Le stelle del volley
Che vogliono brillare nello studio

15 marzo 2011  |  di  |  Pubblicato in Tempo Libero

Nel volley di A1 c’è anche un po’ di UniUrb. Giulia Leonardi e Chiara Lapi, stelle della Chateau d’Ax, raccontano a UniurbPost come sia possibile coniugare lo sport ai massimi livelli agonistici con lo studio. Le raggiungiamo al termine dell’allenamento strappando loro un momento di pausa a cui si offrono con grande cortesia nonostante il periodo di impegni continui – e di successi – tra Coppa Cev, Coppa Italia e campionato.

Chiara Lapi

Chiara Lapi

Ragazze, la vostra energia ha contagiato tutta la città.

E’ un contagio reciproco – sottolinea la ventitrenne libero Giulia Leonardi sfoggiando un sorriso smagliante anche a fine allenamento -  il pubblico che riempie il Palas ci dà una carica unica. E’ straordinario perché anche quando abbiamo dei passaggi a vuoto tutti ci sostengono, ci capiscono e ci sono vicini dandoci ogni volta la forza di uscire dalle situazioni più difficili.

Il campionato sta andando alla grande.

E’ vero – dice Chiara, tenera fuori campo per quanto determinata in gara – ma la classifica è molto corta e basta una sconfitta per perdere posizioni decisive in vista dei play off. Per questo non possiamo permetterci cali di tensione e di concentrazione.

Tanto impegno rischia di porre in secondo piano la vita universitaria.

C’è questo rischio – conferma la Leonardi – conosco tante colleghe che sono state costrette ad abbandonare gli studi. Ma dopo, quando finisce la carriera sportiva, cosa fai? La laurea è importante per prepararsi un futuro anche nella vita e per questo motivo secondo me Urbino è davvero la città ideale: qui tutti ti conoscono e ti fermano per strada eppure la città è tranquilla, fatta apposta per lo studio, piena di ragazzi che oltre a studiare si divertono in modo sano integrandosi con i cittadini. Anch’io, ad esempio, non posso mancare di passare il giovedì mattina al bar di Valentino, nostro supertifoso. Ma anche il personale dell’università, delle segreterie o della facoltà, sapendo che gli orari degli allenamenti spesso ci rendono difficile rispettare i tempi degli uffici ci viene incontro e ci assiste per quanto possibile.

Giulia Leonardi

Giulia Leonardi

E poi c’è il grande Peppe Biancalana – interviene Chiara – il nostro speaker è anche responsabile dell’Ufficio Orientamento dell’ateneo e per noi è un riferimento e un aiuto costante.

La scelta del corso di studi da cosa è stata determinata?

Chiara: Ho pensato che giocando in una città universitaria avrei potuto coniugare lo sport con la prosecuzione deli studi grazie a corsi che non richiedessero obbligo di frequenza, che per me sarebbe stato impossibile rispettare, e fra i tanti che offre Urbino ho scelto Scienza della Comunicazione che mi affascina molto.

Per me – dice Giulia – Giurisprudenza è una vocazione. Fin da quand’ero piccola ho sempre avuto una gran parlantina (confermiamo ndr) e tutti mi riconoscono la capacità di vedere il lato favorevole delle cose. Il mio ragazzo poi, dice sempre che giro ogni frittata a mio favore, ma per me parlare è anche un modo per scaricare la tensione.

Vorrei dirvi che vi rilasserete a fine stagione, ma so che non sarà proprio così. In particolare tu, Giulia, sai già cosa significhi l’estate per chi fa una vita come la vostra.

Infatti ci son già passata. Io sono di Cesena. Mi sono trasferita da Bologna, dove avevo sostenuto dieci esami, e adesso qui mi aspetta Diritto Penale, un esame impegnativo ma una materia appassionante, che penso di affrontare a giugno assieme a un altro esame. Del resto bisogna approfittare delle pause del campionato per studiare e fare esami quanto più si può, magari recuperando qualche passo perduto durante il campionato.

Tu Chiara invece sei del ’91, primo anno di Scienze della Comunicazione, tutta la carriera davanti: cos’è che ti preoccupa di più?

La salita di via Saffi! Affrontarla dopo gli allenamenti di pesistica è un incubo, anche per un’atleta di vent’anni. Meno male che i parcheggi non sono lontani…

Finalmente l’abbiamo trovato un difetto a questa città campus. Non ne avete altri?

La neve! – incalza Giulia – io vengo da Novara ma come qui non ho visto mai: praticamente nevica ogni settimana, anche se Urbino così è ancora più bella e accogliente.

Ecco, accogliente è la parola giusta – conferma Giulia – una città a misura di studente. A Bologna ero solo un numero, come accade probabilmente in tutti i mega atenei, qui è come un’unica grande famiglia: i tifosi escono dal palazzetto e te li ritrovi in piazza la sera poi all’università la mattina dopo. E’ come una grande famiglia di cui anche noi cominciamo a sentirci membri.

Grazie ragazze, e naturalmente…in bocca al lupo.

Comments are closed.

Seguici su Twitter…

Social Media

Guida ai servizi

University of Urbino su LinkedIn


UniurbPost - Online Magazine dell'Università di Urbino Carlo Bo 2017 © Tutti i diritti sono riservati
UniurbPost | Online Magazine dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Direttore responsabile | Direttore editoriale
Credits → Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. 231 del 14 luglio 2011