Premio internazionale per la Ricerca
Lo Young Investigator Awardee 2013 a Catia Azzolini del Dipartimento di Scienze Biomolecolari

3 Settembre 2013  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, Innovazione

Catia Azzolini (classe 1976, residente a Urbania) assegnista di ricerca al Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino (sezioni di Biochimica e Biologia Molecolare) ha vinto il premio internazionale “Young Investigator Awardee of IUBMB Life 2013” (International Union of Biochemistry and Molecular Biology).

Catia Azzolini, vincitrice del Premio Young Investigator Awardee of IUBMB Life

Catia Azzolini, vincitrice del Premio, è assegnista di ricerca al Dipartimento di Scienze Biomolecolari 


La giovane ricercatrice è stata selezionata perché il suo lavoro, intitolato “Sodium dependent tran sport of ascorbic acid in U937 cell mitochondria” (autori: Catia Azzolini, Mara Fiorani, Liana Cerioni, Andrea Guidarelli, Orazio Cantoni) è stato giudicato il più rilevante, sulla base dei criteri applicati e il migliore fra quelli presentati, tutti di elevato livello scientifico.
Il premio, finanziato dalla casa editrice Wiley – Blackwell, consiste in una somma di denaro pari a duemila dollari.
«Sono molto felice e fiera di aver ricevuto il premio Young Investigator Awardee of IUBMB Life for 2013 – ci racconta Catia Azzolini – . E’ un riconoscimento che premia la professionalità, la serietà e la dedizione per il nostro lavoro e che ricorderò personalmente come un bellissimo momento. Vorrei ringraziare, per il loro importante contributo, gli altri autori dell’articolo, Mara Fiorani, Liana Cerioni, Andrea Guidarelli, Orazio Cantoni, sperando che anche loro siano orgogliosi di questo risultato. Inoltre vorrei esprimere la mia gratitudine a coloro che hanno giudicato il mio lavoro meritevole di questo premio. Grazie ancora a tutti».
Catia, puoi spiegarci meglio di  cosa si tratta e quali saranno gli sviluppi?
«Il lavoro, che è valso l’attribuzione del premio, dimostra l’esistenza di un trasportatore mitocondriale sodio-dipendente dell’acido ascorbico, di tipo 2, fino ad ora rimasto sconosciuto in quanto ritenuto improbabile per diversi motivi, ritenendo che i trasportatori degli esosi fossero interamente responsabili dell’apporto della vitamina, in forma ossidata, a questi organelli. In questo contesto, appariva logico l’utilizzo di un sistema a bassa affinità ed alta capacità per veicolare vitamina C ai mitocondri, ovvero la centrale energetica della cellula, nell’ambito della quale vengono prodotte quantità estremamente elevate di specie reattive dell’ossigeno. L’identificazione di un sistema di trasporto ad alta affinità e bassa capacità di una vitamina che può accumularsi nel citosol a livelli millimolari suggerisce pertanto che l’uptake di acido ascorbico sia regolato e modulabile per ragioni indipendenti dal ruolo antiossidante della vitamina.  Ricerche in corso indicano che il sistema di trasporto identificato sia suscettibile di inibizione da parte della forma ossidata della vitamina, introducendo in questo modo un nuovo meccanismo di regolazione della sua captazione.  Futuri sviluppi delle ricerche porteranno all’identificazione del ruolo fisiologico, o più in generale delle implicazioni fisio-patologiche, del sistema di trasporto sodio dipendente della vitamina C nei mitocondri».
 
 


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