Il Sogno urbinate parla texano
Gli studenti di architettura dell’Università del Texas raccontano in 3d i collegi universitari e il tessuto urbano della città di Urbino. Mostra il 30 aprile

29 aprile 2013  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, Università

Icona architettonica del rapporto di Giancarlo De Carlo con il paesaggio urbinate, i collegi universitari rappresentano pienamente l’idea di architettura del maestro genovese scomparso nel 2005, che si lega inscindibilmente alla sua visione della vita e della società e che va oltre l’architettura.

Ne sono rimasti ampiamente colpiti e affascinati i giovani studenti americani iscritti al 3° e 4° anno della Facoltà di Architettura ed Interior Design dell’Università di San Antonio, Texas (USA) che all’interno di un progetto dal titolo “Giancarlo De Carlo”, li hanno scomposti e ricomposti in un video che verrà presentato  martedì 30 aprile, dalle ore 14.30, nella Sala del Maniscalco della Rampa di Francesco di Giorgio Martini insieme ad un altro progetto sul tessuto urbano del centro storico di Urbino dal tiolo “Urban Room”.

A partire dal 1965 la sede dell’Università di Urbino è stata rinnovata su progetto dell’architetto De Carlo che ne ha fatto uno dei suoi lavori più importanti. Gli edifici del campus si fondono armonicamente con il paesaggio circostante, mimetizzandosi nel delicato contesto urbano della città antica.

I Collegi universitari, progetto iniziato con il Collegio del Colle e ampliato nel 1973-1983 con i nuclei de Il tridente, L’aquilone e La vela, ospitano circa 1300 posti letto. La struttura è articolata in cinque nuclei di cui uno è l’antico convento, colto come matrice del dispositivo architettonico, riferimento del dialogo cercato tra volume, spazio aperto e orizzonte, inglobato nel complesso come uno dei fuochi orchestrati a disegnare un impianto ad elevata variazione architettonica e funzionale e predisposto al dialogo con il paesaggio.

Il prof. Curtis Fish spiega il progetto nel dettaglio

Il prof. Curtis Fish spiega ad Anuska Pambianchi il progetto con i coordinatori locali Mirko Marinelli e Eugenia Esposito

«L’intento del progetto che ha coinvolto gli studenti di San Antonio - ci racconta il giovane professore Curtis Fish che segue i ragazzi insieme al prof Mark Blizard – è stato di scoprire in modo collettivo e quindi esplorare il sistema utilizzato di analisi progettuale tramite il video, capire le sue potenzialità analitiche nello studio e nell’analisi architettonica. In questo esercizio gli studenti hanno utilizzato ed esplorato per la prima volta, questo strumento hardware e software di video digitale per la realizzazione e lo studio di un progetto architettonico. L’aspetto più importante del loro lavoro è stato di scoprire nuovi metodi di catturare spazzi architettonici e ritmo delle forme ripetitive. Circa 100 ore di riprese video sono state fatte per creare un video di 4 minuti».

Ecco una sintesi in anteprima

I video realizzati sono dieci di cui uno per studente ed uno collettivo sul collegio Aquilone e verranno mostrati all’esibizione di martedì 30 aprile.

I progetti che verranno presentati domani rappresentano un ulteriore passo avanti nel rapporto di cooperazione e collaborazione fra l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e l’Università di San Antonio nel Texas (USA).

Ci racconta il professor Curtis Fish  che nel progetto “Urban Room” gli studenti americani dopo aver scelto una strada e gli spazzi interconnessi con essa, hanno proceduto con la rivelazione di tutte le misure, attraverso il laser ed il metro tradizionale riportandolo su piante, sezioni, prospetti e sketches a mano libera. Hanno eseguito poi un collage di tutti i disegni, creando una consegutività per tipologia e definito una scaletta per quindi realizzare un video.

Quest’analisi cinematografica del tessuto urbano della città di Urbino è un esempio di quella che sarà l’architettura del futuro. Progettazione digitale che si baserà sulla lettura, analisi, modellazione parametrica costruttiva, rendering, trattamento delle immagini e tecniche di elaborazione video fino alla comunicazione grafica e web, produzione video e comunicazione del progetto.

Gli studenti americani al Collegio Aquilone

Gli studenti americani al lavoro – Collegio Aquilone

Analizzando il centro storico di Urbino gli studenti americani ci hanno raccontato  che sono rimasti particolarmente colpiti dalla stratificazione storica del complesso urbano definendola una imperfezione perfetta.

Se l’architettura va intesa come organizzazione degli spazi di relazione, non solo con l’ambiente ma soprattutto con l’altro da sé, come ha influito secondo voi la struttura urbana nei rapporti sociali degli urbinati, nel tempo?

«Possiamo ritenere che le relazioni sociali di un tempo fossero come quelle di oggi. Gli urbinati sono rimasti tali: aperti e positivi».

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