Grande scoperta degli archeologi di Uniurb
Un ospedale per pellegrini, mercanti e bisognosi nei pressi del castello di Monte Copiolo

4 Novembre 2013  |  di  |  Pubblicato in Home page Uniurb, Innovazione, Slider

a cura di Daniele Sacco, Dipartimento di Scienze della Comunicazione e Discipline Umanistiche (DISCUM) Archeologia, Palazzo Albani
Da oltre un decennio la cattedra di Archeologia Medievale dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo (Prof.ssa Anna Lia Ermeti) ha focalizzato la sua attività di ricerca sullo studio dell’incastellamento della sub-regione storica del Montefeltro (Emilia Romagna, Marche) attraverso l’esecuzione di indagini di archeologia dei paesaggi (con ricognizioni territoriali) e scavi stratigrafici.

Area 2 Settore Turris XII sec 4 08 2011

Area 2 Settore Turris XII sec 4 08 2011


Dall’anno 2002 l’Università di Urbino, la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche ed il Comune di Montecopiolo indagano i ruderi del castello di Monte Copiolo, il principale sito medievale di potere nord/marchigiano, uno degli scavi di ambito medievistico più importanti d’Europa, attraverso un complesso di ruderi che supera i 9000 metri quadrati.
Il castello di Monte Copiolo sorge su uno sperone di calcare di 1.033 metri sul livello del mare. Fu prima sede di residenza dei conti di Montefeltro (poi duchi di Urbino) signori, tra XII e XVII secolo, di un vasto territorio a cavallo tra Romagna, Marche ed Umbria.
Equipe di lavoro docenti e studenti anno 2012

Equipe di lavoro docenti e studenti anno 2012


Nell’anno 2003, presso l’area archeologica, vi fu una scoperta di rilievo. Al di sotto del podio sommitale della fortificazione affiorarono i ruderi di una cappella gentilizia (XII-XIII secolo) con annesso sepolcreto. Si trattava delle sepolture dei primi conti di Montefeltro che le analisi antropologiche hanno stabilito essere veri e propri “uomini d’arme”, deceduti a seguito di ferite riportate sul campo.
 
Nel corso della campagna di scavo 2013, appena conclusasi, il team di lavoro ha effettuato un’ulteriore scoperta di grande importanza. Immediatamente all’esterno della prima porta del castello è emerso un importante complesso di ruderi composto da una antica chiesa e da una struttura annessa interpretabile, attraverso l’analisi della cultura materiale, come luogo d’accoglienza per pellegrini: un “ospitale” (ospedale). La sequenza cronologica attesta che sorse prima la chiesa (XII-XIII secolo, dedicata alla Madonna) e in seguito (XIV secolo) l’ospedale; ospedale che fu attivo sino al XVI secolo, gestito dalla confraternita della Madonna della Misericordia. Come evinto da indagini svolte, in parallelo, su fonti storiche l’ospedale sorse su un terreno concesso ad alcuni laici dall’Arcibasilica Cattedrale di San Giovanni in Laterano in Roma per l’istituzione di una confraternita che potesse aver cura (misericordia) di pellegrini, poveri, infermi etc. Uno “spedale” simile, ma di dimensioni maggiori, si trovava anche nella città di Rimini.
Scorcio dell'ingresso del castello dall'interno dell'ospedale

Scorcio dell’ingresso del castello dall’interno dell’ospedale


E numerosi pellegrini dovettero sostare all’ospedale tanto che presso il castello sono state rinvenute testimonianze di cultura materiale provenienti da Francia, Spagna (una capasanta da pellegrino da Santiago de Compostela), dall’Impero Latino d’Oriente e persino dalla Terra Santa. Il castello di Monte Copiolo era situato su un importantissimo crocevia tra litorale adriatico e catena appenninica. Non si trovava certamente sulla nota via Francigena, ma sotto le sue mura potevano transitare i pellegrini che scendendo dal nord Italia e deviando dalla città di Rimini verso l’entroterra, risalivano la valle del fiume Marecchia per raggiungere l’Iter tiberinum che da Sansepolcro (AR) li avrebbe condotti a Roma. Il fiume Marecchia ed il fiume Tevere possiedono sorgenti in comune, hanno così costituito un’importante via di collegamento, attraverso le rispettive vallate, già in periodo romano.
Studenti al lavoro 2013_2

Studenti al lavoro 2013_2


Chiesa e ospedale sorsero fuori dalla porta del castello per collocarsi lungo la via battuta dai pellegrini e per evitare di condurre all’interno delle mura gli ammalati (tra il 1347 ed il 1353 vi fu in Europa una terribile epidemia di peste). L’ospedale è stato completamente indagato ed ora è in corso di restauro. La campagna di scavo 2013, condotta in collaborazione con alcuni studenti dell’Università Complutense di Madrid e di altri atenei esteri, ha riportato alla luce anche un cospicuo tratto delle mura di cinta del castello databile al XII secolo.
 
Ricostruzione del castello di Monte Copiolo nel XIV secolo

Ricostruzione del castello di Monte Copiolo nel XIV secolo


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