Addio al grande critico e semiologo Cesare Segre
Il ricordo di Paolo Fabbri, direttore del Cento Internazionale di Scienze Semiotiche di Urbino

19 marzo 2014  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, In evidenza (B)

Il CiSS (Cento Internazionale di Scienze Semiotiche) di Urbino ha recentemente pubblicato on line, tra i testi salienti della sua memoria, “La fonction du langage  dans “Actes sans parole” di Samuel Beckett”, di Cesare Segre, già apparso nei Documents de travail et pré-publications del CiSeL (Centro internazionale di Semiotica e Linguistica) di Urbino, n. 29, dicembre 1973. La ripubblicazione precede di poco la scomparsa (16 marzo 2014) del celebre filologo e critico che ha rivestito un ruolo di rilievo nella ricerca in semiotica  a Urbino.

E’ ben noto infatti che Cesare Segre è stato per un decennio presidente dell’International Association of Semiotic Studies, onore ed onere che gli ha permesso una conoscenza diretta e comparata dello sviluppo globale della disciplina. Va ricordato invece che è stato fin dalla sua fondazione, nel 1970, Membro del Comitato Scientifico del Centro internazionale di Semiotica e Linguistica di Urbino e per più un decennio, dal 1971 al 1982, ha partecipato con regolarità alle sue numerose attività di ricerca. Come Conferenziere, nel 1977 su “Tema e motivo” che preludeva alla pubblicazione alle voci sull’Enciclopedia Einaudi. Come Discussant: nel 1971 al Simposio di semiotica del testo letterario (18-24 luglio), diretto da Gérard Genette (EPHE, Parigi); nel 1974 a quello La critica letteraria come metalinguaggio,(21-25 luglio), diretto da Sorin Alexandrescu (Amsterdam).

E soprattutto come Relatore. Nel 1972 al Simposio sulla teoria del testo (20-26 luglio) con La “Cançao de exìlio” di Gonçalves Diaz, ovvero la struttura nel tempo. Nel 1973 al Colloquio di Semiotica testuale (16-21 luglio), diretto da Paul Zumthor (MontrĂ©al), con “La fonction de la parole dans “L’Acte sans Paro­les” de Beckett ». Nel 1976 al Colloquio su Il discorso di persuasione  (26-28 luglio), diretto da Philippe Minguet (Liegi) e R.Lindekens (EPHE, Parigi), con Visione e persuasione nella “Novella di Nastagio degli Onesti”. Nel 1977 al Simposio su Il discorso descrittivo: generi e procedure,(16-20 luglio), diretto da Philippe Hamon (Rennes) “La descrizione al fu­turo ». Nel 1980 al Convegno OralitĂ : cultura, letteratura, discorso (21-25 luglio), diretto da Bruno Gentili, (Istituto di Filologia Classica, Urbino) e P. Paioni (CISeL, Urbino) con “OralitĂ  e scrittura nell’epica medievale”. Ed infine, nel 1982, all’incontro sui Nomi propri, (26-30 luglio), diretto da Louis Marin (EHESS, Parigi) e Maurice Laugaa (Paris) con “Il nome proprio femminile nel romanzo medievale ».

In quegli anni innovativi, il critico semiologo riteneva che discorrere fosse correre. Cesare Segre, con altri, come Maria Corti e D’Arco Silvio Avalle, ha condotto la filologia e la glottologia fuori dal loro incedere paludato – senza immaginarne il futuro paludoso. Lo attirava allo strutturalismo prima, alla semiotica poi, la formazione e vocazione alla descrizione minuziosa dei testi e l’interesse rigoroso per i modelli (v. in l’interesse per Y. Lotman e gli studi sul Medioevo slavo). E la persuasione – se c’è permesso estrapolare – che la semiotica non fosse una versione particolare della filosofia del linguaggio, ma l’esplicitazione teorica e metodologica dell’ereditĂ  della filologia, del suo savoir faire.  Con le debite riserve: per Cesare Segre la formalizzazione rigorosa doveva sempre seguire una formulazione esatta. Avrebbe sottoscritto, contro le attuali nostalgie neorealiste e lo scientismo naturalista, la formula di Roland Barthes: la letterarietĂ  non è Mimesis nĂ© Mathesis, ma Semiosis.

Così, Cesare Segre, nel momento più creativo della sua attività scientifica, ha contribuito a ridefinire il paesaggio linguistico e culturale italiano; ha tracciato nuovi creodi, nuove creste e solchi, in cui il discorso ermeneutico e critico della semiotica potrà ancora fluire. Il CiSS di Urbino lo rammenta così.

 

 

Comments are closed.

Seguici su Twitter…

Social Media

Guida ai servizi

University of Urbino su LinkedIn


UniurbPost - Online Magazine dell'Università di Urbino Carlo Bo 2017 © Tutti i diritti sono riservati
UniurbPost | Online Magazine dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Direttore responsabile | Direttore editoriale
Credits → Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. 231 del 14 luglio 2011