Natale Oscar Farinetti si laurea a Urbino
Rivelato per la prima volta il segreto del successo di Eataly davanti al Ministro Martina e a numerosi ospiti

11 giugno 2014  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, In evidenza (A)

Giornata di grande festa per Natale Oscar Farinetti nell’Aula magna di Palazzo Battiferri (sede di Economia) e per la sua lectio magistralis su come si costruisce un progetto e come se ne predispone la comunicazione. Il patron di Eataly ha infatti ricevuto la laurea magistrale honoris causa in Marketing e Comunicazione per le Aziende. Alla cerimonia ha preso parte il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina: «il settore dell’agroalimentare italiano sarà fondamentale per il futuro del Paese se si raggiungeranno gli obiettivi prefissati dal Governo: rendere i giovani sempre più protagonisti e disegnare un quadro dove l’agroalimentare italiano sia ben visibile, efficiente e composto da imprenditori capaci come è Oscar Farinetti. Ha concluso il Ministro – Farinetti ci sta aiutando nel creare i contenuti dell’Expo 2015 nel quale saranno presenti 147 Paesi del mondo».

Era presente la famiglia dell’imprenditore: la mamma Bianca, la moglie e i figli insieme ad amici e parenti. Prima uscita ufficiale del neo sindaco Maurizio Gambini e dell’assessore in pectore alla cultura Vittorio Sgarbi che ha chiesto, a Farinetti e a Carlin Petrini di Slow Food, l’impegno di essere testimonial di Urbino, “capitale del mondo”.

«Ringrazio l’Università di Urbino per questa laurea. Soprattutto a nome di mio padre Paolo che oggi non c’è più e di mia madre Bianca, ai quali non è mai andato giù che non mi fossi laureato». Le prime parole del neo laureato sono rivolte però alla disoccupazione e al debito pubblico, a seguito della contestazione iniziale di alcuni studenti dei quali Farinetti ha giustificato lo sfogo: «Mi sento per primo colpevole. Nessuno è innocente per questa situazione dolorosa che vive l’Italia ma non sono d’accordo sul modo di esprimere il dissenso, molto meno grave rispetto agli imprenditori e ai politici che hanno rubato e a una generazione, la nostra, che ha molte colpe. Ora dobbiamo tirarci su le maniche per cambiare questa Italia».

Dopo l’incipit politico “perché l’impresa deve fare politica” così ha detto l’imprenditore, il neolaureato è entrato nel vivo della sua Lectio e lo ha fatto descrivendo cosa significa costruire un progetto: «La costruzione di un progetto è un momento magico. Occorre affrontarlo con il sorriso di un bambino e il coraggio di un uomo. In un mondo che vede sette miliardi di persone vivere sul pianeta, con ancora  ingiustizie, disservizi e disuguaglianze, gli obiettivi di un progetto devono essere poetici. Il metodo per raggiungerli matematico. Considero dannoso e stupido pensare solo al profitto. Come considero addirittura non etico non guadagnare. Il profitto deve essere meritato e non garantito. La sua funzione è quella di assicurare il rispetto degli impegni, lo sviluppo e l’innovazione. In una parola l’armonia».

Farinetti ha scelto Urbino per rivelare per la prima volta il segreto del successo di Eataly che fin dalla sua nascita, con l’apertura nel 2007 del primo punto vendita a Torino (oggi conta 4mila dipendenti) ha proposto il meglio delle produzioni artigianali a prezzi ragionevoli grazie alla creazione di un rapporto diretto fra produttore e distributore, e ispirandosi a parole chiave come sostenibilità, responsabilità e condivisione.

«Costruire un progetto è come ricostruire una pesca. Abbiamo pensato così a Eataly seguendo le principali componenti della pesca: nel nocciolo abbiamo posto gli obiettivi poetici, i valori: quello di creare posti di lavoro; quello di ridare vita ai luoghi dimenticati; quello di celebrare la bellezza del cibo italiano nel mondo e di offrire a tutti la qualità. Dopo il nocciolo – ha continuato Farinetti – siamo passati alla polpa e alla pelle della pesca dove abbiamo individuato le esperienze da far vivere alle persone che entrano nei supermercati col nostro marchio. Eataly  - ha concluso - nasce per narrare quella pesca; ecco come si spiega il successo che tutti ci domandano».

Erano inoltre presenti il Rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Piercarlo Grimaldi e il Rettore dell’Università per stranieri di Perugia, Giovanni Paciullo.

Durante la cerimonia Il Coro universitario 1506 ha eseguito il Gaudeamus Igitur e ha chiuso con Bella Ciao, il noto canto popolare  italiano, richiesto espressamente da Farinetti in omaggio al padre Paolo. 

Pubblichiamo di seguito le slides della Lectio magistralis di Natale Oscar Farinetti:

Laurea honoris causa Oscar Farinetti Lectio magistralis

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