Biblioteche, luoghi per studenti o per docenti?
Mini indagine della Redazione Studenti con interviste a Sebastiano Miccoli e Marcella Peruzzi

9 aprile 2014  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, Slider, Università

a cura di Elisa Grassi e Erika Lo Schiavo (Redazione Studenti)

Il Sistema Bibliotecario d’Ateneo riunisce tutte le Biblioteche dell’Università e, assieme alla Provincia di Pesaro e Urbino, costituisce il Polo SBN URB, il più grande e il più moderno della regione Marche e uno dei più forniti di tutta l’Italia centrale.

Il Polo URB fa parte del Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN) e comprende biblioteche universitarie, di fondazioni e civiche situate nella provincia di Pesaro-Urbino. Attualmente sono 75 le biblioteche afferenti al Polo, per un totale stimato di 2 milioni di volumi. Il Sistema Bibliotecario d’Ateneo gestisce le risorse umane e finanziarie e attua progetti di miglioramento dei servizi relativi alle strutture bibliotecarie dell’Università. Le biblioteche e i punti di servizio sono organizzati in tre aree: Umanistica, GEPS e Scientifica. L’area GEPS (giuridico-economico-politico-sociale) ha una delle sue sedi nella biblioteca Battiferri (via Saffi, 42), situata al piano più alto e luminoso dell’omonimo palazzo del XIV secolo. La Biblioteca di Economia possiede 65.000 volumi e gestisce  circa 500 abbonamenti cartacei l’anno.

Uniurbpost ha effettuato una mini indagine conoscitiva sull’utilizzo, da parte di studenti e docenti, delle biblioteche universitarie dell’area economica e umanistica.  A tal fine, gli studenti hanno incontrato i responsabili Sebastiano Miccoli,  coordinatore Biblioteche Area GEPS e Marcella Peruzzi coordinatrice delle Biblioteche dell’Area scientifica,  i quali hanno fornito dati statistici riguardanti le consultazioni e i prestiti di libri.

Dottor Miccoli, le biblioteche sono più utilizzate da studenti o docenti?

A livello fisico da studenti, i docenti si servono di esse come supporto alla didattica e alla ricerca.

 

In che modo la biblioteca supporta il docente? E quali servizi mette loro a disposizione?

Il sistema bibliotecario acquista molte banche dati che sono a completa disposizione dei docenti. Inoltre fornisce supporto alla valutazione della ricerca tramite risorse dedicate, tra cui la banca dati Scopus.

In che modo invece, ne possono usufruire gli studenti? E quali sono i servizi a loro rivolti?

Gli studenti possono usufruire variamente dei servizi bibliotecari, a seconda delle loro esigenze; nei primi anni in genere frequentano le biblioteche per studiare e per consultare i libri di testo degli esami; in seguito, quando viene loro richiesta una maggiore autonomia di ricerca e rielaborazione, iniziano a consultare le banche dati e i periodici e si possono rivolgere ai bibliotecari per ottenere un aiuto nelle loro ricerche. A questo proposito effettuiamo dei veri e propri corsi per aiutare gli studenti a comprendere appieno come poter usufruire dei servizi a loro disposizione. Esiste un catalogo online, l’OPAC, nel quale è possibile reperire monografie, periodici e articoli. Il tutto grazie a vari canali di ricerca: autore, titolo, ricerca libera e avanzata.

Nel 2012, lei è stato promotore del progetto “Media Library online” con un totale di 686 utenti registrati e 6.890 consultazioni. Oggi, a quanto ammontano?

Dai dati stimati, risultano 1.586 accessi, 1.253 utenti unici, 65.820 consultazioni e 736 prestiti.
Media Library è una piattaforma online completa e una risorsa straordinaria. Al suo interno infatti, è possibile trovare e consultare gratuitamente ebook, quotidiani di ogni genere e nazionalità, musica, audiolibri, banche dati e video di ogni tipologia.


Marcella Peruzzi ha informato gli studenti del fatto che, presso la Biblioteca Centrale Umanistica, è conservato, insieme al patrimonio bibliografico contemporaneo, un importante archivio storico costituito da tre distinti settori: una parte dell’Archivio dell’Università, l’Archivio del Comune di Urbino fino al 1820 circa e l’Archivio della Congregazione della Carità. In totale sono posseduti 1422 pergamene, 287 volumi manoscritti, 85 serie di registri e 297 buste di documenti.

Avete anche dati sulle frequenze relative all’utilizzo delle biblioteche da parte di docenti e studenti?

Fino ad alcuni anni fa raccoglievamo i dati sulla frequenza delle biblioteche utilizzando i contatori presenti nelle porte anti-taccheggio; ma non erano dati particolarmente significativi in quanto uno studente, nell’arco di una sola mattinata, usciva ed entrava più volte, pertanto questo tipo di rilevazione è stato interrotto.

E nello specifico, conservate dati sui prestiti?

Sì, questo è un dato statistico fondamentale per individuare dove e come collocare le risorse. Nel 2007, abbiamo registrato un totale di 6.560 prestiti nell’area umanistica, mentre notiamo che nel 2012 si sono abbassati a 3.707. Questo considerevole calo è dovuto a diversi fattori, tra i quali i cambiamenti legati alla riforma dei corsi di studio. Attualmente non è infrequente che uno studente si prepari basandosi principalmente sullo studio delle dispense.

In che modo gli studenti si servono delle biblioteche?

Nei primi anni, gli studenti le utilizzano come punto di aggregazione e per la consultazione dei libri di testo. Negli anni successivi, invece, si dedicano maggiormente a lavori di ricerca individuale, usufruendo dei servizi che la biblioteca mette a disposizione. Uno di questi è il servizio di reference che ogni bibliotecario fornisce al fine di orientare i ragazzi nelle loro ricerche.

Come crede si possa migliorare il sistema bibliotecario?

Rendendo più autonomi gli studenti nell’accesso alle banche dati e alle altre risorse bibliografiche offerte dall’Ateneo, tramite corsi di formazione all’utenza.

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