Nuove fasce per la contribuzione studentesca
Vincono l’equità e il merito ma non si conoscono ancora gli impatti della nuova proposta

27 luglio 2011  |  di  |  Pubblicato in Università

La Commissione tecnica ha  approvato all’unanimità la nuova fasciazione reddituale della contribuzione studentesca per l’anno accademico 2011/2012: tra le novità più rilevanti l’uniformità e maggiore equità del sistema e della sua possibilità di perfezionamento rispetto alle esigenze di tutti gli studenti, l’innalzamento del numero di fasce, da tre a cinque, con importi di contribuzione differenziati a seconda di macroaree (scientifiche o umanistiche), del tipo di corso (laurea triennale e laurea magistrale a ciclo unico, laurea magistrale) e dalla presenza di contributi aggiuntivi che si applicano esclusivamente per servizi addizionali (percorsi online).

Questi obiettivi sono stati raggiunti grazie al lavoro della commissione presieduta dal prof. Tonino Pencarelli e composta dal prof. Paolo Polidori e dal dott. Nicola Giannelli; dai rappresentanti degli studenti Simone Fabbrocile e Gabriella Flammini; da Josef Fontana, rappresentante del personale tecnico amministrativo e dalla dr.ssa Simona Pigrucci, dirigente del Servizio Front Office e delegato del Direttore amministrativo.

Particolarmente soddisfatto Simone Fabbrocile: “E’ stato un confronto perfetto tra le componenti, tutte interessate a risolvere il problema posto da noi studenti in Consiglio d’Amministrazione. Gli studenti di Urbino partecipano con più del 20% previsto dalla legge delle tasse universitarie a finanziare l’Ateneo. Inoltre, della contribuzione non se ne parlava da più di vent’anni. Questo nuovo sistema si ispira al criterio di progressività sancito dalla nostra Costituzione”.

“La commissione ha lavorato secondo uno spirito costruttivo e di collaborazione, tenendo conto delle molteplici esigenze degli studenti compatibilmente all’assetto organizzativo del nostro Ateneo e partendo dalle criticità dell’attuale sistema di contribuzione”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Commissione, prof. Tonino Pencarelli che ha sottolineato: “Ci siamo attenuti ad alcuni principi fondamentali: l’equità ovvero fare pagare meno ai meno abbienti con la previsione di un numero maggiore di fasce rispetto alle tre attuali, come richiesto espressamente dagli studenti; l’efficienza da conseguire con la formulazione di proposte che rispettino gli equilibri di bilancio; il merito attraverso l’istituzione di un ‘fondo per il merito’ al fine di consentire l’erogazione di un voucher di importo unitario di 500 euro a coloro che si laureino con il massimo dei voti”.

Di contro la commissione ha proposto forme di disincentivazione per gli studenti iscritti al secondo anno fuori corso e negli anni immediatamente successivi con un incremento di contribuzione che potrà essere del 7% in più rispetto alla fascia di contribuzione relativa. Il fondo per il merito potrebbe soddisfare operazioni volte a migliorare la natura del servizio, inteso – ha aggiunto il prof. Pencarelli- come facilitazione per gli studenti di iscriversi online senza per forza recarsi nelle segreterie dell’università. “L’adozione di un sistema informatico che consenta il calcolo e il pagamento online, l’uniformazione delle contribuzioni studentesche e la possibilità che il sistema venga revisionato di anno in anno contribuiranno ad aumentare la qualità del servizio, a semplificare le procedure e operare con maggiore flessibilità e gradualità”.

Secondo il nuovo quadro gli studenti potranno accedere a fasce ‘agevolate’ (I e II fascia), dietro presentazione della documentazione I.S.E.E. (Indicatore Situazione Economica Equivalente) – I.S.P.E. (Indicatore Situazione Patrimoniale Equivalente).Va sottolineato che l’Ateneo non dispone di informazioni sul reddito di oltre 4/5 dei suoi iscritti, pertanto, il nuovo sistema di contribuzione procurerà maggiori informazioni su un maggior numero di studenti invitati a presentare la propria situazione economica patrimoniale.

