Il futuro della Geologia
Il prof Mario Tramontana: “una scienza che avrà un ruolo strategico nello sviluppo economico e sociale dell’Italia”

26 settembre 2013  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, Post Opinion, Slider

Le Scienze Geologiche spesso sono considerate un campo di studi molto specialistico e difficilmente comprensibile o, comunque, a cui possano dedicarsi solo pochi esperti senza considerare, invece, che tutti siamo un pò geologi, calati come siamo ogni giorno nella realtà ambientale e territoriale in cui viviamo, che è strettamente legata allo svolgersi dei processi geologici.

Cercherà di spiegarcelo il prof  Mario Tramontana, coordinatore della Scuola di Scienze Geologiche e Ambientali, Dipartimento di Scienze della Terra della Vita e dell’Ambiente (DiSTeVA).

Professore, come può essere definita la Geologia?

Geologia è la Scienza che studia il pianeta Terra, con riferimento alla sua composizione, struttura e configurazione e ai processi chimici, fisici e biologici che vi operano, al fine di ricostruirne l’evoluzione. Gli studi di carattere geologico, nel corso degli anni, hanno fornito una chiave di lettura fondamentale del nostro Pianeta e dei processi che ne hanno regolato l’evoluzione nel tempo e questo è particolarmente significativo se si considera che la conoscenza degli eventi del passato favorisce la comprensione di quelli futuri. L’importanza di alcune delle tematiche affrontate in Geologia risiede nella possibilità di conoscere e studiare a fondo anche le calamità naturali e i fenomeni che spesso occupano l’attualità sociale e la cronaca del nostro Paese e tra questi le esondazioni, le frane, i terremoti e le eruzioni vulcaniche.

Ma le Scienze Geologiche servono per la Società del terzo millennio?

Eccome. Ad esempio per l’approvvigionamento delle risorse idriche, che saranno sempre più preziose o per lo sviluppo di una fonte di energia rinnovabile come la geotermia. E poi le Scienze Geologiche sono fondamentali per la mitigazione dei rischi naturali. Certo, non è possibile prevedere i terremoti ma è comunque possibile valutare il rischio sismico o idrogeologico dei territori. Affrontare questi aspetti in maniera adeguata significa innanzi tutto una variazione radicale nei comportamenti rispetto agli eventi calamitosi, operando in direzione di una prevenzione e di una loro mitigazione piuttosto che verso molto più dispendiosi interventi sulle conseguenze realizzati successivamente al loro verificarsi. Significa inoltre sviluppare la possibilità di una corretta gestione e utilizzo del territorio e valorizzare l’ambiente nel suo complesso.

E per fare tutto questo non sono sufficienti gli investimenti a favore di Enti o operatori specifici ma è comunque necessaria una diffusa cultura e sensibilità da parte dei responsabili della Pubblica Amministrazione e dei cittadini.

E l’Università di Urbino come sta raccogliendo la sfida delle Scienze Geologiche?

L’Università di Urbino propone nella propria offerta formativa il Corso di Laurea Triennale in Scienze Geologiche e Gestione del Territorio (L-34) e la Laurea Magistrale in Scienze e Tecnologie Geologiche e Ambientali (LM-74/75), oltre ad alcune scuole di specializzazione tra cui la Summer School in Paleoclimatologia a cui partecipano numerosi scienziati provenienti da tutto mondo.

I nuovi Geologi acquisiscono le basi per lo studio e la valutazione degli interventi sul territorio, per il reperimento e lo sfruttamento delle risorse naturali, per la valorizzazione del paesaggio e per la valutazione e mitigazione dei rischi naturali.

Nella classifica nazionale Censis appena pubblicata, che tiene conto di quattro indicatori (servizi, borse e contributi, strutture, web e internazionalizzazione) l’Università di Urbino è al primo posto per l’area bio-geologica.

A ribadire ciò e in considerazione dell’importanza di promuovere le conoscenze in campo geologico, per chi si iscriverà per il prossimo anno accademico al Corso di Laurea Triennale in Scienze Geologiche e Gestione del Territorio, l’Università di Urbino mette a disposizione dieci premi di merito dell’ammontare di cinquecento euro ognuno.

Perché uno studente dovrebbe iscriversi a Scienze Geologiche?

Per passione innanzi tutto. Poi perché la Geologia assumerà un ruolo strategico nello sviluppo economico e sociale dell’Italia. Non a caso è stata recentemente presentata alla Camera dei Deputati una Proposta di Legge dal titolo “Interventi a sostegno della formazione e della ricerca nelle Scienze Geologiche”. Inoltre, nell’attuale dibattito scientifico viene rivolta particolare attenzione sulla necessità di valorizzare e incrementare il patrimonio di conoscenza geologica in Italia che, in alcuni ambiti, riveste caratteristiche di unicità a livello mondiale.

 

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