Se dal 1981 il Circolo Ricreativo dei Dipendenti Universitari (CRDU ma per tutti “il Crudu”) mantiene una memoria storica questa non può che rispondere ai nomi di Bruno Sirotti, Presidente dal 1981 al 2005 e del suo successore Giovanni Poggiaspalla, che a bruciapelo ci stoppano all’unisono: “Sono tantissimi, quelli che hanno lavorato con noi in tutti questi anni. Senza di loro i nostri nomi non significano nulla”.
Ma come nasce il CRDU?
Nasce a Urbino come in tanti atenei italiani in quel periodo – ricorda Bruno Sirotti -. Allora c’erano molte opportunità per le associazioni dopolavoristiche. Del Circolo facevano parte il personale dell’Università, dell’ISEF e dell’ERSU (allora “Opera Universitaria”) con il duplice obiettivo di favorire l’aggregazione interna e quella tra gli atenei. Le principali attività erano naturalmente i viaggi e le attività sportive.
E in effetti la storia trentennale di questo circolo dopolavoristico è affollata di personaggi, di aneddoti e di vittorie sportive. Quali sono stati i momenti più importanti?
Gli anni ’80 sono stati quelli delle grandi vittorie sportive: nel 1985 abbiamo ospitato la fase finale e conquistato il titolo di Campioni d’Italia di calcio. L’anno successivo Fulvio Ricci, Domenico Rossi e Gianfranco Rossi vinsero il titolo di Campioni d’Italia nel tiro al piattello ripetendosi poi a vario titolo negli anni successivi. Nel 1989 organizzammo a Urbino il Campionato Italiano di bocce vincendo il titolo assoluto con Livio Muzzini e altri titoli ancora nel tennis, nel ciclismo e nella pesca. Ma è bene ricordare – prosegue Sirotti – che questi appuntamenti non erano tanto a carattere agonistico quanto aggregativo. Alle trasferte sportive si abbinava il viaggio con amici e parenti e quando era Urbino ad organizzare, arrivavano in città diverse centinaia di ospiti con le loro famiglie.
E oggi?
Oggi continuiamo ad avere più di 500 iscritti, anche se i giovani sono sempre meno – interviene Poggiaspalla -, non tanto per disaffezione quanto perché nelle nostre amministrazioni non c’è piu’ ricambio generazionale, e molto del personale è temporaneo o esternalizzato. Tuttavia continuiamo a organizzare con successo, fin dal primo anno, la Festa degli Auguri, un appuntamento tradizionale che si ripete con successo ancora oggi a ogni Natale dando un occasione di ritrovo, in pieno spirito natalizio, tra personale in servizio e pensionati. E’ un momento talvolta commovente, anche perché porta inevitabilmente a ricordare quelli che non ci sono più e che comunque spesso ricordiamo anche con memorial sportivi.
A questo proposito, non manchiamo mai di portare il nostro omaggio a Carlo Bo. Quest’anno saremo a Sestri Levante il 22 maggio e commemoreremo il compianto rettore nel decennale della scomparsa e nel centenario della nascita. Chi volesse partecipare può iscriversi telefonando al centralino dell’Università (0722 – 3051) fino al 14 maggio.

