Gli altrove della Creatività
Grandi protagonisti della pubblicità e dell'imprenditoria italiana al convegno Futuri creativi

14 maggio 2013  |  di  |  Pubblicato in Innovazione

a cura di Roberto di Raffaele (Redazione Studenti)

Casi di studio su comunicazione digitale, economie emergenti: Paesi BRIC (Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica), CIVET (Colombia, Indonesia, Vietnam, Egitto, Turchia e Sudafrica) e Next Eleven (sono gli undici paesi – Bangladesh , Egitto , Indonesia , Iran , Messico , Nigeria , Pakistan , Filippine , Turchia , Corea del Sud e Vietnam – identificate da Goldman Sachs, banca d’investimento e dall’ economista Jim O’Neill in un documento di ricerca come aventi un elevato potenziale di diventare, insieme con i paesi BRIC / BRICS, le più grandi economie del mondo nel 21 ° secolo) sono i temi che sono stati trattati al convegno Futuri creativi, organizzato dai corsi di Laurea in Comunicazione e Pubblicità dell’Università di Urbino Carlo Bo con sede a Pesaro, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche, che si è svolto il 9 e 10 maggio a Pesaro.

 

a sinistra Andrea Paoloni di Salotto delle ruote grasse, Giovanni Boccia Artieri, Stefania Antonioni e Gianfranco Tonti, presidente di Ifi

da sinistra Andrea Paoloni di Salotto delle ruote grasse, Giovanni Boccia Artieri, Stefania Antonioni e Gianfranco Tonti, presidente di Ifi

Il convegno ha riunito importanti professionisti del mondo della pubblicità, accademici, imprenditori, giovani studiosi di queste tematiche, allo scopo di fare il punto della situazione, tracciare possibili linee evolutive, ma anche costruire relazioni tra settori e professionisti chiamati a proporre nuove soluzioni e nuove idee in maniera collaborativa.

Pubblichiamo di seguito la sintesi degli interventi:

Paolo Iabichino: BRICollage. Viaggio nella creatività dei paesi emergenti.

“Il tema non è la tecnologia della nuova creatività, ma l’atteggiamento”, introduce così Paolo Iabichino, Executive Creative Director  OgilvyOne e OgilvyAction Italia.

Iabichino si mostra contrario al concetto di viral marketing, definendolo soltanto la proiezione delle frustrazioni dei pubblicitari. Abbiamo riversato su Internet tutto il materiale che non poteva finire in prima serata, pieno di sesso, sadismo, splatter e stronzate.

La miglior creatività è quella che riesce a inserirsi nell’apparato culturale delle persone, anche quando la marca rinuncia a parlare di se stessa offrendo un motivo di condivisione sociale.

I BRIC hanno sviluppato una sensibilità creativa più raffinata che deriva dall’assenza di grandi investimenti da destinare alla pubblicità. Niente registi strapagati o star. “L’essere stati abituati a muoversi con poco li ha costretti a salire a un livello di creatività superiore”.

Marco Lombardi: Come i paesi BRIC vedono gli italiani

Marco Lombardi, presidente Young&Rubicam Italia, parla della percezione che le economie in via di sviluppo hanno del nostro paese. “Dal 2011, dopo vent’anni di crescita, il nostro sistema ha riscontrato una decrescita. Il brand Italia in Europa è sceso al livello di commodity a basso prezzo.”

“L’Italia è vista più vicina agli archetipi del bambino, dell’esploratore e del mago, lontana dalla sostanza e dal pensiero”.

Lombardi ha detto come ultimamente la comunicazione abbia puntato troppo sullo stereotipo, sul mettere in luce l’ombra di un archetipo. L’Italia è come paralizzata dalla paura di qualcosa che è già accaduto. “Occhi lucenti” è l’invito di Lombardi per vincere questa paura.

Simona Aguzzoni: Cina: quali spazi creativi in un processo di intermediazione culturale di successo?

