Pianeta Terra chiama
Istituiti dieci premi di merito per gli iscritti al primo anno della Laurea Triennale in Scienze geologiche

18 settembre 2014  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, Università

«Le tematiche a cui i geologi rivolgono la loro attività non sono certo di poco conto in un Paese come l’Italia, dove molto spesso il verificarsi di calamità naturali fa emergere in maniera evidente la fragilità e la vulnerabilità del territorio». Il professore Mario Tramontana, coordinatore della Scuola di Scienze Geologiche e Ambientali, Dipartimento di Scienze della Terra della Vita e dell’Ambiente (DiSTeVA), fa sapere che per sostenere e incoraggiare gli studenti, come è stato già fatto lo scorso anno, sono stati istituiti, per gli iscritti al primo anno della Laurea Triennale L-34 in Scienze geologiche, dieci premi di merito (pari a 500 euro ciascuno) che verranno assegnati al termine della sessione estiva degli esami, nel Luglio 2015. (qui il Bando)

UniurbPost ha incontrato alcune matricole per sentire quali sono le loro aspettative.

Studenti in fila nelle Segreterie per le immatricolazioni

Camilla (19 anni di Pesaro) è entusiasta delle opportunità di lavoro che si apriranno dopo il percorso di studi: «mi piacerebbe studiare nel dettaglio i fondali oceanici, capire il perché dei terremoti, acquisire le basi per lo studio e la valutazione degli interventi sul territorio, per il reperimento e lo sfruttamento delle risorse naturali, per la valorizzazione del paesaggio e per la valutazione dei rischi naturali. Le scienze mi sono sempre piaciute e con questo corso penso di soddisfare le mie curiosità grazie soprattutto a un piano di studi che prevede molta pratica».

«Viaggiare è la nostra passione – parlano Giacomo (Urbania) e Erica (Mombaroccio) entrambi diciannovenni che compiranno insieme, prima dell’inizio delle lezioni e con un gruppo di volontari, un viaggio in Camerun per una missione umanitaria. – Recarsi in realtà diverse del mondo si coniuga bene anche con la scelta di diventare geologi ed essere sempre alle prese con la bellezza del paesaggio, la salute della terra, per interpretarne le forme e intervenire nelle criticità».

Ma i geologi in Italia quanti sono? Il Consiglio Nazionale dei Geologi conta 15 mila iscrizioni all’albo professionale nazionale e in un Paese ad alto rischio sismico e idrogeologico la figura del geologo diventa sempre più importante.

A Urbino per l’anno accademico 2014-2015 saranno attivati i nuovi Corsi di Laurea Triennale in “Scienze Geologiche” (L-34) e Laurea Magistrale in “Geologia Applicata e Geoinformatica” (LM-74).

Professore Tramontana, cosa cambia rispetto al passato?

Rispetto ai precedenti corsi di laurea di area geologica, già attivi presso l’Università di Urbino, l’offerta formativa dell’intera filiera di primo e secondo livello è stata in parte rivisitata per gli obiettivi formativi di base e applicati che permettono l’accesso all’esame di abilitazione all’esercizio della libera professione di Geologo (rispettivamente Junior e Senior per il corso Triennale e Magistrale). In particolare il laureato triennalista, partendo da una solida preparazione di base, attraverso il successivo conseguimento della laurea magistrale può acquisire la capacità scientifica di indagine e la conoscenza delle tecniche di analisi, anche dal punto di vista informatico, per l’elaborazione e la modellazione dei dati geologici.

Quali sono le possibilità di lavoro?

Il livello di formazione raggiunto dai laureati rappresenta una base culturale adeguata per affrontare problematiche relative alla pianificazione di strategie per la gestione sostenibile del territorio e dei sistemi naturali, del reperimento e utilizzo delle georisorse e della prevenzione e mitigazione dei rischi geologici sia nel settore pubblico che nel privato.

 

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