Scuola Estiva di Filosofia della Fisica
La 14a edizione, al via il 12 settembre, festeggia Franco Selleri

12 settembre 2011  |  di  |  Pubblicato in Fuori Urbino

Il Centro Interuniversitario di Fondamenti e Filosofia della Fisica, costituitosi nel 1995 tra gli atenei di Bologna e Urbino, promuove dal 12 al 17 settembre, a Cesena, presso il Centro culturale San Biagio, in collaborazione con la Società Italiana di Logica e Filosofia delle Scienze, la tradizionale Scuola Estiva di Filosofia della Fisica.

Relativity — Maurits Cornelius Escher

Relativity — Maurits Cornelius Escher

L’iniziativa, giunta quest’anno alla sua 14 ^ edizione, viene organizzata in onore del settantacinquesimo compleanno di Franco Selleri, uno dei più grandi studiosi dei fondamenti della fisica contemporanea, al quale la prestigiosa rivista Foundations of Physics ha dedicato un numero doppio speciale, disponibile qui.

Il tema prescelto per questa edizione “Oltre la fisica normale: interpretazioni alternative e teorie non standard”, è stato il motivo ispiratore e il filo conduttore delle ricerche di Selleri, che ponendosi completamente al di fuori del solco dell’ortodossia della fisica normale, hanno condotto a importanti risultati sia dal punto di vista dei fondamenti della meccanica quantistica e delle teorie relativistiche, sia nella prospettiva di una ridefinizione di un rapporto fecondo tra fisica e teoria della conoscenza.

La produzione scientifica di Franco Selleri, orientata inizialmente verso la fisica delle particelle elementari, a cui ha dato un importante contributo con il suo modello di scambio del pione singolo per i processi anelastici ad alte energie, si è spostata verso la fine degli anni ‘60 ai fondamenti della fisica, e in particolare della meccanica quantistica.
L’intensa attività scientifica di Selleri lo ha portato a entrare in contatto con molto fisici e filosofi della scienza, ma quelli che lo hanno più influenzato e sono stati a loro volta influenzati da alcuni risultati delle ricerche, sono stato Louis de Broglie, John Bell e Karl Popper.

Il grande filosofo viennese fu profondamente colpito delle ricerche di Selleri, condividendone la prospettiva realistica e razionalistica, sia nel caso dell’interpretazione della funzione d’onda:

“Franco Selleri ha suggerito (continuando l’opera di Louis de Broglie) che possono esistere onde senza particelle. Io ho proposto una teoria in qualche modo simile, la teoria dell’esistenza di campi o onde di propensità. In questo contesto ci sono esperimenti molto interessanti da parte di H. Bonse e H. Rauch sulla realtà (probabilistica e anche di tipo causale) di campi di neutroni senza neutroni. Le conseguenze di ciò sembrerebbero rivoluzionarie. Esse stabilirebbero in luogo del carattere “complementare” di particelle e onde (ondicelle) l’interazione di due tipi di oggetti reali: onde e particelle”.

Sia nel caso del teorema di Bell: “F. Selleri e G. Tarozzi hanno trovato un modello che soddisfa la definizione di località di Bell, ma non quella di Clauser e Horne, conosciuta anche come “condizione di fattorizzabilità”; sembra che ciò dimostri ancora una volta che Clauser e Horne non hanno dimostrato la pretesa di universalità del teorema di Bell.
In anni più recenti Selleri ha esteso il suo ambito di ricerca ai fondamenti della relatività, mettendo in evidenza l’esistenza di una inaccettabile discontinuità tra una qualsiasi ragionevole descrizione di sistemi di riferimento accelerati e la descrizione relativistica dei sistemi di riferimento inerziali, difficoltà che potrebbe essere, a suo parere superata, sostituendo il gruppo di trasformazioni di Lorentz, con altre trasformazioni che implicherebbero tuttavia un ritorno alla nozione di simultaneità assoluta, sul cui rigetto si fondano le teorie relativistiche einsteiniane.

La Scuola Estiva di Filosofia della Fisica in onore di Selleri apre con una relazione del grande studioso sulla sua interpretazione non standard della relatività, sulla quale si sono concentrati i suoi lavori di questi ultimi anni e si chiude con una sua seconda relazione sull’ancora, a suo parere, irrisolto problema dell’incompletezza della meccanica quantistica.
Gli altri interventi affrontano le tematiche della distinzione kuhniana tra scienza normale e scienza rivoluzionaria, come nel caso di Giulio Giorello, Marco Buzzoni, Salvo D’Agostino, Arcangelo Rossi, le interpretazioni non ortodosse della meccanica quantistica come quelle di Nino Zanghì  Claudio Garola Roberto Giuntini Gennaro Auletta, Vincenzo Fano, Isabella Tassani, le interpretazioni non standard della relatività, come nel caso di Lauro Moscardini e Giovanni Macchia, mentre Fabio Minazzi e Gino Tarozzi, allievo di Selleri e attuale direttore del Centro Interuniversitario di Ricerca in Filosofia e Fondamenti della Fisica, parleranno della sua prospettiva filosofica e del suo importante contributo ai fondamenti epistemologici e concettuali della fisica.

Il programma completo della iniziativa lo si può scaricare, cliccando qui.

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