Il dibattito pubblico tra ricerca farmacologica e bioetica
13 giugno, secondo giovedì con le ricercatrici precarie alla Corte di Battista

11 giugno 2013  |  di  |  Pubblicato in Eventi, Home page Uniurb

Secondo appuntamento, giovedì 13 giugno (sala del Maniscalco, ore 21) alla Corte di Battista, la serie di tavole rotonde dove le ricercatrici “precarie“ dell’Ateneo discuteranno con la cittadinanza sui temi delle loro ricerche abbracciando argomenti di grande attualità.

Saranno le ricercatrici Sara Biagiotti e Monia Andreani a guidare la tavola rotonda del giovedì. Abbiamo chiesto loro di raccontarci cosa accadrà:

 Sara Biagiotti, Il difficile studio delle malattie rare

Presenterò i risultati della ricerca “Sviluppo di un potenziale nuovo trattamento terapeutico nell’Ataxia-Telangiactasia”. Nella presentazione descriverò la base molecolare di un possibile trattamento farmacologico per i pazienti con Atassia-Telangiectasia (A-T). L’Atassia Telangiectasia (A-T) è una malattia ereditaria rara e incurabile che si manifesta nei bambini sin dai primi anni di vita costringendoli sulla sedia a rotelle già dai 10 anni e per la prima volta si intravvede la possibilità di un trattamento farmacologico capace di migliorare la vita dei pazienti.

Recentemente EryDel SpA, una biotech company nata in Urbino, ha  disegnato e sponsorizzato uno studio clinico basato sull’uso dei globuli rossi per somministrare corticosteroidi. Il trial clinico si è concluso con successo, migliorando  i sintomi neurologici caratteristici della sindrome. La Food and Drug Administration USA il 24 luglio 2012  ha riconosciuto a questo trattamento lo status di “Orphan Drug”. Insieme a Michele Menotta, del gruppo di ricerca del prof. Mauro Magnani, abbiamo condotto ricerche per scoprire i meccanismi bio-molecolari che sottendono alla sorprendente efficacia terapeutica dimostrata dai corticosteroidi.

Monia Andreani, Quando e perché la filosofia etica da una mano alla scienza

Mi occupo di bioetica e di antropologia filosofica e sto lavorando ad un progetto sui temi di vulnerabilità e di cura all’interno delle questioni etiche più rilevanti del secondo Novecento. Il focus della ricerca è costituito dal confronto serrato tra l’approccio puramente teorico dei principi etici e una “pratica della bioetica” che si esplica in un progetto di ricerca specifico sulla “Bioetica con i caregiver. Alleanza terapeutica e qualità della vita”, finanziato con bando interno dalla Fondazione CariPesaro e inquadrato all’interno delle attività del Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti, la cui responsabile è la prof. Laura Piccioni. Focalizzando la figura del caregiver come colui/colei che ha competenze etiche e relazionali specifiche che sono fondamentali elementi da attivare attraverso l’approccio anche filosofico per favorire un percorso di alleanza terapeutica. La dott.ssa Andreani traccerà anche elementi per una possibile discussione bioetica in merito al coinvolgimento familiare nei protocolli delle sperimentazioni farmacologiche per le malattie rare.

Protagoniste dunque le ricercatrici “precarie” dell’Ateneo che, con il contributo di alcuni docenti dell’Ateneo e il pubblico attento, animeranno le tavole rotonde.

Parteciperanno, alla tavola rotonda del 13 giugno, con il loro contributo i docenti Roberta Bartoletti, Marco Rocchi e Laura Chiarantini, delegato per il Rettore alle Pari Opportunità nonché responsabile del progetto.

L’evento, che proseguirà nei successivi giovedì (20, 27), è organizzato dall’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e dall’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Urbino.

Per visionare il programma clicca qui

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