Paolo “Volponi estremo”
Studiosi da tutta Italia e dal mondo, giovani ricercatori e dottorandi per il convegno di studi internazionale dedicato al grande poeta e scrittore urbinate. A Urbino il 29, 30 e 31 ottobre

16 ottobre 2014  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, In evidenza (A)

L’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo (Dipartimento di Studi Internazionali. Storia, Lingue, Culture) in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle Marche e con il Teatro Cust 2000 intendono ricordare Paolo Volponi nell’anniversario della morte (1994) e della sua nascita (1924) con un convegno di studi internazionale dal titolo “Volponi estremo”. Il 29, 30 e 31 ottobre nella sala convegni di Palazzo Ducale.

Abbiamo incontrato il professore Salvatore Ritrovato, coordinatore del convegno insieme al professore Tiziano Toracca dell’Università degli Studi di Perugia.

Professore Ritrovato come è nato il progetto?

Il Convegno “Volponi estremo” nasce da una proposta congiunta di alcuni docenti delle università di Urbino, Perugia e Pisa, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni storici artistici ed etnoantropologici delle Marche, cui si è aggiunto il Teatro Cust 2000. Il progetto si è concretizzato attorno a un comitato scientifico di statura internazionale.

Perché questo titolo “Volponi estremo”?

Il comitato scientifico dell’evento, di cui faccio parte, ritiene che una delle qualità dell’opera volponiana sia proprio quella di non transigere sulle contraddizioni della storia e sulle ragioni della verità, così come appare evidente in particolare nella narrativa (da Memoriale a Le mosche del capitale) e nella prosa saggistica e politica (sulla quale è stata di recente l’attenzione da due libri che raccolgono i discorsi parlamentari, insieme all’abbozzo di un romanzo ‘politico’: Parlamenti, a cura di E. Zinato, e Discorsi parlamentari, a cura di A. M. Ercolani e G. Giannotti), ma anche nella poesia, di cui non va trascurata la straordinaria propensione alla dimensione lirica, vissuta in maniera sofferta e inquieta, nel riconoscimento dei valori della natura e del territorio nell’identità della scrittura. Pertanto il convegno si propone una riflessione approfondita sull’opera di Volponi attraverso due giornate e mezzo di studio (29-31 ottobre), che vedono coinvolti oltre quaranta studiosi da tutto il mondo, e soprattutto giovani ricercatori, assegnisti, dottorandi, che stanno conducendo ricerche innovative su Volponi.

Cosa accadrà in queste giornate?

Il convegno si aprirà il 29 ottobre nella Sala Convegni del Palazzo Ducale di Urbino, alle 9.30, con una sessione dedicata a Volponi collezionista d’arte, curata dalla Soprintendenza (parleranno, oltre alla stessa direttrice, Maria Rosaria Valazzi, Paolo Dal Poggetto, Marco Vallora, Luciano Arcangeli e Nicola Spinosa). Proseguirà, nel pomeriggio, e il giorno seguente, sempre nello stesso salone a pianterreno del Palazzo Ducale, con le sezioni dedicate ad alcuni nodi decisivi dell’opera volponiana (a cominciare dal rapporto fra letteratura e industria). La mattina del 31 si tireranno le somme del convegno in una tavola rotonda che vede riuniti fra i maggiori studiosi dell’opera volponiana (Emanuele Zinato, Gualtiero De Santi, Gian Carlo Ferretti, Romano Luperini, Massimo Raffaeli).

Sono tanti i sostenitori di questo evento.

Il convegno, che ha ricevuto il sostegno e la partecipazione di diversi enti (tra cui il Premio Volponi, GAL Montefeltro, BCC, Comune di Urbino, Ersu), è stato finanziato quasi interamente dall’Università degli Studi di Urbino e, in particolare, dal Dipartimento di Studi Internazionali, e dalla Regione Marche per quanto concerne la realizzazione di uno spettacolo in omaggio a Volponi il 29 sera (Sala del Maniscalco, ore 21), a cura del Teatro Cust 2000 diretto da Donatella Marchi.

Sfoglia il programma del convegno “Volponi estremo“.

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