“Un mondo senza poesia è un mondo grigio”
Maria Lusia Spaziani insignita del Premio Frontino Montefeltro

23 settembre 2013  |  di  |  Pubblicato in Fuori Urbino, Home page Uniurb

La trentaduesima edizione del Premio Frontino Montefeltro celebra il legame con il suo fondatore Carlo Bo che nel 1981, assieme al sindaco di Frontino Antonio Mariani volle esaltare il connubio tra il  Convento di Montefiorentino e lo splendido contesto naturale del Montefeltro. Così da allora, accanto alla magnifica cappella dei Conti Oliva che racchiude la pala d’altare capolavoro di Giovanni Santi, quali vincitori della sezione narrativa si avvicendano grandi personaggi della letteratura italiana che dopo la scomparsa di Bo ne sono testimoni. Particolarmente vero per Sergio Zavoli, vincitore nel 2012 e quest’anno per Maria Luisa Spaziani, che ha percorso il ventesimo secolo illuminata dalla figura di colui che resse l’ateneo feltresco per più di dieci lustri.

Maria Luisa Spaziani mentre viene premiata dal sindaco di Frontino Andrea Spagna e il rettore Stefano Pivato

Maria Luisa Spaziani mentre viene premiata dal sindaco di Frontino Andrea Spagna e dal rettore Stefano Pivato. Sulla destra il professore Gastone Mosci, segretario del Premio.

Cosa la lega al ricordo di Carlo Bo?

«Dopo Montale, Bo fu una luce-guida per me: in particolare mi insegnò l’amore per i poeti simbolisti. Per me fu come un’epifania. La sua capacità di farmene percepire il valore mi fece innamorare di poeti come Verlaine prima e Rimbaud poi.  In quei tempi, eravamo negli anni ’50, insegnavamo entrambi letteratura francese e fu un arricchimento anche professionale».

E oggi, qual è oggi il valore della poesia?

«L’importanza della poesia si percepisce quando non c’è, e di questi tempi non è difficile. Un mondo senza poesia e senza poeti è un mondo piatto, grigio. Ogni giorno si vive costantemente come sotto un ombrello grigio, fatto di quotidiane incombenze utili nell’immediato, ma che la sera stessa verranno dimenticati. Il poeta sa bucare quell’ombrello con la punta di un iceberg, mostrando quel che c’è al di là».

E ciò che rivela può assolvere a un ruolo rassicurante?

«Non necessariamente. A volte anzi il poeta, anziché consolare, scopre le ferite, i dolori. Non solo del singolo ma anche di un’intera società».

Di grande prestigio anche gli altri premiati, chiamati sul palco da Giuseppe Biancalana: Tommaso di Carpegna Falconieri e Cristiano Cerioni, curatori del volume “I conventi degli ordini mendicanti nel Montefeltro medievale. Archeologia, tecniche di costruzione e decorazione plastica” (Firenze University Press, 2012) sono stati premiati per la sezione “Cultura Marchigiana. Bianca Maria Pia Marrè, Dirigente Scolastico del Liceo Artistico – Scuola del Libro di Urbino vincitrice del “Premio Antonio Mariani per la sperimentazione scolastica” ha condiviso il riconoscimento con gli allievi della scuola e con i grandi maestri dell’arte incisoria urbinate. La sezione “Cultura e Scienze” ha incoronato il Gabinetto di Fisica dell’Università di Urbino, nella figura del Curatore Scientifico, prof Roberto Mantovani. Premio della sezione “Personaggio” alla comunità “L’imprevisto” diretta da Silvio Cattarina nel ricordo del fondatore Don Gaudiano.

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