Urbino Città Europea della Cultura
L’Università sostiene la candidatura a Capitale 2019
22 Aprile 2011 | di admin | Pubblicato in In evidenza (B), Slider | 1 Comment
Una grande sfida si affaccia all’orizzonte. Il Governatore Spacca ha annunciato pochi giorni fa la candidatura di Urbino a Capitale Europea della Cultura per il 2019. Per quell’anno la Commissione Europea ha previsto infatti l’individuazione di due capitali culturali, una italiana e una bulgara. La competizione con altre città prestigiose sarà severa e dovrà impegnare tutto il territorio in una progettualità di livello europeo. Le condizioni della gara prevedono che il programma presentato debba essere “eccezionale”, capace di parlare agli europei e di coinvolgere i cittadini del territorio in cui la capitale si trova. In caso di vittoria, la Commissione Europea assegnerà un sostanzioso cofinanziamento per la realizzazione del programma.
La candidatura andrà formalizzata non oltre il 2013 e per quella data occorrerà avere pronti tutti i progetti. Ciò comporterà un impegno rilevante da parte di tutta la Regione, ma in primo luogo da Comune e Università.
“E’ la conferma della validità della scelta che pochi mesi fa ha portato a un accordo sull’internazionalizzazione del territorio stipulato fra Università, Ersu, Comune e Provincia – dichiara il rettore Stefano Pivato – e alla promozione di un apposito Gruppo di Lavoro interistituzionale. Questo obiettivo, per quanto ambizioso, non è impossibile, ma per raggiungerlo occorre uno sforzo eccezionale: altre città prestigiose hanno già avanzato la loro candidatura e stanno già lavorando ai progetti. A questo punto non solo le istituzioni ma anche le associazioni di categoria e persino i singoli cittadini dovranno sentirsi coinvolti per raggiungere un risultato che entrerebbe nella storia della città e delle Marche proiettando su tutto il territorio un fascio di luce a dimensione europea e finanziamenti volti a infrastrutture e progetti su tutto il territorio marchigiano. Per raggiungere l’obiettivo l’Ateneo pone fin da ora tutte le sue risorse culturali e progettuali.”

