Natura amica o matrigna?
27 giugno, ultimo giovedì con le ricercatrici precarie alla Corte di Battista

25 giugno 2013  |  di  |  Pubblicato in Eventi, Home page Uniurb

Ultimo giovedì, il 27 giugno (sala del Maniscalco, ore 21) con la Corte di Battista, la serie di tavole rotonde dove le ricercatrici “precarie“ dell’Ateneo discutono con la cittadinanza sui temi delle loro ricerche abbracciando argomenti di grande attualità.

Saranno le ricercatrici Gabriella Ruggeri e Grazia Maria De Rugeriis a dialogare con il pubblico:

Gabriella Ruggeri, Variazioni del livello marino nel Mediterraneo: dal passato al futuro

Le variazioni del livello marino risultano dalla combinazione di processi che agiscono su scale di tempi differenti, da millenni a decadi sino ad anni. Prendendo come area di studio il Mediterraneo, il seminario focalizzerà l’attenzione sulle variazioni del livello marino relative al riaggiustamento glacio-isostatico (dall’inglese GIA) e al contributo dello scioglimento delle calotte polari sull’attuale innalzamento del livello marino.

Grazia Maria De Rugeriis, Il sostegno psicologico e affettivo: la rinascita dopo la catastrofe

“[…] quale appiglio ci resta se è la stessa terra che produce rovine … quella stessa [terra] che ci si disse essere il fondamento del mondo?” (Seneca, Naturales Quaestiones, 62 d.c., a proposito del terremoto in Campania). Il terremoto viene percepito come un rumore sotterraneo, un movimento che genera paura, stravolge in un istante il concetto della Natura amica e capovolge la sintonia dell’uomo con essa, riportandolo ad una situazione primitiva di sentimenti contraddittori.La riflessione sull’esperienza della paura, che tipicamente viene vissuta in una situazione di emergenza, può svegliare la capacità introspettiva di ciascuno, può altresì aiutare a leggere in modo più utile e proficuo le reazioni psichiche e comportamentali di fronte ad una catastrofe fino a rendersi più consapevoli di Sé. Il concetto di esperienza, in generale, si riferisce sia a ciò che una persona fa, dice, pensa, sia ad un fatto che la potrà influenzare come accade quando per esempio ci si rende conto che le reazioni di un altro essere umano sono pensabili, che si può fare una sorta di previsione anche se non ce ne accorgiamo; possiamo cioè avvicinarci all’Altro, prendere in considerazione la sua realtà, diversa dalla nostra ma pure fondata su una sua verità psichica.Con metodi più appropriati possiamo avvicinarci davvero alla realtà dell’altra persona, anche nei momenti più difficili. In particolare il contesto psicoaffettivo e relazionale si configura come fondamento della condizione umana e rende comprensibili perfino le situazioni di forte paura.Attraverso l’Altro e nell’esperienza della condivisione l’individuo scopre di esistere e di poter intervenire sulla realtà in cui nasce e cresce.

 Protagoniste dunque le ricercatrici “precarie“ dell’Ateneo che, con il contributo di alcuni docenti dell’Ateneo e il pubblico attento, animeranno le quattro tavole rotonde.

Parteciperanno, alla tavola rotonda del 27 giugno, con il loro contributo i docenti Ilario favaretto, Elena Viganò e Laura Chiarantini, delegato per il Rettore alle Pari Opportunità nonché responsabile del progetto.

L’evento è organizzato dall’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e dall’Assessorato Pari Opportunità del Comune di Urbino.

Per visionare il programma clicca qui

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