Urbino, un Campus Ideale per giovani grimpeurs
"Pedalo Sicuro" la scuola di ciclismo dei tirocinanti della Facoltà di Scienze Motorie

8 giugno 2012  |  di  |  Pubblicato in Università

Da sempre,il ciclismo, in Italia, è apprezzato e seguito da milioni di persone che hanno contribuito all’ascesa di uno sport in crescita vertiginosa.

Il suo grande successo in Italia è sicuramente merito di ciclisti che hanno fatto la storia non solo sportiva del nostro Paese, da Bartali a Coppi, da Pantani a Basso.

La città di Urbino, anche quest’ anno ha avuto l’onore di ospitare una tappa del Giro d’Italia,con partenza nella città feltresca e arrivo a Macerata. Tutto ciò ha creato un entusiasmo e un coinvolgimento totale dell’intera popolazione che festante ha atteso, in Piazza Mercatale e Piazza della Repubblica, l’arrivo dei propri campioni.

A Urbino sono diversi i gruppi di appassionati che ogni domenica si riuniscono e pedalano scalando ampi percorsi e sentieri immersi nel verde o anche per le vie del centro storico. Uno di questi fa capo al progetto “Pedalo Sicuro”. Da un’idea del presidente-fondatore, il Dott. Michele Piersantini, nasce quella che oggi rappresenta uno delle scuole di ciclismo di maggior successo nell’intero territorio marchigiano. L’obiettivo della scuola è prima di tutto la formazione dei bambini affinché carpiscano la vera essenza del ciclismo, per poi continuare insegnando loro ad usare il mezzo nel senso pratico della parola. Il Dott. Piersantini racconta le origini del progetto.

<E’ nato per pura casualità, da un brevetto di accompagnatore ciclistico> racconta <seguito dalla volontà di creare all’interno della crescita formativa del giovane praticante alle prime armi un percorso che lo proiettasse all’interno di un meccanismo sportivo e al superamento di traguardi non soltanto con la forza fisica, ma attraverso un vero e proprio legame da crearsi tra l’uomo e la bici>

Quali sono le vostre iniziative?

<Il progetto “ Pedalo Sicuro”, ha appuntamenti continui. Il Passo del Furlo, Piobbico, sono solo alcune delle tappe che la scuola ha compiuto nel corso della sua esistenza, e l’entusiasmo e il totale coinvolgimento dei bambini. Per quanto riguarda l’Università, a capo del progetto che lega la scuola di Pedalo Sicuro ai giovani tirocinanti della facoltà di Scienze Motorie e, non solo, c’è il Prof. Ario Federici da sempre appassionato di ciclismo e dello sport.

<C’è stata un’affluenza sbalorditiva: gli studenti vogliono scoprire questo nuovo orizzonte sportivo a volte magari oscurato dal calcio> spiega Federici >.Il ciclismo è uno sport che richiede molta concentrazione oltre ad una grande prestanza fisica. Seguire il gruppo è fondamentale, e assecondare magari le fatiche del singolo potrebbe risultare nocivo per il resto dell’intera squadra in corsa. Purtroppo > edidenzia Federici> sul territorio sono ancora poche le attrezzature adeguate per facilitare la cultura di questo sport e la sua completa ascesa verso il successo. Mancano parcheggi ed aree riservate per poter posizionare con tranquillità la bicicletta senza il timore di incappare in spiacevoli episodi, oltre a piste ciclabili adeguate per una serena pedalata di gruppo>

Insomma sono tanti gli aspetti positivi di questo sport e il successo è da attribuire a coloro che hanno fatto grande questo sport, come “il Pirata” Marco Pantani, capace di trascinare un’intera nazione ad assistere a mitiche fughe in salita con vittorie a Tour de France e Giro d’Italia. Oggi i giovani hanno sempre bisogno di nuovi stimoli e nuove tappe da affrontare e il ciclismo è una metafora delle sfide che li attendono, da affrontare all’aria aperta dove, come ricorda il Prof. Federici “ c’è la palestra più sana e  completa”.

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