Uniurb all’Ocean Sampling Day
La Sezione di Biologia Ambientale partecipa al campionamento dell’Oceano

18 giugno 2014  |  di  |  Pubblicato in Fuori Urbino, Home page Uniurb

Nel giorno del solstizio d’estate, il 21 giugno (ore 10), si terrà l’Ocean Sampling Day (OSD), letteralmente il giorno del campionamento dell’Oceano, nell’ambito del Progetto Europeo FP7 MicroB3 (Marine Microbial Biodiversity, Bioinformatics, Biotechnology).

In questa data più di cento gruppi di ricerca in tutto il mondo preleveranno dei campioni di acqua dal mare, al fine di identificare i microorganismi che ci sono e le loro funzioni. In questo contesto, l’Ocean Sampling Day sarà un momento fondamentale perché consentirà a ricercatori di tutto il mondo di campionare contemporaneamente organismi planctonici procarioti ed eucarioti utilizzando gli stessi protocolli operativi. I risultati delle analisi, condotte con le più moderne tecniche di genomica e metagenomica, permetteranno di tracciare una linea di base per la biodiversità marina indispensabile per poter valutare sia gli effetti dei cambiamenti climatici sia le conseguenze dell’impatto antropico. Saranno anche utili per contribuire alla Blue Economy e allo sviluppo di biotecnologie derivate da organismi marini. Durante il campionamento verranno rilevati inoltre, in ogni sito, ulteriori parametri ambientali (temperatura, salinità, ossigeno disciolto, pH, clorofilla a), che permetteranno di ottenere una visione contestuale su una grande varietà di ambienti marini. L’Ocean Sampling Day è coordinato dalla Jacobs University di Brema (Germania) e dalla Oxford University (Regno Unito), nell’ambito del progetto Micro B3 (Biodiversità microbica, Bioinformatica e biotecnologie), un consorzio tra 32 partner accademici e industriali, finanziato dall’Unione Europea, per favorire la collaborazione interdisciplinare e intersettoriale mondiale e migliorare la ricerca sugli ecosistemi marini, il loro funzionamento, la biodiversità e le biotecnologie blu.

Parteciperà a questa importante giornata anche l’Università di Urbino, in particolare la Sezione di Biologia Ambientale del Dipartimento di Scienze Biomolecolari, confermandosi uno dei pochi centri di ricerca sul mare italiano ad essere stato selezionato per questo evento mondiale di campionamento della biodiversità marina. In realtà, la Sezione di Biologia Ambientale conduce attività di monitoraggio costiero per il controllo e la salvaguardia della qualità delle acque costiere da ormai trentacinque anni.

Abbiamo incontrato la professoressa Antonella Penna, docente di Ecologia Marina, nonchè referente delle attività sperimentali su campo.

Di cosa si tratta?

L’“Ocean Sampling Day” è una campagna di campionamento simultaneo delle acque oceaniche e costiere effettuato in tutto il pianeta. I campioni ambientali di acqua di mare saranno sottoposti a sequenziamento di interi genomi di virus, batteri e protisti marini assieme ai metagenomi accessibili per lo studio della biodiversità e funzionalità microbica marina. Sono pochi in Italia i siti di campionamento di acque di mare. Grazie alla partecipazione al Progetto di 7 realtà scientifiche tra Enti di Ricerca e Atenei: oltre all’Università di Urbino (Dipartimento di Scienze Biomolecolari), partecipano IAMC – Istituto per l’Ambiente Marino Costiero e ISMAR – Istituto di Scienze Marine del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (Sezione di Oceanografia), Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, Università degli Studi di Padova (Dipartimento di Biologia), e l’Università Politecnica delle Marche. Partecipa inoltre il Centro Tematico Biomolecolare di LifeWatch-Italy, che produrrà i dati molecolari relativi alle microalghe.

 

Quale contributo offrirà il vostro lavoro?

La nostra attività di ricerca mira a fornire un servizio di studio e approfondimento e ricavare informazioni dettagliate sui parametri ambientali delle acque. Questi dati saranno forniti sotto forma di metadati all’Unità di Coordinamento del Progetto, l’ Università di Bremen (Germania) per il dataset mondiale di parametri ambientali.Inoltre, l’attività di ricerca della Sezione di Biologia Ambientale prevede un’attività di campionamento mensile lungo i transetti dei fiumi Foglia e Metauro, analisi chimiche, fisiche e biologiche delle acque costiere, i cui risultati  sono quotidianamente pubblicati nel portale del sito di Uniurb. L’obiettivo è quello trasmettere informazioni che possono essere utilizzate anche da Enti locali, del Turismo, Comuni, Associazioni Ambientaliste, Cooperative di Pescatori e Molluschicoltori riguardo lo stato di salute del mare. L’attività di ricerca sulle acque della Sezione di Biologia Ambientale è inserita in un quadro più ampio di Progetti Nazionali ed Europei, in collaborazione con partner Italiani ed Europei o del bacino sud del Mediterraneo. Infatti, solo di recente, il gruppo di ricerca della Sezione di Biologia Ambientale, Università di Urbino, in qualità di URL-Conisma, è inserito in un Progetto di Ricerca e Cooperazione Mediterraneo (M3-HABs) –ENPI CBC MED (The multilateral cross-border cooperation “Mediterranean Sea Basin Programme”) sulle problematiche di fioriture tossiche microalgali in Mar Mediterraneo.

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