La Grecia di domani per Kyriazis
Crisi e default: cosa ne pensa un nostro studente greco

19 dicembre 2012  |  di  |  Pubblicato in Fuori Urbino, Slider

Mentre la lunga crisi greca crea un tasso di disoccupazione a livelli record (26%) e il paese si appresta a vivere il settimo anno di recessione, UniurbPost indaga tra la comunità ellenica di Urbino e cerca di cogliere il sentimento comune a più di cinquecento studenti preoccupati, come lo è tutta Europa, da una crisi che sembra non avere fine.

Una comunità composta quasi per intero da studenti universitari. Il 90% è iscritto a Farmacia, il restante a Psicologia e Lingue. Abbiamo incontrato uno di loro, Papakyriazis Kyriazis, (Domenico per gli amici italiani), di Velestino, provincia di Volos (326km a nord d’Atene e 215km a sud di Salonicco), rappresentante della Facoltà di Farmacia.

Kyriakos Papakyriazis, neo dottore in Farmacia. Laurea conseguita pochi giorni fa

Papakyriazis Kyriazis, neo dottore in Farmacia. Laurea conseguita pochi giorni fa

Domenico, da quando sei a Urbino?
Dal 2006, quando mi sono iscritto a Farmacia e ora mi sono appena laureato.

Come state vivendo la grave situazione del vostro Paese?
La crisi greca riguarda tutti. Conosco famiglie che ne subiscono le conseguenze più devastanti. Vivono ogni giorno come se fossero in guerra, sono terrorizzati e sempre in attesa di qualche agguato. Non hanno cibo e la situazione peggiora giorno per giorno. Tagli ai salari, nuove tasse imposte, tagli al welfare (ospedali, assicurazione medica, scuola, università): sono effetti disastrosi che colpiscono i lavoratori e i ceti sociali più svantaggiati. La crisi li ha messi a terra.
Non potere fare nulla per loro ci avvilisce. Così come questo sentimento negativo e diffuso nei confronti del nostro Paese. La crisi non è soltanto greca, è una crisi globale. E il problema non è solo economico, è politico prima di tutto.

Come è vissuto questo sentimento all’interno dell’Università Carlo Bo?
La comunità è grata all’università per il sostegno psicologico che in più occasioni ci ha offerto. La nostra Facoltà ha organizzato due incontri per discutere del problema. Ci ha aiutato molto sapere di vivere all’interno di una grande famiglia. Ora attendiamo alcune proposte anche da parte dell’Ersu: per esempio agevolazioni su alcuni servizi come le borse di studio, la mensa universitaria e i collegi.

Come vedete la Grecia di domani?
Siamo un Paese tra i più ospitali del mondo. Siamo la culla della civiltà e del progresso europeo. La nostra filosofia, l’arte, la democrazia hanno segnato la cultura del mondo.  Abbiamo le risorse naturali per uscire dalla crisi eppure siamo una potenza economica sull’orlo del baratro. Come è possibile? Quello che ci manca è un chiaro progetto politico che possa restituire credibilità al paese e ci faccia tornare verso la crescita e la prosperità. Aspetteremo, siamo pazienti e ottimisti per natura. Presto arriverà il nostro tempo.

Kyriakos Papakyriazis con la famiglia e gli amici il giorno della laurea

Papakyriazis Kyriazis con la famiglia e gli amici il giorno della laurea

E il futuro degli studenti di Urbino?
Molti di noi pensano di non tornare se le cose dovessero peggiorare. Personalmente tornerò nel mio Paese per cercare la mia opportunità.

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