Programma “Ice2sea”
L’Unità di Ricerca di Urbino studia il futuro del livello marino

15 febbraio 2012  |  di  |  Pubblicato in Post Opinion, Slider

Nello scenario dei cambiamenti climatici globali, uno dei problemi di maggiore interesse è quello della previsione delle possibili variazioni future del livello marino associate al “global warming”. Nel corso dell’ultimo secolo il livello del mare è aumentato, in media, di circa 20 cm su scala globale, e le proiezioni attualmente disponibili sono concordi sul fatto che esso continuerà ad aumentare anche durante il prossimo secolo. Tuttavia, l’entità di questo aumento non è nota con precisione, e ancora si sa poco di quanto le variazioni possano diversificarsi su scala regionale. Per dare una risposta a questi quesiti, nell’ambito del programma quadro FP7, l’Unione Europea ha finanziato un progetto di larga scala (dal nome “ice2sea”) che ha come finalità principale una migliore comprensione delle interazioni fra masse glaciali e variazioni climatiche.

tratta da Greenland uplift and regional sea-level changes from ICESat observations and GIA modeling di G. Spada, G. Ruggieri, L. Sorensen, K. Nielsen, D. Melini e F. Colleoni, in corso di pubblicazione su “Geophysic"

Tratta da Greenland uplift and regional sea-level changes from ICESat observations and GIA modeling di G. Spada, G. Ruggieri, L. Sorensen, K. Nielsen, D. Melini e F. Colleoni, in corso di pubblicazione su “Geophysical Journal International"

Uno degli obiettivi principali è la valutazione degli effetti che lo scioglimento dei ghiacci continentali avrà, nel prossimo futuro, sulle variazioni del livello marino sia su scala globale che regionale. Dato che le attività umane in gran parte si svolgono in prossimità delle aree di costa, gli esiti del progetto avranno anche un impatto sulla valutazione del rischio costiero a medio e lungo termine, specialmente in aree del globo fortemente antropizzate. Il progetto, coordinato localmente dal sottoscritto, vede la partecipazione di altri ventitre Istituti di ricerca europei ed internazionali. Esso si avvale di competenze che riguardano vari aspetti delle scienze del clima, che variano dalla glaciologia alla oceanografia e dalla geofisica della Terra solida alla geodesia spaziale. Il ruolo dell’Unità di Ricerca di Urbino è principalmente quello di studiare la componente glacio-isostatica delle variazioni del livello marino attese in conseguenza dello scioglimento delle grandi masse glaciali continentali. I processi fisici che regolano questo processo sono piuttosto complessi, e caratterizzati da diverse scale temporali. Essi coinvolgono le parti solide della terra, il campo di gravità, le masse oceaniche e i ghiacci. L’unità di Ricerca di Urbino ha sviluppato codici di calcolo numerici che permettono di simulare le interazioni fra questi elementi del sistema Terra in modo da potere effettuare previsioni attendibili dell’andamento futuro del livello marino globale. Recentemente, nell’ambito del progetto ice2sea, in collaborazione con ricercatori del National Space Institute (DTU-Space) di Copenaghen, dell’Istituto Nazionale di Geofisica (INGV, Roma), e del Centro Euromediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC, Bologna), l’Unità di Ricerca di Urbino ha contributo a definire il tasso di scioglimento attuale del ghiacciaio della Groenlandia. L’uso di modelli matematici sviluppati presso il Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti ha permesso poi di valutare numericamente i tassi di sollevamento e delle variazioni dei geoide che ne conseguono, mostrati in figura (tratta da “Greenland uplift and regional sea-level changes from ICESat observations and GIA modeling” di G. Spada, G. Ruggieri, L. Sorensen, K. Nielsen, D. Melini e F. Colleoni, in corso di pubblicazione su “Geophysical Journal International”).

www.ice2sea.eu

Giorgio Spada, docente del Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti, Settore Geo10 Geofisica della Terra Solida

Comments are closed.

Seguici su Twitter…

Social Media

Guida ai servizi

University of Urbino su LinkedIn


UniurbPost - Online Magazine dell'Università di Urbino Carlo Bo 2017 © Tutti i diritti sono riservati
UniurbPost | Online Magazine dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Direttore responsabile | Direttore editoriale
Credits → Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. 231 del 14 luglio 2011