UrbiNoir. Atto terzo
Gioco, enigma, inganno e puro divertimento. Dal 28 al 30 novembre

22 novembre 2012  |  di  |  Pubblicato in Fuori Urbino, Slider

Il lato oscuro delle parole è il “fil noir” della nuova edizione di UrbiNoir che tornerà, per la terza volta, a intrigare e per nulla adombrare la città ducale dal 28 al 30 novembre.

Noir, gioco, enigma, maschera, inganno: sono parole che sentiremo risuonare spesso. Forse vagheranno come creature viventi. Parole buie ma anche aperte al dialogo, alla relazione, al contatto, all’essere comprensibile. E come per magia…ogni oscurità si farà cristallina: perché dietro il lato oscuro delle cose troveremo emozioni gioiose, puro divertimento.

Tutto questo è UrbiNoir: Il Gioco, l’enigma, l’inganno, linguistica nella pratica letteraria. Temi sui quali si rifletterà nei convegni dedicati (29 e 30 novembre) con Roberta Mullini, Antonio Comune, Giovanni Darconza, Gino Scatasta, Matteo Martelli. E ancora linguistica nell’enigmistica con Francesca Cocco (autrice de L’italiano dei cruciverba, Carocci 2012), Gloria Cocchi, Giuliano Mori, Alessandra Calanchi, Mariacristina Natalia Bertoli, Giulia Ovarelli.

UrbiNoir si aprirà (il 28 dopo i saluti introduttivi delle ore 15) con i festeggiamenti per il decimo compleanno di Linguae&. Rivista di Lingue e culture moderne.

Troveremo anche Inganni e misteri: la crime fiction con  Caterina Marrone, Gian Italo Bischi, Margherita Amatulli, Claus Ehrhardt, Tiziano Mancini. Relazione introduttiva di Silio Bozzi, vice Questore Aggiunto della Polizia di Stato.

Appuntamento di venerdì 30 L’investigatore allo specchio: un approccio transdisciplinare al poliziesco a cura di Francesca Saggini e Maurizio Ascari. La conversazione sarà a cura di Ivo Klaver.

E se il noir è sguardo periferico, a Urbino va diretto al centro delle cose o meglio della città, che sembra andarne pazza. Si è visto il successo delle scorse edizioni e il coinvolgimento totale delle diverse istituzioni in una sinergia senza precedenti fra l’Ateneo, il Comune, l’Ersu, le forze dell’ordine, le associazioni culturali fino alla Contrada San Polo. Perché? Ce lo spiega Gabriele Cavalera, del comitato scientifico dell’evento: “Il Noir, come genere letterario, si presta a un ampio coinvolgimento, può essere semplice e puro intrattenimento ma può anche spostarsi verso la curiosità morbosa e l’approfondimento. Così è a Urbino: ogni anno si aggiungono nuovi elementi. E’ un evento dal forte effetto attrattivo e dalla graduale appropriazione da parte della città”.

Vero è anche che negli ultimi anni il fenomeno Noir e la sua esperienza italiana stanno letteralmente spopolando.

A Urbino il genere viene restituito alla sua spiccata vitalità e converge in altri palcoscenici, altre rappresentazioni, altri approcci multimediali. “Il noir è il pretesto per parlare di tante cose” ci racconta la prof.ssa Alessandra Calanchi, del comitato sconetifico dell’evento– “La sua formula vincente è data dalla visione inter e multi disciplinare del progetto, finanziato dal Dipartimento di Studi Internazionali, e dal potere fare cultura coinvolgendo colleghi delle discipline diverse senza perdere di vista la città e il legame con le sue ombre”.

Ombre che rappresentano il lato oscuro della realtà, il riflesso di una società che inizia ad interrogarsi, a mettersi in discussione. Ma le sue trame possono rivelarsi e rivelarne i luoghi enigmatici che nasconde: questo sarà lo spirito di UrbiNight,  novità di questa edizione. Il tour che di notte prenderà via per la città a cura dell’Associazione “La Caccia al Teshorror”.  Il Noir, infatti ,è anche una traiettoria fatta di luci e di ombre che proietta il proprio riverbero. La città non sarà semplicemente uno sfondo, ma funzionerà come scenario in grado di condizionare le storie narrate; città dove vivono molti studenti universitari. Che in questa nuova edizione conquistano uno spazio per presentare la rivista studentesca “La resistenza della poesia” .

Novità sarà anche l’incontro con il Gruppo degli Speleologi di Urbino su “Il lato oscuro di Urbino: alla scoperta del “Buio plasmato dall’uomo”.

Urbinoir si imporrà al pubblico per riflettere anche sulla trama di pubblicazioni editoriali. Gabriele Cavalera e Ivo Klaver del Comitato scientifico converseranno con gli scrittori Ottavio Ferrario, Maurizio Agostini, Marcello Simoni, Andrea Bacianini e Antonio Maddama di Marchenoir.

E su quelle cinematografiche con Cinenoir: Presentazione di Perché noir. Come funziona un genere cinematografico di Massimo Locatelli a cui segue una tavola rotonda con Andrea Liquidaria, Massimo Locatelli, Salvatore Ritrovato, Roberto Danese e con la proiezione del film La fiamma del peccato (Double Indemnity, Billy Wilder, 1944).

Buon Urbinoir a tutti.

 

Info

www.urbinoir.uniurb.it

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