La vita nelle forme. Il diritto e le altre arti
VI Convegno Nazionale della Italian Society for Law and Literature (ISLL), 3 e 4 luglio a Urbino

20 giugno 2014  |  di  |  Pubblicato in Eventi, Home page Uniurb

Il convegno annuale della ISLL (Italian Society for Law and Literature) nella sua sesta edizione si terrà il 3 e il 4 luglio nella nostra Università (Dipartimento di Giurisprudenza, via Matteotti 1), con il patrocinio della Commissione Interdisciplinarietà di Ateneo e il sostegno del Dipartimento di Giurisprudenza (DiGiur), del Dipartimento di Economia Società e Politica (DESP), oltrechè dell’Ateneo.

La direzione scientifica è composta da: Luigi Alfieri (ISLL, Università di Urbino); Carla Faralli (ISLL, Università di Bologna); Paolo Heritier (ISLL, Università di Torino); Maria Paola Mittica (ISLL, Università di Urbino); Enrico Moroni (Università di Urbino); Alberto Vespaziani (ISLL, Università del Molise).

La Italian Society for Law and Literature (ISLL) è una società di studi fondata nel giugno del 2008, presso il Centro interdipartimentale di ricerca in Storia, Filosofia e Informatica del Diritto (CIRSFID) dell’Università di Bologna che attualmente conta più di duecentoquaranta iscrizioni dall’Italia e dall’Estero.

La professoressa Maria Paola Mittica del Dipartimento di Giurisprudenza nonché coordinatrice scientifica ISLL ci spiega che : «la ISLL è nata con l’obiettivo principale di promuovere gli studi di Diritto e letteratura e Law and Humanities poco noti fino a pochi anni fa al di fuori dagli Stati Uniti, dove hanno una tradizione già radicata che risale sin dai primi anni del 1900. Così abbiamo creato un network internazionale, ovviamente interdisciplinare,  per realizzare innanzi tutto un osservatorio sugli studi in Europa e nel resto del mondo, dov’è stato fondamentale l’aver intercettato e messo in contatto le numerose (spesso insospettate) esperienze attive ma del tutto isolate. Nei fatti, nel primo periodo, ci siamo occupati soprattutto di far emergere questi studi, porre le condizioni per un confronto con gli esponenti del movimento americano, e contribuire all’accreditamento di Diritto e letteratura e Law and Humanities al livello dell’insegnamento e della ricerca nell’università. Attualmente, compiuta la fase di ricerca volta alla ricostruzione e alla diffusione degli studi “di qua dall’Oceano”, ci stiamo orientando alla ricerca vera e propria, a partire dall’elaborazione di un approccio teorico e metodologico a questi studi in grado di recuperare anche la sensibilità culturale europea nella riflessione giuridica e propria più in generale del patrimonio umanistico. Stiamo perciò accompagnando e  incoraggiando la formazione di gruppi di ricerca interdisciplinari su temi specifici (una specie di unità di ricerca locali della ISLL), affinché dal lavoro comune possano emergere nuovi e originali sviluppi tematici e modologici. I convegni annuali ospitati di volta in volta in diverse sedi italiane e gli Special Workshop su Law and Literature coordinati in seno ai congressi mondiali dell’IVR (Internationale Vereinigung für Rechts – und Sozialphilosophie), diventano dunque le occasioni privilegiate di raccordo e confronto per le varie esperienze di ricerca che si vanno sviluppando su versanti specialistici. Inutile aggiungere che Urbino è una cornice ideale per incontrarsi ».

Quale sarà il tema proposto per questa edizione?

«Il tema proposto per il VI appuntamento italiano della ISLL è particolarmente attuale e investe il problema del rapporto tra la vita e le forme che è un problema teoretico e metodologico tornato alla ribalta con la crisi dei paradigmi della scienza moderna. Come è stato ricordato nella call for papers, non è lontana la lezione di Simmel, che ci ricorda che la vita è sia un fluire incessante, sia una produzione di forme in cui questo fluire si fissa. Sono forme le relazioni, le istituzioni, i simboli, le idee e i concetti, così come sono forme le regole giuridiche e sociali e le espressioni artistiche. La cultura è il mondo che abitiamo: un mondo di forme. Tuttavia, se ogni forma viene ad esistenza per esprimere la vita, dal continuo divenire della vita ogni forma è destinata a essere superata. Il punto è che più che mai questo problema interessa anche il diritto che – troppo spesso ce ne dimentichiamo come tutto ciò che è fin troppo scontato – non soltanto è anch’esso un artificio culturale ma nasce essenzialmente per occuparsi della vita in tutte le sue epressioni ».

 

Su quali aspetti in particolare si tenterà di riflettere?

«Il tema del convegno intende focalizzarsi in particolare sulle differenze che caratterizzano il modo di rapportarsi alla vita delle forme giuridiche rispetto alle forme delle altre arti. I relatori sono stati invitati a riflettere su vari versanti di questa problematica. Sullo scarto tra forma del diritto e formalismo giuridico, sulla particolare cogenza dell’espressione giuridica rispetto ad altre forme della cultura, sull’azione ordinatrice del diritto come biopolitica, sulla funzione riduttiva del diritto a fronte dell’eccedenza della vita, ma anche dell’eccedenza del diritto a fronte di problematiche di vita a cui il diritto non può rispondere. Mentre la ricerca formale nel diritto, infatti, sembra veicolata principalmente dalla necessità di ordinare e prevedere la vita, nell’arte la ricerca formale tende a intercettarne il flusso trasformativo, trovando la forma che più adeguatamente possa rappresentarla, laddove, inoltre, la forma artistica restituisce un contenuto che viene accostato alla nostra comprensione per altre vie, della percezione e della passione».

La Locandina dell’evento.

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