Per la riapertura dei Musei Civici torna la Marchesa Vittoria
Grazie alla creatività di tre studenti del corso di laurea CPO di Pesaro Studi

11 luglio 2013  |  di  |  Pubblicato in Fuori Urbino, Home page Uniurb, Slider

Domenica 14 luglio, in occasione della riapertura dei Musei Civici di Pesaro, tornerà in città niente e poco di meno che la marchesa Vittoria Toschi Mosca proprietaria con la sua famiglia del Palazzo Mosca, dal 1936 sede dei Musei Civici composti dalla Pinacoteca e dal Museo delle Ceramiche. La Marchesa farà ritorno a Pesaro grazie a tre giovani studenti di Comunicazione pubblicitaria per le Organizzazioni (CPO sede Pesaro Studi) dell’Università di Urbino, con “R aggiungimi“, il progetto di comunicazione non convenzionale che ha vinto il bando per la promozione e conoscenza della nuova struttura dei Musei civici di Pesaro.

Gli studenti sono Alessandro Pedini, Giovanna Bottino, Andrea Biolcatti che ci raccontano come è nata l’idea.

«Il progetto, articolato in una dimensione online e offline, parte proprio dalla figura storica della Marchesa Vittoria Toschi Mosca, vecchia proprietaria di quelli che ora sono i Musei Civici di Pesaro, tra i simboli dell’identità culturale della città di Pesaro che sempre più sta scomparendo dalle memoria dei cittadini. Il suo personaggio è stato scelto perché proprio da lei e dalla sua volontà sono nati i musei interessati dal nostro progetto: grazie alla sua operosità e alla sua passione per la cultura, è possibile oggi mostrare grandi opere, testimonianze del grande sfogo culturale pesarese e non».

 

La Marchesa torna in un mondo nuovo? Come la riconosceremo?

«Il giorno dell’inaugurazione dei Musei Civici tre ragazze (in diversi punti della città per una copertura maggiore) vestiranno i panni della Marchesa Vittoria, indossando un abito d’epoca e portando con loro un bouquet di rose e uno smartphone.

I due accessori appena citati non sono stati scelti casualmente. Il primo difatti è metafora di quella decorazione che ha tanto reso importante e particolare l’arte ceramica pesarese, ovvero il decoro “alla rosa”, mentre il secondo oggetto rappresenta uno strumento che meglio di altri è baluardo della grande innovazione tecnologica e sociale della realtà odierna. Nella figura di una rediviva marchesa si è voluto quindi unire innovazione e tradizione fin dalle prime battute, a partire anche solo dalla sua presentazione.

Fin dalla mattina, le nostre attrici vagheranno per i punti di ritrovo principali della città (nelle piazze, lungomare, centri commerciali, spiaggia).

I personaggi che realizzeremo difatti non saranno altro che una Vittoria Toschi Mosca sperduta e disorientata, incapace di usare il proprio smartphone e quindi di sfruttarlo per ritrovare la strada di casa. Scopo principale delle “nostra” nobildonna sarà quello di coinvolgere attivamente i cittadini incontrati lungo il suo percorso e convincerli ad aiutarla grazie ai loro dispositivi. persuaderà chi incontrerà ad aggiungere istantaneamente il suo profilo Facebook la pagina dei Musei Civici e a scattarsi una foto con lei, postandola sulla sua bacheca e con il tag Vittoria Mosca».

Di fatti la Marchesa sta già raccontando il suo stato sul suo profilo facebook?

«Abbiamo creato un profilo Facebook di Vittoria Toschi Mosca arricchito dalla pubblicazione di contenuti fotografici e audiovisivi da noi realizzati. La foto profilo, corrispondente a uno dei ritratti originali della marchesa, è stata sostituita, nell’ultima settimana con una nuova immagine che mostra la nostra “attrice” in abito d’epoca. Gli stati pubblicati potranno variare nei contenuti ma scandiranno quotidianamente il countdown alla riapertura dei musei».

Qual è l’obiettivo?

«Questi due tipi di strategia hanno lo scopo di svecchiare l’immagine culturale della città di Pesaro e principalmente quella della Marchesa Vittoria Toschi Mosca. Una figura che nel corso del tempo è andata sempre più perdendosi nei ricordi delle persone, seppur abbia contribuito fortemente allo sviluppo socio-culturale dell’arte ceramica e della pittura. Unendo la dimensione online con quella offline si ha intenzione di mescolare i tratti antichi, la partecipazione diretta e fisica delle persone con la realtà immaginaria, ma sempre più reale, del mondo Social, capace di mantenerci interconnessi continuamente ed efficacemente.

Il nostro intento è quindi quello di dar vita a una grande partecipazione personale, fisica e mentale dei cittadini pesaresi in una pratica riguardante la riscoperta dell’identità di Vittoria Toschi Mosca e del suo grande lascito rappresentato dai Musei Civici di Pesaro. Un’esperienza condivisa non soltanto con gli amici – offline e online che siano – ma soprattutto con un simbolo del Passato, appartenente a tutti loro e quindi doverosamente significativo».

I Musei si presenteranno alla città nel nuovo assetto dalle 10 alle 22.

 

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