Mirco Fanelli, Marchigiano dell’anno
Ritira il premio a Francavilla d’Ete nella “Notte degli Oscar”

26 agosto 2013  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, Slider, Università

E’ Mirco Fanelli, ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino, il marchigiano dell’anno 2013. Lo studioso, residente a Falconara Marittima, ha ricevuto il premio Oscar per la Ricerca Scientifica per aver scoperto e brevettato una classe di molecole con potenziale attività anti-tumorale. Il premio è stato consegnato, il 18 agosto a Casette d’Ete (provincia di Fermo), nella Notte degli Oscar, dalla madrina Katia Ricciarelli e dal consigliere della provincia di Fermo, Saturnino di Ruscio, dinanzi a una platea di prestigiose personalità provenienti dal mondo istituzionale, imprenditoriale e culturale.

Mirco Fanelli mentre ritira il Premio Oscar per la Ricerca Scientifica

Mirco Fanelli mentre ritira il Premio Oscar per la Ricerca Scientifica

Il riconoscimento attribuito a Mirco Fanelli è il frutto di un’attenta analisi da parte di una commissione formata da esponenti dell’amministrazione locale e delle principali testate giornalistiche regionali. La Commissione Straordinaria ha votato all’unanimità Mirco Fanelli “Marchigiano dell’anno 2013” con questa motivazione: “per la ricerca avanzata portata avanti nella regione Marche da un marchigiano, che consentirà anche nel futuro di intensificare la lotta a una malattia così diffusa nei tempi moderni, con l’auspicio che venga definitivamente debellata”. La Commissione Straordinaria è stata presieduta dal Prefetto di Fermo, Emilia Zarrilli e formata dal vice presidente del Consiglio Regionale, Rosalba Ortenzi, dal presidente della Provincia di Fermo l’on. Fabrizio Cesetti, dal presidente della C.C.I.A.A. di Fermo, Graziano di Battista, dal promoter onorario Sergio Tofoni e dal sindaco di Francavilla d’Ete Nicolino Carolini.

Il premio fa riferimento alla ricerca che Mirco Fanelli, di estrazione biomedica, ha condotto insieme alla équipe del professore Vieri Fusi, di estrazione chimica. I due studiosi dell’Università di Urbino avevano individuato il “maltolo”, una sostanza naturale contenuta nel malto, nella cicoria, nel cocco, nel caffè e in moltissimi altri prodotti naturali, quale molecola da poter modificare chimicamente per creare dei nuovi composti di sintesi con potenzialità antineoplastiche. La scoperta si spera possa rappresentare nel prossimo futuro un avanzamento nella ricerca di nuove strategie terapeutiche contro il cancro.

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