Mens sana in corpore sano
Valorizziamo lo sport e sosteniamo il CUS

21 marzo 2013  |  di  |  Pubblicato in Tempo Libero

La recente vittoria urbinate che vanta un 2 a 0 contro il CUS Molise nelle fasi preliminari del torneo nazionale di calcio universitario, ha acceso i riflettori su quello che è un’ ente in continua ascesa ma forse ancora troppo poco conosciuto. In ogni città universitaria italiana infatti le attività sportive per i giovani sono gestite ed organizzate dal CUS: Il Centro Sportivo Universitario. Anche Urbino vanta un’ associazione nata per promuovere ed organizzare l’attività sportiva di qualunque livello praticata da studenti, dipendenti universitari o chiunque voglia prendersi cura di se attraverso lo sport.

«E’ una forma attiva di socializzazione, partecipazione, benessere fisico e psicologico»: spiega Eugenio Grassi, uno dei consiglieri del CUS Urbino. Proprio questo essere parte di un progetto e di iniziative comuni a tutti i campus italiani permette al CUS di partecipare a manifestazioni sportive, attività culturali, incontri di carattere nazionale e internazionale con gli altri atenei: un’ occasione da non perdere per stare insieme, divertirsi e provare emozioni, fatica e soddisfazioni che offre il coloratissimo universo sportivo. Il CUS Urbino si impegna nel corso dell’anno accademico, in campionati inter facoltà di atletica leggera, calcio, pallavolo, nuoto che si concludono con la giornata dello sport universitario, altro momento di incontro tra gli studenti. L’ente, inoltre, offre una vastissima gamma di attività dirette ai giovani che vogliono sperimentare lo sport nella forma che più preferiscono spaziando tra diverse discipline: dall’applicarsi nelle tecniche di combattimento del Wushu Kung Fu, all’immergersi nei profondi e mistici respiri dello yoga; dagli sport più tradizionali quali il tennis, la ginnastica artistica, il nuoto, la pallavolo, il pilates alle ultime coinvolgenti tendenze di balli latino americani che hanno invaso le palestre contagiando uomini e donne di ogni età. Un mix di discipline che attraverso i loro ritmi e i loro movimenti richiama storie di culture, tradizioni e sistemi di comunicazione corporea del tutto inebrianti e coinvolgenti. Lo sport inteso e vissuto dunque come una sorta di esperienza conoscitiva libera e aperta ad ogni novità e tradizione di carattere internazionale.

«Con il Centro Sportivo Universitario si realizza – dice Gianluca Antonelli, (consigliere CUS e membro dell’amministrazione) – una concezione di sport fondata sulla cura ed attenzione alla persona, sul divertimento, sulla voglia di stare insieme e di credere in un progetto comune. Oltre ad attività ludiche proponiamo lo sport anche sotto un punto di vista lavorativo; ovvero organizziamo incontri, corsi di formazione e di aggiornamento per tecnici dirigenti e studenti in intesa con le università coinvolte in tale ambito».

Come si può partecipare? «Possono iscriversi giovani studenti e non, dipendenti universitari e loro familiari direttamente presso la nostra sede. Il costo della tessera è di 10 euro – continua Antonelli -. Il CUS di Urbino dispone di personal trainer qualificati e strutture dediti a seguire da vicino chi voglia intraprendere la strada del benessere fisico e mentale».

Come siete messi con le strutture? «Parlare di impianti – ci dice Eugenio Grassi – è un tasto dolente dovuto certamente ai tempi di crisi in cui noi tutti versiamo ma anche ad un distacco e ad una carenza di attenzione da parte di enti che potrebbero collaborare ad un miglior servizio del CUS».

Collaborare? «Si, collaborare nel senso che molte strutture, molti edifici inutilizzati di Urbino potrebbero essere lasciati in gestione affinché vengano adibiti a fini sportivi; la situazione dall’anno scorso si è evoluta, è migliorata e questo grazie all’azione di “volontariato” che molti di noi portano avanti per passione e buona volontà».

Aggiunge Gianluca Antonelli: «Potremmo fare molto più di quello che già facciamo se avessimo un’ appoggio sotto il punto di vista impiantistico. Di questi tempi riusciamo con successo a portare avanti molte iniziative proprio perché il nostro obiettivo è quello di offrire un buon servizio, un rapporto qualità-prezzo equilibrato. Questo anche per facilitare economicamente gli studenti. Ogni qualvolta sorgono problemi dunque, questi non risiedono nell’indisponibilità o nello scarso interessamento da parte dei giovani, che al contrario, vedo sempre più consapevoli dell’importanza dello sport nella vita quotidiana».

a cura di Valerie Jaccod (Redazione Studenti)

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