Bilanci di Marca
Premio per i migliori bilanci delle Marche. La III^ edizione nella Facoltà di Economia, sede di Fano

6 dicembre 2011  |  di  |  Pubblicato in Eventi

Si terrà il 16 dicembre la terza edizione di “Bilanci di Marca”, il premio alle aziende marchigiane per i migliori bilanci di esercizio 2010, organizzato dalle Facoltà di Economia di Urbino, di Macerata dell’Università Politecnica delle Marche. Il premio verrà consegnato alle aziende vincitrici nella sede di Fano della Facoltà di Economia (via Arco d’Augusto, 2). I premi riguardano tre diverse categorie di bilanci: i bilanci di esercizio redatti secondo i principi contabili nazionali, i bilanci d’esercizio e consolidati redatti, adottando i principi contabili internazionali. Verrà inoltre assegnato un premio speciale riservato alle aziende più piccole tra quelle esaminate, uno per ogni provincia della regione. Nell’ambito della consegna del premio è prevista una conferenza in cui, dopo aver illustrato i criteri adottati per la selezione delle aziende e per la valutazione dei bilanci, verranno presentati i più interessanti risultati emersi dalle prime tre edizioni del progetto, allo scopo di descrivere come sono cambiati i comportamenti delle imprese marchigiane riguardo alla redazione del bilancio. Da quest’anno, inoltre, il progetto è stato ampliato anche all’analisi delle performance economiche e finanziarie delle società esaminate e nel corso della conferenza verranno presentate alcune prime evidenze emerse dall’indagine.

Francesca Maria Cesaroni, responsabile della sede di Fano della Facoltà di Economia

Francesca Maria Cesaroni, responsabile della sede di Fano della Facoltà di Economia

La prof.ssa Francesca Maria Cesaroni, responsabile della sede di Fano della Facoltà di Economia, spiega le finalità alla base del Premio: «Il principale obiettivo dell’iniziativa Bilanci di Marca è quello di sensibilizzare le aziende sull’importanza del bilancio come strumento di comunicazione economico-finanziaria nei confronti di tutti gli interlocutori aziendali. A questo riguardo, dopo tre edizioni del progetto, possiamo dire che le imprese marchigiane presentano un livello di comunicazione sostanzialmente buono, in cui però sono ancora individuabili alcuni significativi spazi di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda la componente volontaria della comunicazione. Ci si riferisce, in particolare, a quelle informazioni non obbligatorie per legge, ma comunque molto importanti per trasmettere all’esterno una immagine dell’azienda completa ed esaustiva, tale da soddisfare pienamente le esigenze conoscitive dei destinatari del bilancio. Da questo punto di vista, pertanto, le aziende marchigiane sembrano confermare il comportamento già emerso negli studi sull’argomento, in cui si sottolinea la tendenza, soprattutto delle aziende di piccole dimensioni, a trascurare l’importanza del bilancio, interpretato essenzialmente come atto amministrativo, cioè come documento che le imprese sono tenute a redigere per ottemperare a specifici obblighi di legge. Ancora debole, infatti, è la capacità delle aziende di cogliere l’importanza del bilancio come strumento di comunicazione e di gestione delle relazioni con l’esterno, in particolare con tutti quei soggetti esterni che hanno interessi coinvolti con l’economia dell’impresa e che dunque sono interessati ad essere adeguatamente informati sulle sue performance economico-finanziarie».

Quanto conta la redazione di un bilancio nella comunicazione economica finanziaria delle imprese marchigiane?

«La comunicazione economico-finanziaria ed il bilancio possono rappresentare un importante strumento di gestione strategica e possono facilitare il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Un’azienda attenta alla comunicazione economico-finanziaria, infatti, è un’azienda trasparente, sensibile alle esigenze informative dei suoi stakeholder e impegnata a far sì che costoro possano essere sempre aggiornati sulla sua situazione economica, finanziaria e patrimoniale. Questo comportamento genera importanti benefici per l’azienda, in quanto può favorire il miglioramento della sua immagine, può aumentare la sua capacità di ottenere fiducia e consenso da parte dell’ambiente esterno, nonché agevolare lo sviluppo di rapporti di collaborazione con gli interlocutori esterni. Al contrario, la tendenza a sottovalutare l’importanza del bilancio come strumento di comunicazione economico-finanziaria rischia di penalizzare le stesse imprese, soprattutto quando si rivolgono all’esterno per reperire risorse finanziarie necessarie per il sostegno e lo sviluppo della propria attività. L’incapacità dell’impresa di mettere a disposizione dei suoi potenziali finanziatori – in primis le banche – un flusso informativo articolato, esaustivo ed attendibile condiziona, infatti, la loro disponibilità a concedere finanziamenti, proprio perché la carenza di informazioni ostacola la corretta valutazione del rischio d’investimento e del merito creditizio dell’impresa richiedente».

Qual è il criterio più importante per la valutazione dei vincitori?

«La valutazione dei bilanci marchigiani avviene in due fasi: la prima fase è diretta a verificare la presenza in bilancio di alcune informazioni esplicitamente richieste dalla disciplina civilistica; nella seconda fase i bilanci sono esaminati sulla base di una articolata griglia di analisi, messa a punto dal gruppo di lavoro in fase di avvio del progetto e diretta a valutare una serie di aspetti: l’analiticità delle informazioni contenute nel bilancio; la quantità di informazioni presenti in bilancio, con particolare riferimento a quelle di carattere volontario; la tempestività con cui l’azienda mette il bilancio a disposizione dei soggetti esterni; l’accessibilità, intesa come facilità di accesso al bilancio da parte dei soggetti esterni; la presenza in bilancio di informazioni relative al sistema di governance adottato dalla società, ecc. La valutazione pertanto non si basa su un unico criterio ed è difficile individuare il più importante, dal momento che ad ogni bilancio viene assegnato un punteggio definito sulla base di un elaborato processo di analisi, effettuato in modo da ponderare tutti gli elementi considerati».

L’evento avrà inizio alle ore 16 con i saluti del rettore Stefano Pivato, di Alberto Drudi, presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, di Claudio Pagliano, presidente di Confindustria di Pesaro e Urbino, di Alessandro Cicolella, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro e Urbino e di Antonella Portalupi, Senior Manager PWC – responsabile Ufficio Studi.

Seguirà la presentazione dell’evento da parte del preside della Facoltà di Economia, Massimo Ciambotti; del preside di Economia di Macerata, Antonella Paolini; del preside di Economia della Politecnica delle Marche, Gianluca Gregori.

L’evento è organizzato con il contributo di PWC Italia, della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, di Confidustria di Pesaro e Urbino e con il patrocinio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Pesaro e Urbino e della Regione Marche.

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