Sarà la qualità tecnica ed intellettuale degli adeguamenti di attuazione a fare la differenza su come verrà implementata la riforma Universitaria. Così, in sintesi, le conclusioni del primo incontro italiano dopo l’entrata in vigore della legge 240 del 30 dicembre 2010 sulla riforma delle Università. Un’iniziativa promossa dall’Università di Urbino che ha organizzato l’incontro “Dalla Riforma all’attuazione. Quale ruolo per gli atenei e i docenti”, con il contributo di Mario Morcellini, Portavoce Interconferenza dei Presidi, Angelo Riccaboni, Rettore Università di Siena, Andrea Lombardinilo, Dipartimento per l’Università, l’AFAM e per la Ricerca, MIUR.
La riforma ‘Gelmini’ prevede nuove regole di governance per gli Atenei, nuove norme di reclutamento per i professori ed i ricercatori universitari, un codice etico ed un fondo per premiare gli studenti meritevoli.

Dalla Riforma all’attuazione - Aula Magna Facoltà di Economia, Palazzo Battiferri
Ci sono alcune criticità espresse dal Presidente Napolitano in merito agli articoli 4, 6 e 23 della normativa sui quali il Capo dello Stato ha richiesto correzioni. La legge di riforma delle università italiane non convince fino in fondo, sottolinea Mario Morcellini a Urbino:
non c’è una seria analisi di impatto delle conseguenze sull’università, nessun reale confronto con il mondo universitario e con alcune delle rappresentanze, nessuna possibilità negli ultimi anni di considerare il merito come una variabile indipendente dalle posizioni di partenza. Il tutto in un contesto dove si realizza un’eccessiva pressione della campagna stampa sulla politica che si intensifica un mese prima della finanziaria; una diffusa de-immatricolazione nelle principali università italiane
Eppure, continua
la riforma è approvata e adesso dobbiamo lavorarci intensamente, perché è possibile un adeguamento intellettuale e non fare ridurre il nostro coraggio dai vissuti normativi
Per Mario Morcellini il progetto di Riforma Gelmini non intaccherà l’Università di Urbino: “Urbino ha strutture solide e la Riforma non ne intaccherà l’assetto ben organizzato”.
Morcellini, Riccaboni e Lombardinilo hanno illustrato a Urbino i principali aspetti positivi e le principali criticità che avrà l’impatto della Riforma su Governance di 1° e 2° livello – quindi la relazione tra Rettore, Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione e quella tra Facoltà/Scuole e Dipartimenti; studenti e borse di studio; Ricercatori, reclutamento e progressioni di carriera..
Pubblichiamo di seguito i contributi dei relatori in forma di slide:
Mario Morcellini – Portavoce Interconferenza dei Presidi
Angelo Riccaboni – Rettore Università di Siena
Andrea Lombardinilo – Dipartimento per l’Università, l’AFAM e per la Ricerca, MIUR
Photogallery dell’evento
