Urbino al top per economia e statistica
Con questo risultato, Uniurb si posiziona a ridosso del primo quartile delle Universita' statali italiane, lasciandosi alle spalle Siena, Firenze, Pisa

26 settembre 2014  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, In evidenza (B)

Primo posto per Uniurb nelle classifiche del Censis 2014-2015 anche per quanto riguarda la ricerca nell’area delle scienze economiche e statistiche. Si tratta delle discipline economiche, aziendali, statistiche e matematiche applicate all’economia e alla finanza che rientrano nell’Area 13 (ai sensi del DM 4/10/2000). Discipline che costituiscono una delle anime del Dipartimento di Economia, Società, Politica dell’Ateneo Urbinate, diretto dal professore Ilario Favaretto.

Ilario Favaretto, direttore del Dipartimento di Economia, Società, Politica

Per ogni area CUN, il Censis opera delle ponderazioni  fra i diversi indicatori delle attività di ricerca (partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali, successo conseguito nelle domande di finanziamento, produttività scientifica dei ricercatori) così da rendere confrontabili le situazioni di università statali di diverse dimensioni.  E’ importante sottolineare che si tratta di ponderazioni che non avvantaggiano gli atenei di medio-piccole dimensioni in quanto tengono conto solo in parte delle economie di scala di cui godono le strutture più ampie.

Ciononostante Urbino, oltre ad essere nettamente prima fra le università marchigiane,  viene a conseguire un punteggio ben superiore rispetto ad atenei molto più grandi come la Sapienza di Roma o la Federico II di Napoli. Ma anche rispetto a sedi universitarie che spiccano nel panorama nazionale della ricerca economica come Bologna, Pavia, e e Firenze per citare solo alcune delle più blasonate in questo ambito (sono fuori classifica università private specializzate come la Bocconi, la Luiss e la Cattolica). Urbino distacca di diverse misure  anche atenei con una lunga tradizione di ricerca economica come Siena, Modena, Statale di Milano e Venezia Ca Foscari.

La nota diffusa dal Dipartimento di Economia riporta che ha contato molto nel determinare questi risultati l’impegno che i docenti e ricercatori dell’ateneo urbinate hanno profuso, pur operando  in condizioni di notevoli  difficoltà determinate dalla crisi finanziaria in cui si è dibattuto per oltre un decennio e da cui sta faticosamente uscendo. Una fase critica che ha penalizzato l’ateneo urbinate anche rispetto alle altre strutture universitarie statali, che pure hanno subito crescenti ristrettezze finanziarie negli ultimi anni. Un importante segnale di qualità della ricerca di livello nazionale e internazionale che si produce a Urbino in questo settore. Fra i campi nei quali ci si è mossi con particolare impegno spiccano: l’economia e il management della piccola impresa, il marketing,  il settore agroalimentare, l’internazionalizzazione, l’innovazione nei settori privati e pubblici, i modelli matematici per l’economia e la finanza.

Buono e in fase di ulteriore miglioramento anche il posizionamento dell’università di Urbino nella didattica in campo economico-statistico. Qui si passa dal tredicesimo posto del 2013/14 all’undicesimo del 2014/15. Un risultato tanto più importante se si pensa che si è nel frattempo allargata la platea delle strutture universitarie censite (da 36 a 39). Così l’ateneo urbinate arriva a collocarsi a ridosso del primo quartile delle università statali italiane, lasciandosi alle spalle università prestigiose come quelle di Siena, Firenze, Pisa e distaccando di molto i grandi atenei come le tre università di Roma e le tre di Napoli. Tallona da vicino l’Università Politecnica delle Marche e l’Università di Ferrara e supera nettamente le sedi meridionali che si collocano sul corridoio adriatico, con le quali compete direttamente (Bari, Salento, Foggia). Un risultato promettente per la Scuola di Economia, diretta dalla prof. Laura Gardini, che offre una laurea triennale e due lauree magistrali nel campo delle discipline economico-manageriali e del marketing senza trascurare né le conoscenze storiche, giuridiche, informatiche e linguistiche né gli strumenti di analisi matematica e statistica. Il buon livello di preparazione degli studenti trova riscontro nei dati positivi sugli sbocchi occupazionali dei laureati, favoriti anche da  iniziative come il Career Day che hanno una consolidata tradizione nell’Ateneo urbinate.

Sui percorsi formativi di base si innestano un corso di dottorato in Economia Società e Diritto che propone un curriculum di studi di Economia e Management; e un Corso Avanzato di Economia dell’Innovazione, Produzione Internazionale e Crescita, giunto alla sua nona edizione, in collaborazione con altri atenei, da quest’anno  svolto in lingua inglese. Da ultimo, il lancio nel settembre 2014 di una brillante Scuola Estiva, diretta e coordinata dai professori Giuseppe Travaglini e Mario Pianta, che ha raccolto a Urbino oltre 120 partecipanti da tutt’Italia.

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