C’è chi vince e c’è chi perde
Report dei Campionati Nazionali Universitari

17 marzo 2014  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, Tempo Libero

a cura di Nicola Petricca (Redazione Studenti)

Il cuore non basta

Il CUS volley Urbino sconfitto dal CUS Chieti

È iniziato nel peggiore dei modi il torneo universitario 2014 per la squadra di pallavolo del CUS Urbino. I marchigiani, infatti, hanno dovuto cedere il passo al CUS Chieti, impostosi con un perentorio 3-0. 17-25, 23-25 e 21-25 i parziali di un match combattuto, ma in cui il muro abruzzese e i numerosi errori urbinati hanno fatto la differenza. Nel primo set, Chieti parte forte, strappando un break dietro l’altro e facendo la differenza sulle bande, grazie ad una buona distribuzione in palleggio e ai devastanti attacchi in serie del proprio opposto. E le statistiche parlano chiaro: la squadra biancorossa arriva sul 12-22 attaccando con percentuali di efficacia altissime (61%). Tuttavia, dopo un provvidenziale timeout, Urbino tenta di rientrare nel set, facendo segnare un parziale di 5-0 in proprio favore, comunque non sufficiente per rimontare sugli abruzzesi, che chiudono con due muri. Il secondo periodo si apre come si era chiuso il primo, con la squadra di casa che scarica sul terreno di gioco tutta la propria grinta, portandosi sul 5-3, ma con i chietini che si rivelano nuovamente abili a muro, fermando il risultato sul 10-5 in proprio favore, prima del timeout urbinate. Tempo tecnico che, ancora una volta, sembra dare una marcia in più ai padroni di casa, i quali, al rientro in campo, rosicchiano punti su punti agli ospiti, fino al 18 pari. Tuttavia, gli abruzzesi non mollano e, attaccando al centro, strappano due minibreak, determinanti per la conquista del set. L’inizio del terzo parziale vede partire ancora più forte i ragazzi del CUS Urbino, che attaccano con percentuali spaventose, a differenza di Chieti, che non riesce a sfondare. I biancorossi rimangono aggrappati al set solo grazie ad alcune battute sbagliate dagli avversari e al proprio muro, sempre efficace. I padroni di casa conducono bene, respingendo quasi tutti gli attacchi chietini, fino al 15-14 in proprio favore, momento in cui, però, si materializza il tracollo ducale. Grazie anche a due aces consecutivi, gli ospiti si riportano avanti di 3 punti, ipotecando il set e riuscendo a condurlo in porto senza troppe difficoltà. Il match si chiude con un bel primo tempo, imbeccato dalla sempre ottima distribuzione in palleggio dell’alzatore di Chieti. Una sconfitta difficile da digerire, per il CUS Urbino, che ora dovrà affrontare la trasferta di Ancona con le speranze di qualificazione ridotte al lumicino. Una vittoria meritata per il CUS Chieti, che ha dimostrato maggior coesione ed incisività.

Il cuore oltre l’ostacolo

Importante vittoria del CUS Urbino calcio

Con una buona prestazione e un’importante vittoria sul CUS Molise, la rappresentativa di calcio del CUS Urbino riesce a far dimenticare, in parte, la debacle dei colleghi del volley, avvenuta il giorno precedente. Schierate con un 4-4-2 speculare, le formazioni passano il primo quarto d’ora della partita a studiarsi, senza creare chiare occasioni da rete. La prima azione degna nota è dei padroni di casa: un lancio dalla difesa smarca la punta urbinate, che avrebbe solamente il portiere di fronte a sé, ma viene fermata da un fuorigioco inesistente chiamato dall’arbitro. Cinque minuti dopo, situazione fotocopia sull’altra sponda, con l’attaccante molisano, in posizione di fuorigioco non segnalata, che aggancia al limite dell’area, scarta il portiere, ma si fa recuperare al momento della conclusione. La partita scorre lenta e l’Urbino prova a cercare nuove soluzioni, variando diverse volte modulo, senza, però, ottenere risultati. L’unica vera occasione è causata da una distrazione della difesa bianconera, che regala palla al numero 10 marchigiano, bravo a recuperarla, ma meno bravo a gestirla, con un’egoistica conclusione a lato da posizione defilata, nonostante due compagni smarcati in area. Al 36’ l’arbitro non assegna un chiaro rigore alla squadra molisana, mentre, cinque minuti dopo, espelle il terzino sinistro urbinate per doppia ammonizione. Una brutta botta per i gialloblu. Tuttavia, come sosteneva Nils Liedholm, storico allenatore di Roma e Milan, “In 10 si gioca meglio che in 11”. E, in effetti, l’uomo in meno sembra dare qualcosa in più all’Urbino, che si schiera, nel secondo tempo, con un tutt’altro che rinunciatario 4-2-3. L’assenza del trequartista a sostegno del tridente lascia più spazio di manovra ai due mediani gialloblu, che rispondono “presente” e mettono in campo tutto il loro tasso tecnico e la loro grinta, prendendo il sopravvento sui dirimpettai molisani. Anche la partita ne guadagna e le occasioni fioccano sia da una parte che dall’altra. La squadra di casa si rende pericolosa con delle conclusioni da fuori, mentre gli ospiti ci provano con due colpi di testa ravvicinati. Al 44’, quando il match sembra indirizzato verso lo 0-0 dopo una bella azione sulla destra la palla giunge in area, dove l’esterno sinistro urbinate è bravo a insaccare in girata per l’1-0. È questo l’ultimo atto di una partita che permette al CUS Urbino di giocare il ritorno con due risultati utili su tre e la consapevolezza di essere una vera squadra. Che non è poco.

 

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