Valmetauro Titans
Quando il rugby non è solo uno sport

26 marzo 2012  |  di  |  Pubblicato in Tempo Libero

di Fabrizio Rinelli della Redazione Studenti

Cultura sportiva, entusiasmo e lealtà. È questa la ricetta vincente dei Valmetauro Titans, nuova realtà emergente del rugby marchigiano, nello specifico della città di Urbino. Collocati nel girone 6 della serie C, i bianco verdi, guidati dal trainer-giocatore Dario Surano, hanno sorpreso tutti per aver avuto un impatto straordinario in un campionato difficile, in virtù di una preparazione atletica ottimale e di una gran voglia di dimostrare le proprie capacità, riuscendo a raccogliere sempre più consensi nella città feltresca.  Un risultato da non sottovalutare, dato che negli ultimi anni lo sport urbinate è  stato piuttosto altalenante, caratterizzato dai risultati non proprio positivi del calcio e dai successi internazionali delle campionesse della Chateau D’Ax. I Titans, per la stagione in corso, si allenano e giocano al campo di Varea, dopo un periodo di test svolti a Fermignano. La squadra è molto giovane: ventuno anni l’età media, in prevalenza studenti universitari che non avevano mai giocato a rugby, sui quali si è dovuto intraprendere un lavoro diverso affinché si riuscisse a raggiungere un livello di gioco tale da potersi cimentare con avversari di un livello superiore e di maggiore esperienza. Dario Surano racconta come questa società stia pian piano cominciando a seminare le basi per un futuro all’insegna del successo con un progetto ben chiaro in cui i giovani rappresentano l’assoluta priorità.

Inaugurazione della stagione sportiva nel campo sportivo di Varea

Inaugurazione della stagione sportiva nel campo sportivo di Varea

Grazie alla Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Urbino, si è avviata una collaborazione con le diverse scuole presenti sul territorio urbinate, di primo e secondo grado, alla ricerca di  giovani da collocare in un settore giovanile che li formi al meglio per poter progredire fino a raggiungere un livello ottimale e debuttare nella squadra maggiore. Un modello questo che si ispira alla “Cantera” del Barcellona calcio dove i bambini vengono cresciuti ed istruiti affinché riescano ad imparare e ad amare lo sport tenendo ben presenti i sani principi della lealtà coniugata all’agonismo. Voglia di sorprendere e stupire quindi, scardinando gli stereotipi che il rugby sia uno sport capace solo di rovinare i terreni di gioco e che sia molto violento.

La touche - uno dei momenti spettacolari del rugby

La touche - uno dei momenti spettacolari del rugby

La prova tangibile trova ragione nel fatto che sia stato il primo sport capace di creare un “terzo tempo” in cui i calciatori dopo aver lottato e combattuto per l’intero arco della partita, si riuniscono fuori come veri e propri amici. Uno spirito di squadra e di attaccamento alla maglia che deve essere il vero e proprio fulcro di questa nuova realtà emergente con l’obiettivo di creare prima un gruppo e poi una squadra.  Dario Surano ricorda come ex calciatore che questa è una pratica stranamente non presente nel calcio, salvo qualche eccezione come avviene nella vicina Gubbio. Di solito l’amicizia con i compagni di squadra durante la stagione agonistica è molto forte ma e non riesce a resistere a campionato concluso. «Nel rugby invece – afferma il Capitano – anche a distanza di anni i rapporti di amicizia sono ancora forti».
Tutto questo rispecchia il volto e le ambizioni di una società “in progress” che fa di questo credo il proprio investimento sul futuro.

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