Tullio Pericoli firma la campagna di comunicazione 2014-2015
"La nostra idea del sapere e dello studio universitario attraverso un segno personalissimo e universale"

21 maggio 2014  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, In evidenza (A), Slider

Tullio Pericoli,  uno dei più grandi artisti italiani, (nasce a Colli del Tronto, Ascoli Piceno nel 1936. Dal 1961 vive a Milano dove si afferma come pittore e disegnatore), ha disegnato l’immagine dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo per la nuova campagna comunicazione 2014/2015.

Manifesto Campagna Comunicazione 2014 2015. Immagini di Tullio Pericoli. Progetto a cura di Kaleidon

Manifesto Campagna Comunicazione 2014 2015. Immagini di Tullio Pericoli. Progetto a cura di Kaleidon

La campagna di comunicazione è stata presentata questa mattina in conferenza stampa.

Il rettore Stefano Pivato ha dichiarato: «L’Ateneo di Urbino conferma la scelta avviata con Toccafondo per una comunicazione autentica, priva dei tradizionali riferimenti del marketing convenzionale che vuole offrire invece, attraverso un messaggio innovativo e originalissimo, intense suggestioni che solo l’arte sa suscitare, nel tratto di un grande artista disegnatore italiano: Tullio Pericoli che firma per la prima volta una campagna universitaria. Il noto ritrattista dei paesaggi d’Italia, disegnatore e pittore nei principali quotidiani italiani e internazionali, del quale Adelphi ha pubblicato recentemente i suoi “Pensieri della mano” e la cui pittura di paesaggi è ora riunita in due mostre al Mag di Riva del Garda, fino al 2 novembre, e al Mart di Rovereto, fino all’8 giugno, ha infatti accettato con entusiasmo di collaborare con l’Università di Urbino».

Giovanni Boccia Artieri, delegato per il rettore alla comunicazione d’Ateneo, mette in evidenza: «Anche con la campagna 2014-15, l’Ateneo di Urbino si pone l’intento di usare la comunicazione per marcare una forte discontinuità rispetto alle forme di pubblicità propagandistica che caratterizzeranno i paesaggi estivi delle nostre città in vista delle iscrizioni al nuovo anno accademico. Per questo motivo, dopo Gianluigi Toccafondo, la scelta è andata a un altro artista capace di raccontare la nostra idea del “sapere” e dello studio universitario attraverso un segno personalissimo e universale allo stesso tempo: Tullio Pericoli. Nel suo tratto la scrittura si fa paesaggio e il paesaggio diventa scrittura, miscela la natura alla cultura per sottolineare l’esistenza di un intreccio indissolubile fra conoscenza ed esperienza. Nel nostro manifesto il territorio si fa segno, in un crescendo di astrazione in cui la vita diventa sapere. Gli orizzonti del paesaggio partono da una dimensione iperrealista del tratto e del colore per poi rarefarsi progressivamente – dalle colline marchigiane, ai campi coltivati, a su su fino a scorgere i Torricini della città di Urbino – fino all’ultimo crinale costituito dalla scritta “Università di Urbino”. In quella scritta sta la sintesi di un paesaggio educativo e di conoscenza, di un progetto in cui miscelare vita e sapere, perché l’Università è prima di tutto il paesaggio del sapere e del saper fare che disegniamo collettivamente».

Francesco Ramberti dell’Agenzia grafica Kaleidon che ha curato il progetto sottolinea: «Tullio Pericoli ha segnato la storia della cultura del nostro Paese. Molti artisti che ha ritratto erano persone che ha frequentato, che dunque ha conosciuto bene. E’ un’artista che ha lavorato moltissimo nel mondo dell’editoria e della cultura. Fondamentale nella sua opera è il ritratto come forma di scrittura: i suoi paesaggi non sono solo luoghi da contemplare ma luoghi dove nasce il sapere, sono paesaggi che riflettono la cultura  e la società italiana. Ecco che il nostro progetto per un Nuovissimo Abbecedario vuole aggiungere elementi in questo racconto dell’Università da parte di grandi autori e artisti, cominciato lo scorso anno con Gianluigi Toccafondo, nel tentativo di interpretare un’università che privilegia i rapporti personali all’interno di un ambiente umano favorevole, di un luogo dove è possibile lo scambio tra saperi e discipline apparentemente distanti tra loro, di un contesto in cui la bellezza non sia coreografia ma sostanza dello stare insieme, e fare di Urbino una città ideale nella quale studiare. Ecco allora che la scritta “Guarda lontano” invita ad alzare lo sguardo verso Urbino, posto sull’ultimo crinale».

 Sfoglia il Progetto a cura di Kaleidon.

 

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