Aria d’Europa pulita
3° Simposio Internazionale della rete Accent: qualità dell’aria e cambiamenti climatici. A Urbino per le strategie future

20 settembre 2011  |  di  |  Pubblicato in Post Opinion, Slider

Foto di Donatello Trisolino - Flickr.com

Foto di Donatello Trisolino - Flickr.com

L’Università di Urbino ha ospitato nei giorni dal 13 al 16 Settembre 2011 il terzo Simposio Internazionale della rete europea ACCENT: 120 scienziati provenienti da tutto il mondo hanno discusso dello stato di salute della nostra atmosfera e delle previsioni per il futuro.

I cambiamenti di composizione dell’atmosfera influenzano quotidianamente la nostra vita; sono infatti in grado, attraverso le perturbazioni prodotte sulla qualità dell’aria e sul clima, di creare ripercussioni su aspetti fondamentali quali la nostra salute, la produzione di alimenti, la disponibilità di acqua, solo per citare i più importanti.

Il tema è talmente rilevante che la Commissione Europea, Direzione Generale per la Ricerca, dal 2004 finanzia la rete Europea ACCENT (Atmospheric Composition Change, the European NeTwork), creata con lo scopo di rispondere alle complesse esigenze di ricerca in questo campo. L’Università di Urbino, Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti, copre un ruolo cruciale nella rete che vede coinvolti i più prestigiosi centri di ricerca europei e che è coordinata dal CNR (Istituto per lo Studio dell’Atmosfera e del Clima). Infatti ad Urbino è stata assegnata sin dall’inizio la sede del Project Office e della segreteria scientifica della rete.

La comunità scientifica internazionale impegnata in studi che riguardano l’atmosfera, non vuole rimanere relegata in una “torre d’avorio” e si sente pertanto chiamata a svolgere un ruolo di primo piano nell’informare, senza creare inutili e a volte falsi allarmismi, su quello che è lo stato attuale della nostra atmosfera e sui possibili scenari futuri. Tutto ciò non solo con uno spirito divulgativo, ma con un fine ben più ambizioso: quello di poter far sentire la propria voce anche a coloro che sono responsabili della messa a punto delle politiche in materia ambientale a livello Europeo.  Il momento non potrebbe essere più adatto: la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea dovrà varare entro il 2013 la nuova direttiva sulla qualità dell’aria da cui emergeranno le regole che ogni Stato, ed ognuno di noi, dovrà seguire. Il meeting di Urbino ha sancito appunto l’avvio di questo processo e proprio ad Urbino si è iniziato a  discutere sulle strategie da adottare.

La sfida consiste nella capacità che avranno gli scienziati di distillare le scoperte scientifiche più recenti in una forma che sia facilmente recepibile dai responsabili delle politiche ambientali. Questo avverrà con la produzione di documenti chiari, ben organizzati ed autorevoli, che dovranno rispondere alla seguente domanda fondamentale: “Come può l’Europa controllare la composizione della propria atmosfera in un clima che cambia?”. La domanda riassume in sé un importante concetto: qualità dell’aria e cambiamento climatico non sono due problematiche separate, bensì le due facce della stessa medaglia. Infatti attraverso l’implementazione di politiche efficaci che controllino l’emissione di inquinanti dannosi per la nostra salute, potrebbe essere possibile limitare anche l’emissione dei composti che sono in grado di alterare il clima, mettendo così in atto un processo estremamente vantaggioso. Allo stesso tempo, la ricerca scientifica potrà aiutare ad evidenziare quelle misure che pur portando benefici ad uno dei due aspetti, si potrebbe rivelare dannose per l’altro.

Del resto ACCENT non è nuovo a questo tipo di attività: uno dei più importanti prodotti del primo Simposio è stato l’opuscolo “Answers to the Urbino Questions” pubblicato dal Project Office di ACCENT e contenente le risposte fornite dalla comunità scientifica a domande poste da diversi policy makers europei nel corso di una tavola rotonda, svoltasi nell’ambito del Simposio urbinate.

Le prime reazioni a caldo sul Simposio sono state estremamente positive, soprattutto per la qualità scientifica degli interventi, ma anche per il “clima” che da sempre caratterizza gli incontri urbinati. Clima che fa sì che colleghi provenienti da tutto il mondo siano sempre contenti di ritrovarsi ad Urbino, ormai eletta a “città ideale” dalla comunità scientifica che si occupa della nostra atmosfera.

Michela Maione, Università di Urbino, DiSBeF, Sezione di Scienze Chimiche.

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