Vivarte presenta il suo numero 9
Il semestrale dell’associazione L’Arte in Arte di Urbino è online con un nuovo sito

10 febbraio 2014  |  di  |  Pubblicato in Fuori Urbino, Home page Uniurb

Urbino e la cultura proseguono il loro cammino parallelo e ricco di appuntamenti. Sabato 15 febbraio (ore 17), al Centro Commerciale “Il Consorzio”, sarà l’associazione “L’Arte in Arte” a presentare l’uscita n.9 del suo house organ, il semestrale Vivarte, dedicato anche in questa occasione a Scienza, Letteratura e Arte.  Il presidente Oliviero Gessaroli ne illustra novità e contenuti.

«La novità importante è il nostro rinnovato sito che raccoglie le attività dell’associazione e tutti i numeri precedenti di Vivarte, anche in formato pdf stampabile. Le varie sezioni del sito ospitano invece i contributi usciti finora, raccolti e ordinati in ordine cronologico e con una grafica moderna, intuitiva e ricca di immagini».

Di cosa si parla in questo numero?

«L’apertura è dedicata allo studio che Armando Ginesi ha dedicato al rapporto tra geometria e arte nell’opera di Giorgio Bompadre, seguito dall’omaggio di Andrea Carnevali alla spiritualità di Omar Galliani. Dopo il servizio di Gualtiero de Santi sulla mostra della nostra associazione tenutasi nel dicembre scorso, si aprono le altre sezioni interdisciplinari: Luigia Sabatini descrive il ruolo della microbiologia nella tutela dei  beni culturali, poi Cesarino Balsamini invita gli urbinati a riscoprire gli scritti di Padre Alessandro Serpieri, un personaggio fondamentale per la città, che non finisce di rivelare i tratti più sorprendentemente attuali della sua personalità di scienziato e di educatore. L’intervento di Gastone Mosci – prosegue Gessaroli  - è dedicato invece ai frutti della collaborazione tra Valerio Volpini e Arnaldo Battistoni, poeta allievo di Carlo Bo il primo e incisore allievo di Leonardo Castellani il secondo. I due, nel primo dopoguerra, contribuirono con una preziosa plaquette a celebrare il ruolo dei partigiani e della Resistenza nella liberazione dell’Italia dal fascismo. Un aspetto che nella rivista è sottolineato poi da una storia vera, l’accoglienza dei contadini di San Giovanni in Pozzuolo a un fuggiasco jugoslavo inseguito dai nazisti, raccontata icasticamente da Francesco Colocci. A chiudere, “Il capolavoro del ‘53” un delicato racconto di Maria Lenti, la scrittrice e poetessa urbinate di cui sta per uscire la raccolte degli scritti sui poeti dialettali».

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