra l’altra, come strategia e sviluppo territoriale di qualità.

L’infrastruttura socioeconomica dell’Albania è in fase di rilancio. Dopo l’arresto temporaneo dei programmi di risanamento con conseguenze negative nei processi di sviluppo, il Governo ha chiesto appoggi alla comunità internazionale. La promozione delle strategie di sviluppo economico locale costituisce un aspetto di importanza strategica per il Programma ART GOLD che opera nel mondo del lavoro per sostenere iniziative di formazione e supportare gli attori istituzionali e sociali al fine di migliorare il funzionamento delle amministrazioni pubbliche decentrate, di migliorarne la gestione complessiva dei servizi, di rafforzare le competenze di soggetti locali nella pianificazione e gestione integrata di sviluppo territoriale.

La Scuola di Primavera è realizzata dal Programma Universitas delle Nazioni Unite, con il sostegno tecnico e finanziario della Regione Marche e in collaborazione con la Provincia di Pesaro e Urbino, il Comune di Urbino, L’Ersu di Urbino, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e la Politecnica delle Marche.

Scuola di Primavera - Foto di Paolo Bianchi

Scuola di Primavera - Foto di Paolo Bianchi

Con la Scuola di Primavera, l’Università di Urbino contribuisce, insieme agli altri soggetti partner, a fornire conoscenze ed esperienze relative all’elaborazione di Piani strategici di sviluppo sostenibile nelle regioni di Scutari e Valona. La metodologia didattica seguita prevede gruppi di lavoro, dibattiti, visite a casi ed esperienze illustrative del tema con presentazioni e discussioni.

Dr.ssa Sara Swartz, coordinatrice del programma Universitas delle Nazioni Unite - Foto di Paolo Bianchi

Dr.ssa Sara Swartz, coordinatrice del programma Universitas delle Nazioni Unite - Foto di Paolo Bianchi

Abbiamo incontrato la dr.ssa Sara Swartz, coordinatrice del programma Universitas delle Nazioni Unite.

Perché indagare sulle Marche e il suo sistema di governance?

In questa Regione e nella Provincia di Pesaro e Urbino la valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico unito alla catena di valore agro-alimentare dei prodotti tipici locali e al marketing territoriale, sono alla base della strategia di sviluppo territoriale. Da queste conoscenze accumulate, grazie all’esperienza di sviluppo sostenibile, si possono trarre molti benefici. Il progetto utilizza le modalità di cooperazione decentrata che favorisce lo scambio di innovazioni, esperienze e buone prassi in vista della internazionalizzazione delle realtà culturale, economica e sociale albanese. L’obiettivo è imparare dalle buone pratiche di sviluppo territoriale affermate in questa Regione, per pianificare e caratterizzare i territori albanesi di Valona e Scutari partendo dalle risorse esistenti e puntando su una strategia di sviluppo che possa produrre ricchezza e benessere.

Cosa studiano gli amministratori albanesi a Urbino?

Il Gruppo di lavoro, costituito da 22 partecipanti, analizza il sistema di decentramento e della governance del turismo sostenibile della Regione Marche, si basa sulla sistematizzazione delle esperienze e delle eccellenze di queste provincie, ne analizza l’integrazione dei diversi elementi strategici fino a conoscere alcuni dei progetti specifici: la gestione integrale dei rifiuti per esempio, il patrimonio culturale e il marketing territoriale, il decentramento, lo sviluppo umano, la pianificazione strategica.

E in Albania cosa prevede il programma Universitas?

Abbiamo avviato un progetto in collaborazione con le Università locali di Valona e Scutari con il quale abbiamo disegnato un percorso per i giovani amministratori locali, basato sulla formazione e sul coinvolgimento su progetti specifici e con l’obiettivo di formare agenti di sviluppo locale. Questo percorso di studi articolato e differenziato, nelle Marche e in Albania, contribuirà a formare e a dotare di competenze specifiche ogni partecipante al fine di costruire una cornice di riferimento per lo sviluppo sostenibile, nonché di costruire una mappatura coerente delle organizzazioni ed istituzioni che operano sul territorio per il coordinamento e la messa in rete delle loro attività soprattutto in un Paese che aspira ad accedere ai Fondi europei.

Quali sono le differenze sostanziali di governance tra i due Paesi?

La grande differenza di governance riguarda un’organizzazione albanese poco legata alle risorse esistenti rispetto a come vengono valorizzate in questo territorio e messe a disposizione dei cittadini. In Albania non esistono figure specializzate e competenti da poter mettere in rete il ricco patrimonio e dare la possibilità di poterne usufruire, sfruttarlo. In Albania c’è stato un processo di sviluppo che ha dato troppo spazio agli interessi individuali e non a ciò che invece dovrebbe essere concepito come un bene comune. La Scuola di Primavera di Urbino offre l’occasione di conoscere un altro modello di sviluppo, di conoscere amministratori e tecnici marcati da un forte senso etico e di radicamento territoriale. In questa provincia, che ritengo meravigliosa, si avverte una forte appartenenza al territorio da parte di tutti i cittadini. In Albania si sta attraversando una fase di passaggio da un Governo centralista a una governance decentrata carente di risorse economiche e di figure professionali con le nuove competenze richieste. E’ in atto un grande lavoro di costruzione.

La Scuola di Primavera si può considerare un primo passo verso la costruzione di una Scuola Internazionale dell’ONU per la Piattaforma del Millennio, polo strutturato di conoscenza per lo sviluppo, che vada oltre la conoscenza frammentaria e troppo specifica, e che unisca il lavoro teorico alle esperienze territoriali.

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