Simona Aguzzoni di Hoop: “Oggi abbiamo fatto un colloquio a una ragazza cinese nata in Italia, laureata a Milano. Ha scelto di tornare a Shanghai, mentre la sua famiglia è rimasta in Italia perché ‘la Cina è troppo competitiva’ per loro. Ogni giorno, parallelamente, dall’Italia arrivano in Cina richieste per creare canali, supportare prodotti e attività in questo mercato.”

L’incontro è iniziato con una valutazione degli aspetti che danno appeal e competitività alla Cina. Le top 5 delle attività online in ascesa in Cina è composta da banking, pagamenti, gruppi d’acquisto, shopping e microblog. “Più di 1/3 di cinesi sono internet users, il mobile è quello che ha maggiori potenzialità”, aggiunge la Aguzzoni.

In Cina c’è un panorama abbastanza diverso nei social. Sina Weibo è una piattaforma con 300 milioni di utenti, seguita dal “Facebook cinese” RenRen.

La connessione via mobile, in Cina, vanta 429 milioni di utenti. Anche lì hanno iniziato a utilizzare meccanismi di storytelling, proiettati alla creazione di un sogno.

Emanuele Nenna : Il futuro della pubblicità passa per l’Africa nera?

Emanuele Nenna, fondatore di NowAvailable e chairman di NowAvailable Africa, racconta la sua esperienza in Ghana, mercato emergente che la sua agenzia tiene in considerazione, senza smanie colonialiste. La sede africana, infatti, è composta per metà da dipendenti ghanesi.

Il suo intervento è stato suddiviso in otto lezioni che ha appreso personalmente in Ghana. La lezione più importante che sottolinea Nenna è che “l’Africa, con i piedi per terra, sa di avere un futuro che la aspetta”.

Nel pomeriggio ci si è concentrati maggiormente sulla creatività digitale, sulle nuove possibilità date dalle piattaforme online.

Adriana Ripandelli: Reset! Il panorama digitale e le aspettative di brand/imprese

Adriana Ripandelli, CEO di Grand Union Italia – Gruppo FullSix, ha mostrato diversi case study su come la comunicazione online abbia cambiato il modello di business delle imprese. Il brand diventa media e può invitare all’acquisto attraverso gli schermi che utilizziamo quotidianamente.

“I mezzi digitali sono quelli che permettono alle aziende di passare dal dichiarare ‘io sono così’ al farlo vedere”. Tutto ciò è possibile perché le aziende, adesso, possono usufruire dei big data, sui quali definire poi cosa fare sugli owned media e sui paid media.

Marco Massarotto: La sfida del mobile marketing

Marco Massarotto, CEO di Hagakure, in collegamento via Skype, mostra come il mobile sia già il presente. Concetto che può sembrare scontato, ma non del tutto, se si pensa che in Italia si tende ancora ad associare Internet al PC.

Mostrando diversi case study, dimostra come il mobile cambia l’intero business e, di conseguenza la comunicazione, che diventa maggiormente strategica. Non solo valori intangibili, ma anche processi come transazioni e spostamenti di ogni tipo.

Andrea Fontana: I racconti dei brand: digital, crossmedia e transmedia storytelling

Andrea Fontana di Storyfactory parla di storytelling, dinamica molto complessa da incorporare nel proprio business. Un racconto del brand (e non la storia dell’impresa) che deve includere l’insight e il racconto del consumatore.

L’appuntamento pomeridiano del 10 maggio si è concluso con la presentazione di casi di successo della provincia di Pesaro-Urbino.

Il primo speech è stato di Laura Calavalle, Digital Strategist di Websolute, web agency pesarese. Andrea Paoloni ha raccontato l’esperienza del Salotto delle Ruote Grasse, la prima facebike community che ha dato vita al social biking in Italia. Termina la presentazione dei casi di studio Gianfranco Tonti, presidente di Ifi con la sua Tonda, un innovativo banco frigo circolare per gelati (nato a Pesaro e famoso in tutto il mondo).

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