Più di 100 liceali poliglotti in arrivo ad Urbino
Al via la seconda edizione de "I Giochi delle Lingue"

16 marzo 2012  |  di  |  Pubblicato in In evidenza (B), Slider

Tutto è pronto per cominciare, con quella spinta in più che si prova quando il primo tentativo è andato a gonfie vele. Il 23 e 24 marzo si svolgerà infatti, con un comprensibile rinvio dovuto alla ben nota nevicata del mese di febbraio, la seconda edizione de “I Giochi delle Lingue”, che segue il successo di quella precedente.

Lo scorso anno ben 82 studenti provenienti da 37 scuole italiane si sono sfidati nelle sezioni di inglese, francese, tedesco, spagnolo, italiano per stranieri, e i vincitori di ciascuna categoria hanno ricevuto in premio degli “assegni di studio” spendibili in uno dei corsi di laurea offerti dall’Ateneo.

 

Olimpiadi delle lingue - Archivio Università, Foto di Paolo Bianchi

I Giochi delle Lingue - Archivio Università, Foto di Paolo Bianchi


Un numero di partecipanti destinato a crescere ulteriormente nell’edizione 2012, come annuncia il preside della Facoltà di Lingue, Anna Teresa Ossani, organizzatrice dell’iniziativa in collaborazione con il Liceo “Raffaello” e il Centro Linguistico d’Ateneo: «Le richieste sono pervenute dalla Sicilia come dal Piemonte, per un numero complessivo di 31 scuole  partecipanti e un numero di ragazzi che si aggira sulle 120 unità. Anche così non abbiamo potuto soddisfare tutte le richieste pervenute, perché le strutture e le postazioni al computer necessarie non avrebbero consentito numeri più alti. Le scuole hanno già selezionato, tramite prove che abbiamo loro trasmesso, gli studenti migliori in ciascuna categoria. Quest’anno non abbiamo purtroppo italiano per stranieri (disciplina a cui tenevo molto) perché gli studenti iscritti erano pochi, alcuni dei quali residenti in Italia da troppo tempo per essere considerati stranieri. Abbiamo pertanto preferito rinunciare a questa prova piuttosto che farla affrontare a pochi iscritti».

Il successo dell’evento contribuisce a raggiungere gli obiettivi previsti dagli organizzatori: far conoscere in Italia la Facoltà urbinate, potenziare ulteriormente i rapporti con le scuole superiori  a livello sia territoriale che nazionale, incentivare nuove metodologie didattiche e mostrare agli studenti le competenze richieste per iniziare al meglio un percorso di studi universitari.

«Mi auguro – aggiunge la preside Ossani – che la manifestazione si svolga in maniera gioiosa e al contempo proficua come è stato lo scorso anno e che gli studenti partecipanti prendano coscienza di come anche realtà di media grandezza, come la nostra Facoltà, possano essere all’avanguardia nel campo della didattica, dell’organizzazione e dell’innovazione».

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