Un osservatorio sulla qualità della vita
Strumento essenziale per ‘trovare’ la felicità

28 giugno 2011  |  di  |  Pubblicato in In evidenza (B)

In un importante scambio pubblico di lettere, il rettore dell’Università di Urbino, Stefano Pivato e il presidente della Provincia, Matteo Ricci hanno concordato un piano strategico e culturale comune all’interno del quale la nozione di “felicità” giocherà un ruolo centrale. Come ha osservato Enrico Giovannini, Presidente dell’Istat, in una bella lezione che ha aperto a Urbino il primo Festival della felicità, il 27 maggio scorso, non sempre reddito e benessere sono proporzionali. Già il premio Nobel per l’economia Amartya Sen aveva notato che le misure di qualità della vita dovrebbero riguardare non tanto i valori monetari quanto le “capacitazioni” (capabilities), cioè le concrete possibilità che le persone hanno di progettare la propria vita. Ad esempio, a parità di reddito, una popolazione più istruita ha certamente maggiori capacitazioni.

Il nostro Ateneo ha partecipato con entusiasmo al Festival realizzato con la Provincia, mettendo in campo una serie di eventi poco appariscenti, ma molto interattivi e apprezzati: dalla presentazione del progetto “Oltre il PIL” di Mario Pianta, a “Felicità in movimento” di Anna Rita Calavalle, dalla “Molecola della felicità” di Andrea Duranti al “Valore della natura” di Riccardo Santolini, dalla “Felicità come condivisione” di Yuri Kazepov al “Piacere della conoscenza” di Gino Tarozzi. Nelle attività si sono impegnati con successo un numero considerevole di nostri giovani studiosi. Molto altro l’Ateneo avrebbe potuto mettere in campo, ma sappiamo che la Provincia realizzerà il Festival anche l’anno prossimo, per cui avremo la possibilità di presentare in futuro tutte le nostre competenze disciplinari e interdisciplinari sulla felicità.

Per la nostra Università la felicità è importante, come risulta dall’indagine “Studiare @ Urbino”, realizzata da LaPolis, coordinata da Ilvo Diamanti e dal Desp (Dipartimento Economia Società e Politica), coordinata da Guido Maggioni. Infatti si è riscontrato che i ragazzi vengono nella nostra Città-Campus perché offre non solo buoni Corsi di studio, ma anche qualità della vita.

Molte cose nel nostro ateneo si stanno muovendo in questa direzione: dai progetti sull’Internazionalizzazione promossi da Giuseppe Giliberti che coinvolgono il piano Universitas delle Nazioni Unite, alla proposta della Commissione Interdisciplinarità di raccordare diversi insegnamenti, mutuabili da tutti i corsi di studio, che affrontino la questione dai diversi punti di vista, dall’economia alla psicologia, dalla farmacologia alla filosofia, dalle scienze motorie alla letteratura, dall’ecologia alla storia dell’arte. Ma l’elenco è sicuramente incompleto.

Accanto alla didattica, sarebbe importante costituire, come suggerito da Matteo Ricci e accolto da Stefano Pivato, un vero e proprio “Pensatoio sulla felicità”, che coordini un gruppo di ricerca interdisciplinare, capace di mettere a punto uno studio trasversale sulla qualità della vita.

Molti hanno sostenuto che è una società “triste” quella che parla di felicità e che la felicità non si cerca, ma la si trova inseguendo altri ideali. Questo è assolutamente vero e probabilmente potrebbe essere un primo nucleo di riflessione su questo importante concetto.

Comments are closed.

Seguici su Twitter…

Social Media

Guida ai servizi

University of Urbino su LinkedIn


UniurbPost - Online Magazine dell'Università di Urbino Carlo Bo 2017 © Tutti i diritti sono riservati
UniurbPost | Online Magazine dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Direttore responsabile | Direttore editoriale
Credits → Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. 231 del 14 luglio 2011