La laurea contro la crisi
La sfida di Università Aperta, dal 4 al 7 febbraio, nuova edizione con molte novità per i maturandi

21 gennaio 2014  |  di  |  Pubblicato in Eventi, Home page Uniurb

Sono tanti i giovani che tentennano sulla scelta del corso di laurea per trovare lavoro. Stando ai dati Istat, i giovani disoccupati (15-24 anni) sono 659mila. In particolare, 81mila in più rispetto al 2012. Tante incertezze, dunque, per le future matricole alla scoperta dell’offerta formativa durante Università Aperta, l’annuale appuntamento organizzato dall’Ateneo  per orientare i maturandi alla scelta consapevole degli studi universitari (dal 4 al 7 febbraio).

Che scelte faranno i ragazzi rispetto al passato, oggi che la disoccupazione giovanile è ormai un dato sconcertante? Lo abbiamo chiesto al professore Glauco Ceaccarelli, delegato per il Rettore all’Orientamento.

«Come è ben noto, questo preoccupante fenomeno da tempo non accenna ad invertire la tendenza all’incremento. Come tale, è prevedibile che tale fattore svolgerà un ruolo non marginale nelle scelte dei percorsi formativi. Ne possiamo trovare testimonianza nei dati del monitoraggio che ogni anno viene effettuato con gli studenti al momento dell’iscrizione. Se, come è probabile, si manterranno le tendenze emerse negli anni scorsi, è da attendersi che tra i motivi della scelta del corso di laurea, dopo l’interesse personale (88% nel 2013), il motivo più frequentemente menzionato sarà ancora quello concernente le prospettive occupazionali (46%, in lieve crescita). È altresì da evidenziare che proprio la presenza di corsi rispondenti agli interessi ha costituito la ragione principale per dare la preferenza all’Ateneo urbinate (85% nel 2013), seguita dalla vicinanza al luogo di residenza (35%) e dalle positive segnalazioni ricevute da parenti ed amici (26%). Altrettanto probabilmente, i nuovi studenti entreranno all’università con alcune specifiche aspettative. Viste le serie storiche dei dati, risulta plausibile ipotizzare che in generale si aspetteranno prioritariamente di acquisire buone competenze (72% nel 2013) e di trovare in seguito un lavoro che rispecchi tali competenze (55%). Più specificamente, nei confronti dell’Università di Urbino si aspetteranno di frequentare corsi anche impegnativi, ma seri e di qualità (58%), di trovare servizi adeguati alle esigenze degli studenti (41%) e, per tornare al tema della domanda, di ricevere sostegno per l’inserimento nel mondo del lavoro (40%).

Si affacceranno al percorso formativo anche con qualche timore (47% nel 2013), soprattutto quello di trovare difficoltà negli studi, peraltro “segnale” comprensibile ed eloquente delle ripercussioni individuali di una transizione di rilievo. Di tutto ciò occorrerà evidentemente tener conto in modo adeguato, anche attraverso i servizi che l’ateneo urbinate ha progressivamente attivato per sostenere lo studente durante tutto il suo percorso di studi, a partire dal momento della scelta iniziale, e la cui importanza è attestata proprio da questo stato di cose».

Quali sono le maggiori novità dell’edizione 2014 di Università Aperta?

L’edizione 2013 di Università Aperta ha avuto un esito molto favorevole, con oltre 2800 studenti partecipanti, e ha ottenuto positivi riscontri, anche sul piano delle iscrizioni. La percentuale di iscritti al nostro Ateneo che hanno preso parte alle giornate di orientamento, negli ultimi tre anni, risulta infatti compresa tra il 20 e il 30%.

In riferimento a ciò, per l’edizione 2014, la XVIII, si prevedono innanzitutto la conferma ed il consolidamento delle iniziative più qualificanti, come il workshop per i docenti delle scuole superiori, le lezioni esemplificative e gli incontri di orientamento formativo condotti da esperti di area psicologica, il cui gradimento è quantitativamente testimoniato dall’incremento della partecipazione degli studenti, più che quadruplicata rispetto agli anni precedenti.

Una vera e propria novità sarà costituita dal workshop su “Formazione universitaria e mondo del lavoro”, teso a testimoniare l’opportunità di uno “sguardo temporalmente lungo” in funzione della scelta, tale cioè da non includere soltanto il tempo degli studi, ma anche quello delle possibili successive forme di occupazione.

Come contribuisce l’evento ad aiutare i ragazzi nella scelta del corso di laurea?

Come sarà specificato chiaramente anche all’apertura di ciascuna giornata, Università Aperta non intende orientare i ragazzi, ma, più propriamente, aiutarli ad orientarsi. Un obiettivo che è venuto maturandosi in modo via via più definito negli ultimi anni e che sarà perseguito con diverse modalità. Innanzitutto mettendo a disposizione una informazione chiara e funzionale sui corsi di studio e sulle prospettive occupazionali, come “materiale” necessario alla scelta stessa, pur di per sé non sufficiente. Poi, attraverso una “informazione esperienziale”, acquisibile mediante le lezioni esemplificative e la conoscenza delle strutture didattiche e residenziali. Infine, attraverso le attività di orientamento formativo, che comprendono percorsi di autoconoscenza ed esperienze concrete di gestione, comparazione e valutazione delle diverse specie di informazioni, nonché approfondimenti sui processi decisionali.

L’impegno dell’Ateneo risulta così finalizzato ad individuare la scelta iniziale come fattore significativo per la buona riuscita, in termini di formazione personale, del percorso universitario, e come contributo non secondario a determinare condizioni di benessere per lo studente durante il medesimo percorso.

È da ritenersi che, così operando, l’Università di Urbino svolga una vera e propria funzione sociale, non limitata all’attività di informazione, né a quella di promozione.

 

 

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