“Le news e gli italiani”
Pubblici i risultati della Ricerca del LaRiCA

11 febbraio 2011  |  di  |  Pubblicato in Innovazione, Slider

Lella Mazzoli, direttore del LaRiCA (Laboratorio di Ricerca di Comunicazione Avanzata) del Dipartimento di Scienze della Comunicazione, ha presentato, giovedì 10 febbraio a Roma, in conferenza stampa (Istituto Luigi Sturzo) i risultati di una ricerca ‘Le news e gli italiani: dalla carta stampata, alla rete, al mobile. L’Informazione: da rito a puzzle’.

Con questa ricerca il LaRiCA offre, per la prima volta in Italia, una panoramica esaustiva delle principali fonti di informazione degli italiani, ponendo un’attenzione particolare all’impatto di internet nella formazione dell’opinione pubblica.

Hanno partecipato e discusso i dati, fra gli altri giornalisti, Giovanni Floris, giornalista e conduttore di Ballarò (Rai3) e Marino Sinibaldi, direttore di Radio Rai 3.

‘Le news e gli italiani: dalla carta stampata, alla rete, al mobile. L’Informazione: da rito a puzzle’ —  Da sinistra a destra: Giovanni Floris, Lella Mazzoli, Fabio Giglietto, Marino Sinibaldi

‘Le news e gli italiani: dalla carta stampata, alla rete, al mobile. L’Informazione: da rito a puzzle’ — Da sinistra a destra: Giovanni Floris, Lella Mazzoli, Fabio Giglietto, Marino Sinibaldi

L’indagine ha coinvolto un campione di 1209 italiani adulti, 1009 sentiti al telefono fisso (metodologia CATI), ai quali è stato sottoposto un questionario con circa 50 item specifici e 200 contattati al telefono mobile

Le domande rivolte agli italiani sono analoghe a quelle di una ricerca americana condotta nel 2010 da Pew Research Center’s Internet & American Life Project, e consentono così di comparare i dati ottenuti con il risultato dell’indagine statunitense.

Nonostante l’enfasi sulla rete sono ancora i media tradizionali a dominare la scena in Italia. La TV è ancora di gran lunga il mezzo di informazione più utilizzato (90,8%) e quello considerato più influente nella formazione delle opinioni (62,1%). Mentre negli Stati Uniti Internet ha di recente scavalcato per utilizzo radio e carta stampata, nel nostro Paese la rete è ultima fra i mezzi di comunicazione presi in esame tanto per utilizzo quanto per influenza percepita;

Sono tuttavia pochi (4%) gli italiani che si affidano a una sola piattaforma informativa; Il 50,5% usa una combinazione di fonti informative online ed offline e quasi la metà dei nostri connazionali (48,7%) dichiara di usare 5 o più mezzi di comunicazione (radio, tv locale, tv nazionale, allnews, stampa locale, stampa nazionale, internet). L’avvento dei nuovi media sembra procedere dunque più per espansione che per sostituzione. Non si può dunque prescindere da questa logica di sistema per comprendere come è cambiato e come cambierà il consumo di news;

Adulti e anziani dichiarano di informarsi più spesso e con più assiduità rispetto ai giovani. L’impressione è che questa differenza evidenzi un nuovo modo di fruire l’informazione che nel caso dei giovani è meno sistematico e più “opportunistico”: a puzzle. Il 60,9% degli online news consumer (51,1% della popolazione ma 93,8% nella fascia 18-29 anni) si informano infatti attraverso portali internet che aggregano notizie come Google News, MSN e Libero notizie, nel 62,7% dei casi utilizza fra 2 e 5 siti web per informarsi, nel 23% dei casi ottiene informazioni da altre persone o organizzazioni seguite su Facebook (inclusi parenti e amici personali) e nell’84,5% dei casi dichiara di gradire imbattersi in notizie e informazioni che riguardano argomenti sui quali non si erano soffermati in precedenza (contro un 73,5% del resto del campione). Gli online news consumer sono inoltre più critici nei confronti del sistema dei media (solo la metà si fida della TV – contro il 63,2% dei consumatori offline – 82,9% ritengono che la maggior parte delle fonti di informazione siano schierate  e il 75,7% che vi siano notizie rilevanti volutamente omesse);

Infine, anche in Italia, l’informazione inizia a diventare mobile (il 14,4% del campione – meno della metà del dato americano e il 27% di chi naviga in Internet – si informa anche attraverso il proprio cellulare), personalizzata (il 19,9% personalizza la sua pagina iniziale di internet per includere le sue fonti informative o temi preferiti) e partecipativa (il 36,4% ha contribuito alla creazione di news, ha inserito commenti o diffuso notizie attraverso la posta elettronica e i siti di social network come Facebook e Twitter). Quest’ultimo dato appare in linea con quanto emerge dall’indagine d’oltreoceano. In particolare le pratiche di comportamento degli online news consumer e dei participatory news consumer mostrano affinità più che differenze.


Note sull’indagine

I risultati di questo report sono basati su dati derivanti da interviste telefoniche condotte da Demetra fra il 10/12/2010 e il 21/12/2010 e un approfondimento dal 27/01/2011 al 5/02/2011 su un campione di 1209 italiani adulti di età superiore ai 18 anni. Per i risultati basati sul campione complessivo si può dire con un livello di confidenza del 95% che il margine di errore attribuibile al campionamento o ad altri effetti casuali è più o meno 3,09%. L’indagine è stata condotta attraverso telefonia tradizionale (N=1009) e mobile (N=200) ed è pensata per essere rappresentativa di tutta la popolazione adulta italiana.


IL REPORT E I PRINCIPABILI RISULTATI DELLA RICERCA SI POSSONO CONSULTARE SUL SITO DEL LaRiCA

http://larica.uniurb.it/wpmu/news/news-consumer-italia/


Per informazioni

Dipartimento di Scienze della Comunicazione. Media, Linguaggi, Spettacolo
www.uniurb.it/disc

LaRiCA

Laboratorio di Ricerca di Comunicazione Avanzata
larica.uniurb.it
Tel. +39 0722 305726

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