Il saluto del Direttore generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MiBAC
Anna Maria Buzzi per l'avvio del Festival del giornalismo culturale Dalla Terz@ al web

3 Maggio 2013  |  di  |  Pubblicato in Post Opinion

Gentile Soprintendente Valazzi,
Gentile Direttore Mazzoli,
Cari giovani,
con vivo rammarico, a causa di un improrogabile impegno istituzionale all’estero, mi trovo impossibilitata ad essere con Voi ad Urbino per l’apertura di questo primo importante appuntamento dedicato all’approfondimento della cultura, declinata nelle sue più ampie sfaccettature.
Mi scuso in prima luogo con la Direzione di questo Festival e con la Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici delle Marche, con gli organizzatori, con i relatori, con le ragazze e i ragazzi e con tutto il pubblico che interverrà a questa appuntamento cosi importante per richiamare l’attenzione della stampa sulla Cultura.
La scelta di ambientare questa prima edizione del Festival del giornalismo culturale, ad Urbino, uno dei centri più importanti del Rinascimento italiano, di cui ancora oggi conserva appieno l’eredita architettonica, tanto che, nel 1998 il suo centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità UNESCO, mi sembra particolarmente appropriata e la splendida cornice della Sala del Trono di palazzo Ducale, sono certa darà ancora più valore a questa vostro appuntamento.
Il tema scelto, “Dalla Terz@ pagina al web”, mi ha subito appassionata ed un dibattito insieme ai Vostri ospiti sull’evoluzione del giornalismo culturale, dall’elzeviro dei primi del’900, alla cultura espressa in chiave multimediale, avrebbe rappresentato sicuramente un’utile ed interessante occasione di confronto anche per me.
Fin dal prima giorno alla Direzione generale della valorizzazione del patrimonio culturale del MiBAC, ho iniziato ad ascoltare le istanze che vengono dal mondo della Rete, oltre a quelle tradizionali dal territorio.
Un ascolto attivo e propositivo, che, come nel caso dell’ultimo sondaggio lanciato online, lo scorso novembre, “Il Museo che vorrei”, mi ha permesso di comprendere meglio le esigenze dei cittadini che manifestano un grande desiderio di “riappropriarsi dei luoghi della cultura”. Chiedono aperture prolungate e notturne dei musei, ma, soprattutto una rete di servizi più efficienti a partire da mezzi di trasporto pubblico dedicati.
Il mio compito è  quello di rendere sempre più attrattiva e soddisfacente l’offerta artistica e culturale partendo dalle esigenze reali dei cittadini. L ‘obiettivo è quello di attrarre nuovi flussi di visitatori sempre più esigenti attraverso lo studio dei diversi target, ed in questo l’uso del web oggi è di vitale importanza.
Vi vorrei lasciare con una citazione di Benedetto Croce, che mi sembra particolarmente appropriata. Nel 1908 Croce scriveva “Se una pagina è degna di un’antologia è cosa d’arte e non di giornalismo … per il motivo che nel campo dell’arte non entra mai altro che l’arte stessa“.
Il mio auspicio è che il giornalismo, in qualsiasi sua forma, si riappropri del respiro alto della Cultura, e perché no, dedichi sempre maggior spazio alla promozione e alla valorizzazione del nostro splendido ed immenso patrimonio culturale che ultimamente trova ampio spazio sulla stampa nelle pagine della cronaca invece che in quelle culturali.
Non è vero che la Cultura non fa notizia, è vero invece che siamo troppo poco abituati alle notizie di cultura che fanno notizia (e scusate il gioco di parole).
Infine, il mio invito, a Voi, giovani giornalisti, a farvi carico di un messaggio importante da diffondere in Italia e all’estero, perché il nostro immenso patrimonio culturale può essere un grande volano di ripresa economica e di sviluppo. Ma dobbiamo essere noi i primi a crederci.
Certa che potranno esserci altre occasioni di confronto in futuro, colgo l’occasione per formularVi i miei più sentiti auguri di successo di pubblico e critica.
Un caro saluto
Anna Maria Buzzi
Direttore generale per valorizzazione del patrimonio culturale
Ministero per i beni e le attività culturali


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