Ecosistema urbano: economia e benefici
Il contributo del prof. Santolini all’interno di un volume della Springer. Il 6 dicembre la presentazione a Palazzo Battiferri

5 dicembre 2012  |  di  |  Pubblicato in Eventi

Secondo le stime dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (2008), entro il 2050 le città ospiteranno oltre il 70% della popolazione complessiva.
Quali saranno le conseguenze? E soprattutto come reagirà l’ecosistema? Alcune di queste risposte le possiamo trarre dagli studi condotti dal prof. Riccardo Santolini del Dipartimento di Scienze della Terra, della Vita e dell’Ambiente (DiSTeVA) e contenuti, in sintesi, nel volume Urban Landscapes. Environmental Networks and Quality of Life, di Massimo Sargolini, Springer Edizioni, uscito pochi giorni fa e che verrà presentato nella sua prima tappa nazionale all’Università di Urbino, giovedì 6 dicembre alle ore 16 nella Sala del Consiglio di Palazzo Battiferri.

 

Ne discuteranno il prof. Giorgio Calcagnini del Dipartimento di Economia, Società, Politica e il prof. Vincenzo Fano del Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti.
Il volume ospita la sintesi degli studi relativi agli Ecosystem services and Urban areas del prof. Santolini che pubblicheremo integralmente entro Natale 2012.

 

 


In particolare e in anticipo, il prof. Santolini ci spiega: «nei vari paesi sebbene siano diversi e complessi i fenomeni di urbanizzazione con aspetti di periferizzazione degenerativa umana e territoriale, le dinamiche risultanti si riflettono sull’ecologia degli ecosistemi (naturali e non), sia da un punto di vista spaziale (trasformazione dell’uso del suolo), sia funzionale (diminuzione delle funzioni ecologiche, distrofia). Un’area urbana, indipendente dalla luce solare, è fortemente energivora (energy-consuming) rispetto ad una serie di risorse che provengono dall’ambiente naturale (prodotti agricoli, acqua, ecc.). Questo sottolinea come tutti gli ecosistemi siano sistemi aperti, nel cui “motore” entrano, da altri ecosistemi e restituite sotto forme diverse, energia e informazione per produrre lavoro. Questo flusso di energia che li attraversa, caratterizza il lavoro degli ecosistemi, cioè la loro capacità di fornire beni e servizi detti servizi ecosistemici (ESs) (qualità dell’acqua, qualità dell’aria, assorbimento di CO2, protezione del suolo, materie prime, servizi ricreativi e culturali, ecc.), dal momento che essi soddisfano direttamente o indirettamente i bisogni umani (Millennium Ecosystem Assessment, 2005)».


Infine e molto brevemente il prof. Santolini aggiunge che «gli ecosistemi naturali urbani producendo una serie di ESs, contribuiscono alla salute pubblica e aumentano la qualità di vita dei cittadini migliorando le loro condizioni di sopravvivenza e la qualità economica della stessa area urbana. Gli amministratori delle città hanno davanti una opportunità per valorizzare il capitale naturale delle loro città migliorando il benessere dei cittadini che dovrà pesare in termini di bilancio economico ambientale».

Le immagini, qui e sopra, sottolineano l'importanza dell'inserimento degli elementi naturali in ambiente urbano con una opportuna integrazione progettuale ecologica.Questi elementi naturali forniscono servizi ecosistemici valutabili economicamente, quali fissazione di CO2, produzione di Ossigeno, stabilità del microclima, funzioni ludiche e ricreazionali ecc. contribuendo alla salute pubblica ed all'aumento della qualità della vita dei cittadini nonché al miglioramento della qualità economica dell'area.

Le immagini, qui e sopra, sottolineano l’importanza dell’inserimento degli elementi naturali in ambiente urbano con una opportuna integrazione progettuale ecologica.Questi elementi naturali forniscono servizi ecosistemici valutabili economicamente, quali fissazione di CO2, produzione di Ossigeno, stabilità del microclima, funzioni ludiche e ricreazionali ecc. contribuendo alla salute pubblica ed all’aumento della qualità della vita dei cittadini nonché al miglioramento della qualità economica dell’area.

Comments are closed.

Seguici su Twitter…

Social Media

Guida ai servizi

University of Urbino su LinkedIn


UniurbPost - Online Magazine dell'Università di Urbino Carlo Bo 2017 © Tutti i diritti sono riservati
UniurbPost | Online Magazine dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Direttore responsabile | Direttore editoriale
Credits → Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. 231 del 14 luglio 2011