Gli importi per ogni fascia sono stati determinati dalla Commissione, seguendo il principio della riduzione della contribuzione per le fasce di reddito più basse e di incremento per le fasce più elevate, rispetto alla fasciazione attuale.

La tassa da versare, per chi rientra nella fascia di minima contribuzione con redditi inferiori a 18mila euro, è per esempio di 670 euro per i corsi di laurea triennali in Facoltà umanistiche mentre  è di 700 euro per le specialistiche e magistrali. Per l’anno accademico 2011-2012 potranno essere inseriti in quinta fascia gli iscritti con un reddito superiore alle 30mila euro o che non abbiano presentato la documentazione necessaria entro il 31 dicembre 2011.

Ma che impatto avrà il nuovo sistema di contribuzione? Lo abbiamo chiesto ad alcune componenti che fanno parte della commissione incaricata di rimodulare le fasce di reddito.

Simona Pigrucci, dirigente del Servizio Front Office, rappresentante del Direttore Amministrativo: “Rispondere con attenzione alle sollecitazioni poste dagli studenti è stata considerata una priorità da parte del Rettore. L’impegno dell’Ateneo tiene in considerazione anche un quadro nazionale e regionale di relativa incertezza per quanto attiene le forme di sostegno al diritto allo studio. Formulare una contribuzione maggiormente graduata in funzione del reddito è una risposta concreta per agevolare  le fasce più deboli. Lo sforzo per l’Ateneo nel sostenere questo cambiamento è tuttavia significativo. Variazioni di questa entità generalmente richiedono molti mesi di pianificazione per essere diffuse e implementate;  l’incremento delle attività per diversi uffici, in primis le Segreterie Studenti e l’Ufficio Offerta formativa è notevole.  Gli studenti già iscritti troveranno una situazione nuova. Faremo del nostro meglio affinché tutto proceda nel migliore dei modi. In Ateneo sono in fase di estensione altre procedure volte a semplificare l’attività delle Segreterie Studenti (es. verbalizzazione online) e sicuramente diventa ancora più importante procedere sempre più in questa direzione, per rispondere alle esigenze degli studenti, migliorare la qualità del servizio, con modalità che siano sostenibili per le forze esistenti in Ateneo”.

Paolo Polidori, professore associato di Scienza delle Finanze Dipartimento di Scienze Giuridiche: “Gli obiettivi erano quelli di fare fronte alle esigenze degli studenti prestando attenzione alle fasce più deboli. Abbiamo impostato una nuova strada che prima non c’era con il giusto atteggiamento completato da responsabilità e facendo attenzione alla delicata situazione economica in cui versa l’Ateneo. L’unico criterio in assenza di risorse è quello di fare dei cambiamenti graduali che siano costanti. Sui risultati c’è però un’incognita dato che non conosciamo la situazione economica degli studenti iscritti. Auspichiamo dunque che la nuova proposta vada incontro alle esigenze degli studenti ma che non provochi buchi di bilancio. Lo schema potrà cambiare in base ai risultati quando avremo dati più precisi e la sicurezza delle risorse”.

Joseph Fontana, rappresentante del personale tecnico amministrativo: “Sicuramente aumenteranno i carichi di lavoro del personale e di molto le attività delle segreterie degli studenti che dovranno lavorare su una nuova modulistica. Dobbiamo tenere conto però che il personale nel tempo diminuirà a causa del blocco delle assunzioni. La nuova proposta rappresenta un ulteriore sforzo a favore delle legittime esigenze degli studenti. Vedremo che impatti avrà sul bilancio. La commissione ha inoltre espresso parere favorevole alla proposta di riduzione del 50% degli importi della contribuzione studentesca per il personale tecnico amministrativo dell’università che si iscrive ai corsi di laurea”.

Simone Fabbrocile, rappresentante degli studenti: “Gli impatti saranno da valutare a febbraio dell’anno prossimo e comunque ci auguriamo che si possa continuare a confrontarsi e dialogare con lo stesso spirito con cui ha lavorato questa commissione”.

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