Il Museo del Gabinetto di Fisica
Premio Cultura e Scienze alla XXXII edizione di Frontino Montefeltro

19 settembre 2013  |  di  |  Pubblicato in Fuori Urbino, Home page Uniurb

Torna, domenica 22 settembre (dalle ore 10,30), nello splendido complesso monumentale di Montefiorentino di Frontino, il Premio Nazionale di Cultura, Frontino Montefeltro, giunto alla sua XXXII edizione. Insieme a Maria Luisa Spaziani, poeta torinese, che ora vive a Roma, vera icona della creazione artistica e della  poesia italiana del Novecento vincitrice della sezione “Lo scrittore per l’arte di vivere”, per l’opera Tutte le poesie, Mondadori, Milano 2012, sarà premiato anche il Museo del Gabinetto di Fisica dell’Università degli Studi di Urbino per la Sezione “Cultura e Scienze”. Ritirerà il Premio il prof Roberto Mantovani, curatore scientifico del Museo.

Il Gabinetto di Fisica (Collegio Raffaello, piazza della Repubblica, Urbino) ha una storia recente, ma le sue origini lo collocano come la più antica istituzione scientifica dell’Università di Urbino. La sua struttura  annovera una tra le più importanti collezioni universitarie di strumentazione storico-scientifica presenti nel nostro Paese,  databile tra la seconda metà del XVIII e i primi anni del XX secolo. Essa rappresenta una testimonianza eccezionale dell’attività didattica e di ricerca nel campo della fisica, così come svolta nell’Ateneo urbinate a partire dalla fine del Settecento. L’introduzione dell’insegnamento della fisica nell’università di Urbino avvenne tra il 1671 e il 1680. Il passaggio, alla fine del Settecento, dell’insegnamento della fisica da speculativa a sperimentale comportò la necessità per l’Università di istituire una idonea “camera fisica” da utilizzare per la didattica e per la ricerca scientifica. Il docente aveva infatti l’obbligo di preparare gli studenti a presentare, a fine anno, la “Pubblica Accademia di Fisica Sperimentale”. Queste esercitazioni, che si svolgevano presso il Collegio dei Nobili del Palazzo degli Scolopi, situato nella parte centrale della città, e divenuto in seguito “Collegio Raffaello”, erano una sorta di accademia di filosofia naturale dove, utilizzando strumenti scientifici, si visualizzavano, talvolta in modo spettacolare, gli effetti della nuova fisica newtoniana. Furono certamente queste pratiche all’origine della nascita del Gabinetto di Fisica. E’ infatti la stipula di un atto notarile, redatto nel 1799 e registrato in Urbino nel 1800, che ci rende edotti della vendita all’università di alcune macchine fisiche. Il venditore degli apparecchi, costruiti con la “propria industria e fatica”, era Padre Luigi Moriconi del Convento di San Girolamo, che per circa un quarantennio era stato lettore di matematica nel Pubblico Studio urbinate. L’atto notarile sancisce anche l’istituzione nell’università di una “camera fisica” con tanto di custode per garantire al lettore fisico il funzionamento delle macchine e prepararle per gli esperimenti. Tranne alcune interruzioni dovute al turbolento periodo napoleonico, tale struttura mantenne sempre una propria autonomia,  acquisendo successivamente il nome di “Gabinetto Fisico” in seguito al riordino da parte della Pontificia Università Provinciale dei propri gabinetti scientifici, avvenuta nel 1832 con il trasferimento dalla Casa dell’Università in Piazza Grande (l’attuale Piazza Rinascimento) alla nuova sede sul Poggio, il medievale Palazzo Bonaventura, tuttora sede centrale dell’Ateneo urbinate. Inizialmente l’attività, essenzialmente didattica, si svolse nell’ambito della Facoltà Filosofica, pur prestando la propria opera per la Facoltà Medico-Chirurgica. In seguito, dopo l’unificazione d’Italia, esso si inquadrò nella Facoltà di Matematiche Pure, afferendo infine alla Scuola di Farmacia (1890) ed alla Facoltà di Farmacia (1932), divenendo sede di importanti attività di ricerca. Modificato nel 1965 il proprio nome in “Istituto di Scienze Fisiche”, nel 1988 riacquistò il nome di Gabinetto di Fisica, attualmente completato dalla specificazione “Museo Urbinate della Scienza e della Tecnica”. Ospitato attualmente al piano nobile del Palazzo degli Scolopi, dopo una lunga attività di studio e recupero della strumentazione scientifica di interesse storico (più di seicento strumenti databili tra la fine del Settecento e la prima metà del Novecento, con alcuni pezzi ancora più antichi) opportunamente messa in mostra, completata dalla riproduzione multimediale di molti di tali strumenti che giunge al culmine con la ricostruzione fedele in realtà virtuale dello Studiolo del Duca Federico da Montefeltro, il Museo permette a esperti studiosi, a studenti delle varie Scuole, al semplice pubblico di accostarsi ad un mondo di cultura entusiasmante e coinvolgente.

Dal 2010 il Gabinetto di Fisica è gestito dal Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti.

Aprirà la cerimonia del Premio il sindaco di frontino Andrea Spagna. Seguirà il saluto del rettore Stefano Pivato, presidente del Premio.

Il Premio fu fondato nel 1981 dal sindaco di Frontino,  Antonio Mariani che ha promosso questa iniziativa sotto la guida illuminata di Carlo Bo, con l’intento di fare una proposta, forse provocatoria, da una realtà periferica e fuori dai grandi circuiti, di incentivo e risveglio culturale, valida per le Marche e in ambito nazionale.

Obiettivo del Premio è quello di promuovere e riconoscere l’impegno culturale, ambientale e socio-economico delle “piccole Italie”, se pur collocate in un contesto poco appariscente e fuori dalle grandi aree produttive. A Frontino, cuore del Montefeltro, nel più piccolo paese dell’entroterra ma vivo di proposte di civiltà e di convivialità sono passati, in occasione del Premio, personaggi prestigiosi: il Nobel Carlo Rubbia, il regista Sergio Leone, il Prof. Umberto Veronesi, Gaspare Barbiellini Amidei, Luciano Anselmi, Leone Piccioni, Leandro Castellani, Gianni D’Elia, Francesco Fuschini, Pietro Zampetti, Maria Luisa Polichetti, Ferruccio Palazzoli, Luca Desiato, Luigi Santucci, Ferruccio Ulivi, Giuseppe O. Longo, Mario Luzi, Sergio Zavoli (edizione 2012) per citarne alcuni.

 

Comments are closed.

Seguici su Twitter…

Social Media

Guida ai servizi

University of Urbino su LinkedIn


UniurbPost - Online Magazine dell'Università di Urbino Carlo Bo 2017 © Tutti i diritti sono riservati
UniurbPost | Online Magazine dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Direttore responsabile | Direttore editoriale
Credits → Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. 231 del 14 luglio 2011