La realtà tra mitologie e ideologie
Un approccio multidisciplinare per esplorare i punti di contatto e i processi di simbiosi

8 aprile 2011  |  di  |  Pubblicato in Eventi

“Niente più dell’ideologia politica assomiglia al pensiero mitico”. Possiamo fare nostra questa frase di Claude Lévi-Strauss oggi? Direi di sì. Dopo la fine del mondo diviso in ‘blocchi’, sembrava che si potesse ormai fare a meno di parole come “ideologia”, o almeno archiviarle, così come, nell’Ottocento, il Romanticismo aveva contestato come un vecchio arnese classicista la “mitologia”; niente di più errato. La storia, e con essa la vita degli uomini, ha ricominciato a correre in molteplici direzioni, lungo binari non preventivati, persino dimenticati (le contrapposizioni etniche, le guerre di religione…), creando nuovi blocchi, resuscitandone altri, alzando muri. Non solo non ci si può disfare di parole come “ideologia” e “mitologia” per interpretare la realtà, ma occorre ricordare che esse vanno intese in termini ‘complessi’, e invitano chiunque voglia avere una visione non semplificata, non semplicistica della storia che viviamo, a leggere ogni questione nella sua ‘complessità’. In tal senso, con un approccio aperto, elastico, e insomma, sul piano metodologico, multi- o interdisciplinare, Tommaso di Carpegna (storico medievista) e Marco Dorati (filologo classico), ricercatori presso il Dipartimento di Scienze del Testo e del Patrimonio Culturale, hanno promosso una giornata di studi su Mitologie e ideologie, (http://interdisciplinarita.uniurb.it/?p=144) presso l’Aula B1 di Palazzo Albani (13 Aprile 2011 – h. 9,00-13,00), cercando il confronto su un terreno comune, con ricercatori di altre discipline (Anna Santucci, archeologa classica; Salvatore Ritrovato, filologo moderno; e Francesca Declich, antropologa culturale), perché proprio entro una visione poliedrica è possibile avere un’idea esaustiva delle relazioni fra ideologia e mitologia, e quindi dei loro punti di contatto, delle aree di sovrapposizione e di interferenza, delle osmosi e delle sinergie.

Mitologie e ideologie - Un approccio multidisciplinare

Mitologie e ideologie - Un approccio multidisciplinare

Abbiamo incontrato Di Carpegna per chiedergli di illustrare le linee del progetto seminariale: “Occorre tenere presente almeno due livelli: – egli ha chiarito – il primo riguarda la costruzione del discorso ‘ideologico’ all’interno delle diverse sfere di competenza che i singoli studiosi affronteranno (dal riuso del mito nella storia del Novecento alla strumentalizzazione ideologica di alcuni ‘mitemi’ della modernità); il secondo riguarda propriamente il metodo, ed è un invito a riconoscere l’importanza nel sapere contemporaneo di un approccio umanistico alla realtà che, alla parcellizzazione in settori specialistici, oppone una costante riflessione sulle proprie fondamenta culturali, dispiegando a ventaglio, e intrecciando fra loro, i diversi aspetti che compongono una questione. Tutte le relazioni convergono, infatti, intorno alle contemporaneità, non per elevarla sull’altare di una presunta superiorità, ma per illuminarla da diverse angolazioni metodologiche, e metterla sotto la lente d’ingrandimento della ‘complessità’ della storia. Di qui la scelta di accostare l’interpretazione della cultura materiale (quale si evince dalle ricerche di archeologia e antropologia), alla lettura dell’immaginario artistico e letterario attraverso sintesi storiche (così come avviene nelle relazioni sull’uso della mitologia classica nel Terzo Reich e sul mito della modernità nel Futurismo), instaurando una profonda simbiosi fra i due ambiti di studio”.

Nel risvolto della locandina redatta dai curatori leggiamo: “Nessuna ideologia può vivere senza i suoi miti, così come nessun mito può evitare di farsi carico di contenuti ideologicamente pesanti”. Chiediamo allora a Di Carpegna in che misura questa affermazione può trovare riscontro nella realtà in cui viviamo. “In parte – spiega – quello che viviamo ci passa davanti senza che ce ne accorgiamo; perciò è necessario adottare un approccio in grado di attraversare epoche, culture e ambiti di ricerca apparentemente lontani, ma che, accostati e intrecciati in un seminario interdisciplinare, riescono a restituire una visione critica della realtà, attraverso alcuni dei tanti fili che congiungono le due grandi aree del discorso ‘ideologico’ e del discorso ‘mitologico’, al di là dei contenuti specifici”.

Il seminario, aperto dal saluto di Renato Raffaelli, direttore del nuovo Dipartimento di Scienze del Testo e del Patrimonio Culturale, e composto di cinque relazioni (Miti delle origini dei Greci, da Atene al Terzo Reich di Marco Dorati, “L’han giurato. Gli ho visti in Pontida”. L’uso del medioevo nella costruzione e nella decostruzione della nazione italiana di Tommaso di Carpegna, “Persino nell’archeologia si va a cacciare la politica…”. Antichità cirenaiche e archeologia italiana nella propaganda politica (1911-1943) di Anna Santucci, Il mito della modernità nel Futurismo di Salvatore Ritrovato, I miti originari Chewa delle danze Nyau e il loro uso politico odierno di Francesca Declich), pare altresì rafforzare una linea sperimentale di ricerca e di studio interdisciplinare che da alcuni anni viene tracciata da analoghe iniziative, promosse nell’ambito delle facoltà e dei dipartimenti di area umanistica (ricordiamo almeno il Convegno Le api tra realtà scientifica e rappresentazione letteraria e artistica, 29-30 ottobre 2009, organizzato dall’ex Dipartimento di Letterature Moderne), ma che tentano di coinvolgere le diverse aree di ricerca (in tale direzione si muove la serie di incontri organizzati dalla commissione Interdisciplinarità “Pensando di Sera”, e sono state pensate e realizzate l’anno scorso, fra il 23 e il 25 novembre, le Giornate urbinati della ricerca. Nonostante tutto, ricerca di qualità: metodologie a confronto, che hanno visto la partecipazione di ben 42 ricercatori e studiosi dell’Ateneo di ogni disciplina).


Locandina dell’evento | PDF | Mitologie e ideologie – Un approccio multidisciplinare

Comments are closed.

Seguici su Twitter…

Social Media

Guida ai servizi

University of Urbino su LinkedIn


UniurbPost - Online Magazine dell'Università di Urbino Carlo Bo 2017 © Tutti i diritti sono riservati
UniurbPost | Online Magazine dell'Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Direttore responsabile | Direttore editoriale
Credits → Registrazione presso il Tribunale di Urbino n. 231 del 14 luglio 2011