Parlo un poco italiano
Cala il numero degli studenti che frequentano il corso estivo per stranieri. Sulle prospettive interviene il responsabile Salvatore Ritrovato

1 agosto 2014  |  di  |  Pubblicato in Innovazione, Slider

Dal 28 luglio al 22 agosto si tengono i corsi estivi di lingua e cultura italiana per stranieri che desiderano apprendere, migliorare e perfezionare la conoscenza della lingua e cultura italiana. Il corso consiste in una parte dedicata all’insegnamento della lingua italiana (la mattina) ed una parte riservata alla civiltà e alla cultura italiana. Abbiamo incontrato il professore Salvatore Ritrovato responsabile organizzativo.

Professore, per chi è pensato questo corso?
In questi ultimi anni il corso ha subito una evoluzione ‘anagrafica’. E’ calato il numero degli studenti “universitari” rispetto a quello di alcuni anni fa; ed è rimasto stabile o in alcuni casi si è rafforzato il numero degli studenti che lavorano (docenti di scuola, ricercatori, avvocati, impiegati, funzionari UE, musicologi, biologi, operatori del terziario, commercianti ecc.), amanti della lingua e della cultura italiana. Sono questi gli assidui frequentatori anche delle lezioni pomeridiane. Per quanto riguarda i paesi di provenienza, purtroppo vi è stata una selezione che credo sia effetto della crisi economica internazionale. Quattro anni fa, non si era ancora nel vortice della crisi, vi fu un incremento di iscrizioni, e vi erano studenti provenienti anche dalla Grecia, dalla Spagna, dalla Slovenia, dall’Argentina, dal Messico, dalla Russia, dai paesi centrafricani… Nel giro di tre anni, questa varietà si è un po’ persa: gli studenti sono perlopiù tedeschi, austriaci, svizzeri, inglesi, belgi, statunitensi e canadesi; occasionalmente si aggiunge qualcuno da altri paesi europei (quest’anno Polonia, Romania, Portogallo), o da altri continenti (Cina, Algeria). Ma si tratta di una situazione contingente. Un corso come questo, che si rivolge a una clientela eterogenea, può risentire della crisi come delle guerre che si svolgono a due passi da noi (Gaza, Siria, Libia…).

Salvatore Ritrovato con gli studenti del corso estivo

Qual è l’offerta formativa?

Quest’anno il Corso offre quattro moduli di lingua per gli studenti, scaglionati nei vari livelli elementare, medio e avanzato, accuratamente predisposti dalle docenti Vedovi, De Angelis, Vandini e Cangi, che da molti anni insegnano nel Corso, oltre a diversi laboratori (di lettura di autori contemporanei, di lessico relativo alla cultura, e di teatro), e alle conferenze tenute da studiosi ed esperti delle varie materie attinenti le nostre tradizioni culturali. Quest’anno, oltre alla letteratura, al cinema e all’arte, ho introdotto anche l’antropologia e il costume, la storia della moda italiana, l’opera lirica, i dialetti nel cinema e nella letteratura, la cucina tipica e la geografia (questa specificamente dedicata alle Marche, ai suoi paesaggi, vari e complessi, di cui spero gli studenti possano apprezzare la bellezza). Negli anni precedenti ho aperto lo sguardo anche sulla commedia dell’arte, sulla cucina rinascimentale, sulla storia politica del Novecento, sulla musica rock, sulla musica sacra, sempre riscontrando un grande interesse da parte degli studenti, confermato alla fine del corso nel questionario di gradimento. Sono grato a tutti i colleghi e agli amici che hanno dato il loro tempo per organizzare delle lezioni di alto livello per il Corso, dando però un taglio didattico commisurato al livello di competenza linguistica e culturale degli studenti. Operazione non facile, come si può immaginare, poiché si tratta di conciliare la solidità e la ricchezza scientifica della lezione con la sua comprensibilità linguistica. Negli anni scorsi avevo predisposto anche spettacoli serali di teatro, musica e letture poetiche, ingaggiando dei professionisti; quest’anno ho lasciato solo una rassegna di cinema italiano (diretta da A. Laquidara), cui si affiancano le iniziative già in programma in città (a cominciare dalla Festa del Duca) o nei paesi vicini (Fossombrone, Fermignano, Urbania ecc.). E mi piace ancora ricordare che anche quest’anno vi saranno escursioni nell’entroterra, organizzate dalla dott.ssa M. Ruggeri, alla scoperta delle grotte di Frasassi e in visita presso l’azienda Guerrieri; e alla fine del corso, gli studenti che hanno frequentato il laboratorio teatrale, a cura della dott.ssa Battelli, metteranno in scena una pièce interamente in lingua italiana.

Quali sono gli obiettivi della scuola e le sue prospettive di crescita?

Come ogni anno il Corso intende offrire un prodotto di “alta qualità”, sia per quanto riguarda i moduli di lingua della mattina, sia per quanto riguarda i laboratori e le conferenze del pomeriggio. Non essendo rivolto a una precisa tipologia di studente, questo Corso si propone di raggiungere un ottimo livello in ogni fase del suo svolgimento, onde lasciare nello studente che lo ha frequentato un ricordo indelebile, grazie anche alla splendida cornice urbinate, e ovviamente alla professionalità della segreteria dell’ufficio di Alta Formazione del nostro Ateneo e dello staff di Lingua Ideale, didatticamente coordinato dalla dott.ssa G. Carloni, e diretto dal dott. D. Gramolini. Occorre dire, però, che non è facile far emergere la qualità del corso all’interno del sempre più ricco, perfino intasato, mercato estivo dell’insegnamento dell’italiano per stranieri; e per questo sarebbe necessario pensare a costruire una figura che si occupi specificamente del marketing e della comunicazione, in grado di valorizzare il Corso come una risorsa culturale ed economica sia per l’Università, sia per il territorio.

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