Il valore del Medioevo nella formazione universitaria
Urbino e altre nove università europee insieme nel progetto di cooperazione internazionale Erasmus Mundus Plus

6 ottobre 2014  |  di  |  Pubblicato in Fuori Urbino

Anche l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo all’interno del progetto di cooperazione internazionale “Erasmus Mundus Plus (2014/2020)”, il programma dell’Unione europea per promuovere le competenze e l’occupabilità, nonché promuovere la modernizzazione dei sistemi d’istruzione, formazione e gioventù.

In particolare, l’Unione europea sostiene, con un finanziamento pari a 400mila euro, il progetto di cooperazione di dieci università europee da nove paesi e tre partner extrauniversitari denominato “Textual and Literary Cultures in Medieval Europe (TALC_ME)”, un programma di studio internazionale fortemente orientato al mercato del lavoro.

Responsabile per l’Ateneo di Urbino è il professore Michael Dallapiazza, docente di filologia germanica al quale abbiamo chiesto di esporci i dettagli del progetto.

«Gli studi di cultura e letteratura del Medioevo a un primo sguardo non paiono collegati direttamente alla pratica di una specifica professione, ragion per cui sovente gli studenti di queste discipline si sentono insufficientemente preparati per l’accesso al mercato del lavoro. Di fatto, invece, lo studio della medievalistica fornisce delle competenze, a partire da quelle interculturali, estremamente importanti per il successo professionale. Su tali premesse l’Università Johannes Gutenberg di Mainz (JGU), nell’ambito di un progetto di cooperazione finanziato dall’Unione Europea, sta sviluppando un programma di studi internazionale specificamente mirato all’acquisizione di competenze professionali».

Quali sono gli obiettivi?

I partner coinvolti (tra cui il nostro Ateneo) si pongono come punto di partenza la questione di quale ruolo possa svolgere oggi nell’Europa postnazionale la riflessione accademica sulla letteratura e cultura medievale e quale valore ciò possa avere per gli studenti nella formazione della propria identità culturale. Al centro di questo progetto sta la letteratura tedesca medievale e protomoderna come parte di una letteratura e cultura transnazionale. Infatti, “la medievalistica presente e futura è concepibile soltanto quale oggetto di uno studio e una scienza europei e transdisciplinari”, sostiene il coordinatore del progetto, professor Stephan Jolie del Deutsches Institut della JGU. “Al cuore della medievalistica stanno due obiettivi fondamentali: indagare i complessi fenomeni di reciproco scambio e transfert tra le diverse aree linguistiche e comprendere i processi di mutamento storico che a un tempo ci distanziano dal Medioevo e ad esso ci collegano.” Il progetto, di grande respiro europeo, si svolge in lingua tedesca. L’obiettivo è anche quello di stabilire un programma di studio per il tedesco nella letteratura nel Medioevo europeo, che può anche servire da modello per un master internazionale, trans-disciplinare e professionale nelle arti e discipline umanistiche.

Quale sarà il contributo di Uniurb?

Innanzitutto, io e la professoressa Alessandra Molinari (che partecipiamo fattivamente al progetto) siamo l’unici a conoscere il tedesco medievale. Vorrei sottolineare che il progetto è aperto ad altri docenti e a tutti coloro che posseggono questi requisiti.

 

Comments are closed.

Seguici su Twitter…

Social Media

Guida ai servizi

University of Urbino su LinkedIn


UniurbPost - Online Magazine dell'Università di Urbino Carlo Bo 2017 © Tutti i diritti sono riservati
UniurbPost | Online Magazine dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Direttore responsabile | Direttore editoriale
Credits → Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. 231 del 14 luglio 2011